Pasquale Vitagliano, Il cibo senza nome, Pref. Paolo Ruffilli, nota di Francesco Forlani, LietoColle, 2011, pp.48, €10,00
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di Francesco Sasso
L’universo delle angosce del poeta è disteso sulle pagine di Il cibo senza nome, e la vita pare un appena-respiro di sonno. Ed ancor di più che definita poesia, la raccolta è travaglio spirituale, discorso, tormento “senza nome”, ricerca: «[…] E’ facile per me / perdere qualcosa…/ Un tempo, / una parola» (p.22)










