William Blake

William Blake (1757-1827), poeta visionario e geniale incisore. Noto solo ad un ristretto gruppo di amici, non godette in vita di un gran pubblico.
Portato alla visione estatica, nei Song of Innocence (Canti dell’innocenza) e nei Song of Experience (Canti dell’esperienza) ricrea, con l’immaginazione stupita di un primitivo, un eden di luce e di bontà che perfino i fanciulli possono apprezzare; nei suoi “libri profetici”, quale The Marriage of Heaven and Hell (Il matrimonio del Cielo e dell’Inferno)  il suo genio visionario supera ogni barriera dell’umana percezione.

In lui si riconosce l’erede di Milton, e i simbolisti, i mistici, gli anarchici lo rivendicheranno come loro precursore.
Blake, tuttavia, continua a rimanere solitario, nella sua grandiosa ambizione di creare una nuova scala di valori, nella sua ferma fede nell’unità delle cose create, agnello o tigre, uomo bianco o nero.

f.s.

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