“Letteratura del Novecento in Puglia (1970-2008)” a cura di Ettore Catalano

[Inventario estivo è una rubrica per l’estate in cui recensisco alcuni libri “speciali” pubblicati nel 2009. f.s.) ]

letteratura in Puglia

Inventario estivo #1

di Francesco Sasso

La pubblicazione di un libro dedicato alla Puglia letteraria contemporanea giunge inaspettata, almeno per me. I risultati poi, dopo una prima lettura, sono illuminanti.

Impresa editoriale di grande respiro, la Letteratura del Novecento in Puglia (1970-2008) a cura di Ettore Catalano (Progedit 2009), più che un’introduzione alla conoscenza della letteratura pugliese degli ultimi quarant’anni, è un’imponente raccolta di saggi, frutto di un lavoro condotto da studiosi delle tre Università pugliesi (Bari, Lecce, Foggia) coordinati da Ettore Catalano dell’Università di Bari. 

Gli autori dei saggi sono: Tina Achilli (Università di Bari), Maria Ginevra Barone (Università del Salento), Ettore Catalano (Università di Bari), Luigi Cazzato (Università di Bari), Sergio D’Amaro (docente Scuole Superiori), Anna De Macina (Università di Bari), Lea Durante (Università di Bari), Pasqua Gasparro (dottoranda Università di Bari), Antonio Lucio Giannone (Università del Salento), Anton Giulio Mancino (Università di Bari), Luigia Marino (dottoranda Università di Bari), Fabio Moliterni (Ricercatore Università del Salento), Maria Beatrice Pagliara (Università di Bari), Maria Elena Palmisano (dottoranda Università di Bari), Daniele Maria Pegorari (Università di Bari), Leonardo Sebastio (Università di Bari), Cosma Siani (Università di Cassino), Mimmo Tardio (docente Scuole Superiori), Immacolata Tempesta (Università del Salento), Donato Valli (prof. Emerito Università del Salento), Vanna Zaccaro (Università di Bari)

 

Il volume traccia la storia della letteratura di questi ultimi anni, prendendo avvio dal 1970, giacché, come scrive il curatore nell’Introduzione al volume: 

«a noi è parso opportuno fare un piccolo passo indietro, prendendo come terminus a quo quel 1970 più volte indicato (morte di Bodini, creazione dell’istituzione regionale, effetto ancora dirompente promosso dal sessantotto della messa in crisi dei modelli di una vecchia cultura) per poter capire meglio i processi del presente e affrontare con maggior consapevolezza, senza strumentali semplificazioni e inopportuni manicheismi e gelosie generazionali, “la vivacità contemporanea nella sua globalità di espressione”», (pag. XV)

L’opera è articolata in modo tale da analizzare le esperienze letterarie nei «singoli ambiti territoriali (dalla capitanata alla Terra di Bari, dall’Alto e Basso Salento alla provincia ionica)» (pag. XV), giungendo finanche ad analizzare, per esempio, la produzione cinematografica.

Inoltre, il volume presenta la rassegna completa sull’editoria in Puglia in cui

 «accanto a nomi prestigiosi presenti da generazioni (Laterza, Dedalo, Adda, Lacaita, Schena), si segnalano nuovi protagonisti culturali legati allo sviluppo delle problematiche femminili, a prospettive mediterranee e multietniche (Besa e Manni), al rapporto con le università (Progedit, Palomar, Stilo)» (pag.XVII)

E’ dunque per tutta la Letteratura del Novecento in Puglia vengono fornite indicazioni preziose, ed è proprio il respiro di questo discorso critico a portarci oltre i limiti che esso stesso, con esemplare correttezza metodologica, puntualmente stabilisce. E’ comunque mio proposito, nei prossimi mesi, dare qui un resoconto più articolato e completo. 

 f.s.

 

[Letteratura del Novecento in Puglia (1970-2008) a cura di Ettore Catalano, Progedit 2009, 547 p., € 40,00]

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Per chi desidera informazioni oppure vuol acquistare il volume, si consiglia di contattare l’editore:  http://www.progedit.com/welcome.htm

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ALLEGATI: 

Di seguito l’indice del volume e la recensione di Raffaele Nigro apparsa su “La Gazzetta del Mezzogiorno”.

 

INDICE DEL VOLUME

 

Introduzione La tradizione letteraria pugliese dall’autoreferenzialità penitenziale alla saggezza etica di Ettore Catalano

 

I. Tradizioni e ricerca del nuovo nella letteratura in Puglia di Ettore Catalano

1. La poesia da Cristanziano Serricchio a Lino Angiuli e Sergio D’Amaro – 2. La svolta «creativa» della letteratura in Puglia: Raffaele Nigro – 3. L’arte del dubbio di Gianrico Carofiglio tra romanzo di formazione, legal thriller e letteratura disegnata

 

 

II. La diffusione della cultura in Terra di Bari di Maria Beatrice Pagliara

1. I luoghi della cultura – 2. La cultura dell’impegno – 3. Le riviste – 4. La cultura del libro – 5. I mondi della musica – 6. I luoghi del cinema – 7. Una mappa delle associazioni culturali- 8. L’informazione: la stampa quotidiana – 9. L’informazione: le emittenti televisive – 10. Dal meridionalismo alla meridionalità

 

III. L’italiano oggi. Resistenze e innovazioni nel repertorio dell’italiano contemporaneo di Immacolata Tempesta

Introduzione – 1. Alcuni dati generali sugli usi linguistici degli italiani – 2. Fra vecchie e nuove varietà – 2.1 L’italiano degli emigranti – 2.2 L’italiano degli immigrati – 3. La lingua dei giovani – 4. Fra italiano e dialetto – 5. La Puglia dagli anni Sessanta al nuovo millennio – Conclusioni Riferimenti bibliografici

 

IV. Poeti in Capitanata di Sergio D’Amaro

1. Tensioni sperimentali – 2. Terre liriche – 3. Bradisismi dell’ultima generazione – 4. Gargano e America in Joseph Tusiani – 5. I dialettali – 6. Bilancio provvisorio – Riferimenti bibliografici

 

V. La scrittura narrativa in Capitanata di Lea Durante

1. Giuseppe Cassieri – 2. Cristanziano Serricchio – 3. Nino Casiglio – 4. Joseph Tusiani e Antonio Motta – 5. Guido Manfredonia – 6. Carmine Tedeschi – 7. Mariateresa Di Lascia – 8. Andrea Pazienza – 9. Pulsatilla e gli altri

 

VI. La poesia in Terra di Bari di Daniele Maria Pegorari

1. Lo sperimentalismo post sessantottino – 2. Lirismo del quotidiano e del pensiero – 3. Le ultime due generazioni

 

VII. La narrativa in Terra di Bari di Vanna Zaccaro

1. La stagione del realismo critico – 2. Scrittori della baresità – 3. I giornalisti-scrittori – 4. Le scritture «alternative» – 5. Gli scrittori- magistrati – 6. Il filone fantastico – 7. I «novissimi – 8. La scrittura «necessaria»

 

VIII. Il teatro dalla comunità al consumo di Tina Achilli

1. Dalla comunità teatrale all’industria del consumo culturale – 2. Cultura teatrale in Puglia nell’ultimo trentennio

 

IX. La scrittura letteraria nell’Alto Salento: narrativa, teatro e poesia in Terra di Brindisi di Ettore Catalano

1. Il dibattito letterario a Brindisi e il «caso» di Gianmarco Gallinari – 2. Tradizioni e maschere popolari a Brindisi: Raffaele Cucci e Giuseppe Indini – 3. La narrativa brindisina tra tensioni civili e memoria: Antonio Caiulo, Mimmo Tardio, Osvaldo Capraro – 4. Modelli di interpretazione del presente nella scrittura letteraria a Brindisi – 5. La produzione letteraria a Francavilla Fontana – 6. L’attività letteraria a Ostuni – 7. La cultura letteraria a San Vito dei Normanni e a Fasano – 8. Arte e poesia a Cisternino – 9. Riviste, poeti e prosatori tra Mesagne, Torre Santa Susanna, Ceglie Messapica, San Michele Salentino – 10. Elio Paoloni, «dimenticatore di professione» e la letteratura a Latiano – 11. Il teatro a Oria

 

X. Poeti in Terra di Brindisi dagli anni Ottanta a oggi di Anna De Macina

1. La sperimentazione antagonistica di Nadia Cavalera – 2. Il tempo immutabile. La provincia malinconica di Sergio Sbrollini – 3. Prove di spiritualismo lirico: Rita Santoro Mastantuono e Ida Scioscioli – 4. I simboli e il mito: visioni del Sud

 

XI. La poesia dialettale contemporanea in Terra brindisina di Mimmo Tardio

Premessa – 1. I poeti – 2. Altre esperienze poetiche e dizionari dialettali

 

XII. Sei poeti salentini di Donato Valli

1. Due poeti dialettali: Nicola Giuseppe De Donno ed Erminio Giulio Caputo – 2. Giovanni Bernardini – 3. Donato Moro – 4. Ercole Ugo D’Andrea – 5. Salvatore Toma

 

XIII. Le riviste letterarie, i fogli di poesia, i gruppi a Lecce e in provincia di Antonio Lucio Giannone

1. La nuova serie della rivista «L’Albero» – 2. Le riviste e i gruppi sperimentali degli anni Settanta – 3. I fogli e le riviste di Antonio Verri – 4. Le riviste letterarie dagli anni Ottanta a oggi

 

XIV. La narrativa a Lecce e in provincia di Maria Ginevra Barone e Fabio Moliterni

1. Fra tradizione e innovazione – 2. Dallo sperimentalismo al romanzo neostorico – 3. Le nuove «leve»

 

XV. Momenti e figure della letteratura a Taranto di Leonardo Sebastio

1. La poesia a Taranto. Ipotesi di una storia – 2. Letteratura e politica nella narrativa tarantina dell’ultimo decennio

 

XVI. Sud «moderno» e sguardo anglosassone: la Puglia non letteraria di Henry Vollan Morton e Paul Theroux di Luigi Cazzato

1. La Puglia sincretica di Morton – 2. Puglia arcaica. O forse no – 3. Pugliesi: africani… anzi no – 4. Theroux: grande tour, piccolo mare, ovvero come scansare antiche e moderne rovine – 5. La Puglia di Theroux? Un utile passaggio a Est – 6. Puglia: terra di santi, amanti e nessun poeta

 

XVII. Gli autori pugliesi all’estero di Cosma Siani

1. Chi sono gli autori pugliesi all’estero? – 2. Plurilinguismo – 3. Appartenenza – 4. Un campo da dissodare – 5. Diaspora euro-pea – 6. L’America del Sud – 7. Negli Stati Uniti – 8. Ventura, incunabolo italo-americano – 9. Calitri padre – 10. Calitri figlio – 11. Cautela e la conquista dell’inglese – 12. Nicola Testi, musa dialettale – 13. Longhi fra Miller e Guthrie – 14. Tusiani quadrilingue – 15. Ruberto in Canada – 16. Conclusione – Riferimenti bibliografici

 

XVIII. Pugliesi brava gente: cinema e set in Puglia di Anton Giulio Mancino

1. Polvere di stelle (americane) – 2. Dal tramonto… – 3. …all’alba – 4. Bari città aperta

 

XIX. L’editoria libraria in Puglia. Schede informative di Pasqua Gasparro, Luigia Marino, Maria Elena Palmisano Mario

Adda Editore – Adriatica – Argo editrice – B.A. Graphis – Bastogi Editrice Italiana – Besa – Cacucci editore – Capone editore – Mario Congedo Editore – Edizioni Dedalo – Edipuglia – Gelsorosso – Piero Lacaita Editore – Edizioni La Meridiana – Edizioni Giuseppe Laterza – Gius. Laterza & Figli – Lisi editore – Mandese Editore – Manni Editori- Palomar – Pensa Multimedia – Progedit – Schena editore – Stilo Editrice

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Letteratura, negli ultimi 40 anni,in Puglia sono fiorite le “penne”

di RAFFAELE NIGRO

 
Abbiamo vissuto, ma abbiamo vissuto così intensamente questi ultimi quarant’anni che non ci siamo accorti di aver piantato una foresta di alberi più grande dell’Amazzonia. È questa la prima impressione che ti comunica il volume poderoso curato da Ettore Catalano, ma con contributi di numerosi docenti delle università di Lecce, Foggia e Bari. Il libro è Letteratura del Novecento in Puglia 1970-2008 (Progedit, pp.548, euro 40). Dunque la letteratura degli ultimi quarant’anni in una regione vocata o costretta a rifugiarsi per lo più nella saggistica, secondo i dettami editoriali che Croce suggerì a Laterza. Ovvero spinta alla «fuga». La Puglia contadina e la Bari mercantile, se si escludono i casi Vittorio Bodini, Tommaso e Vittore Fiore, Maria Marcone, Giorgio e Nicola Saponaro e Nino Casiglio, avevano fatto perno su poeti e scrittori per lo più in fuga e su alcuni altri fuggiti e poi rientrati per costruire qualcosa, come era accaduto a Girolamo Comi e al gruppo dell’«Albero», con Maria Corti, Vittorio Pagano, Rina Durante. Ma tanti altri, ripeto, erano emigrati altrove, avevano narrato le difficoltà della provincia che passava dall’aratro alla scrivania, uomini come Nino Palumbo, Raffaele Carrieri, Marino Piazzolla, Biagia Marniti, Giuseppe Cassieri, Aldo De Jaco, Carmelo Bene. Dunque si faceva fatica a parlare di una tradizione letteraria radicata, di una Puglia presente nella storia letteraria nazionale. 

Che dice invece questa cronaca della letteratura degli ultimi quarant’anni? La letteratura al tempo della borghesia e della modernità? Dice intanto che la numerosità delle presenze non disperde la metafora coniata da Tommaso Fiore, ovvero che la Puglia resta «terra di formiche» e che il panorama è proprio quello di un formicaio che brulica di idee progetti nomi libri editori testate. La Puglia è diventata una regione dove non è più fiorente solo la cultura materiale ma anche quella letteraria e, se ci fosse a testimoniarla una storia della pittura del Novecento, forse anche pittorica. Dice, per esempio, che la scolarizzazione di massa e la nascita delle università, una università che in Puglia non ha più di ottant’anni, è stata fondamentale per lo sviluppo intellettuale, critico, creativo e per il radicamento di un gusto. Se un tempo noi eravamo disposti a vedere contrapposte la strada e l’università, mondo militante e accademia, oggi non lo siamo più anzi siamo stati guadagnati a una opposta concezione. E questo libro curato da Catalano sancisce proprio il collegamento tra creatività e critica, tra invenzione e storicizzazione, tra le varie forme della produzione intellettuale. 

Ci sono state in Puglia almeno due scuole importanti, che col tempo hanno dato frutti e sono quella di Sansone e dei «sansoniani», con Dell’Aquila, Tateo, Masiello, Bronzini, Leone De Castris, e quella dei leccesi, che hanno contato per qualche tempo su Sanguineti, Macrì, Vallone e lungamente su Mario Marti e Donato Valli. Da questi tronchi sono nati gli attuali critici che a vario titolo hanno insegnato formato costruito diffuso e che in parte si trovano tra gli estensori di questo straordinario volume. In Puglia dove non abbiamo mai pensato a scuole di scrittura creativa questi docenti hanno funto in maniera diretta da stimolatori del pensiero critico e indirettamente della creatività. 

Altro movente è stato lo sviluppo economico, che ha permesso, nel passaggio dalla Puglia contadina dei Fiore e Gallinari a quella industriale di Di Ciaula e Dezio, a moltissimi di frequentare le università regionali e a molti di iscriversi fuori regione e di frequentare altrove gruppi, editori, riviste. Si vedano i casi di Nico Lagioia, Maria Teresa Di Lascia, Cosimo Argentina e Mario Desiati. 

Un quarto elemento è stata la diffusione di quotidiani e di emittenti commerciali che ha arricchito il connubio già preesistente tra giornalismo e scrittura creativa. Si vedano casi come Beppe Lopez e Tonino Rossano. Né va sottaciuto il grande influsso del cinema, che ha permesso alla Puglia di diventare uno dei set naturali più alla moda, ma ha dato anche attori, critici e produttori di notevole interesse, da Rubini a Placido, dalla Fandango di Procacci a Iarussi e Attolini. Perché lo sviluppo di un settore non è mai singolo e isolato, ma va connesso a fenomeni collaterali. 

La fioritura del genere giallistico e noir ha permesso alla magistratura di produrre narratori, come è avvenuto per Gianrico Carofiglio, Giancarlo De Cataldo, Lidia De Jure, Leonardo Rinella. E non ultimo il balzo in avanti compiuto dalle donne, che si sono presentate in numero consistente e agguerrito sia in narrativa che in poesia e hanno avuto in Anna Santoliquido un fulcro di riflessione e di aggregazione. 

Ecco, lo scarto tra le forme d’arte sta proprio in questo. La narrativa ha prodotto autori che si sono presentati ai banchi editoriali senza una militanza letteraria tradizionale, a differenza dei poeti che per lo più hanno operato per gruppi, collaborato a riviste, come è stato il caso dei garganici, dei salentini, dei baresi. Penso a «Incroci» con Lino Angiuli, il poeta che si è meglio aggettato nel panorama nazionale, alla «Vallisa» di Daniele Giancane, poeta stimato e infaticabile operatore culturale, a Motta, Siani, D’Amaro, Coco di quella fucina straordinaria che è San Marco in Lamis, ad Antonio Verri e Maurizio Nocera e ai loro amici leccesi, ad Angelo Lippo che ha funto per decenni da catalizzatore di forze creative. Il grande passaggio che registro in Puglia è dalla poesia di Serricchio, Di Ciaula e Goffredo alla narrativa di Romano, Paoloni, Caiulo, Capraro, Tedeschi e di narratrici, dalla Lomunno alla giovane Pulsatilla. Ma di questo e altro ragionano le pagine di un volume che ha il merito di far intendere che è in atto lo sviluppo di una tradizione e che siamo all’alba, proprio in quella parte di Sud che non aveva asilo nelle storie letterarie nazionali, di una rivoluzione creativa.

 

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