Note del guanciale di Sei Shonagon

Ad una gentildonna, Sei Shonagon (XI secolo), discendente del principe Toneri, il compilatore del Nihongi, e dama di corte, si deve il capolavoro dell’epoca, il Mashura no soshi (Note del guanciale) che inaugura un tipo particolare di opera letteraria detto Zuihitsu (miscellanea, zibaldone) di carattere estetizzante. Si tratta, infatti, di un’opera non narrativa, bensì di una serie di annotazioni dettate dall’ispirazione, dalle circostanze, dalle impressioni provate. L’autrice, intelligente, assai dotta, dallo spirito arguto e cinico e dalla vita sensibile, lascia delle riflessioni, degli appunti su quanto ha visto ed inteso nel corso di una giornata che possono stare benissimo alla pari con opere simili delle letteratura moderne occidentali, per cui è stata giudicata <<un Proust avanti lettera>>.
f.s.

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