“Cronache dal Cono sud” di Luis Sepùlveda

Cronache dal Cono sud, Luis Sepùlveda

di Francesco Sasso

Nel settembre del 1973 il colpo militare pose fine al regime democratico in Cile. Salvator Allende si tolse la vita e il generale Pinochet diede il via ad uno dei più feroci regimi totalitari. Nel 1990 Pinochet si ritirò a vita privata, ma l’intera società cilena è ancora nelle mani dei torturatori. Purtroppo bisognerà attendere l’elezione di Micelle Bechelet, nel 2006, per iniziare a sperare nella rinascita di una società civile dove le leggi garantiscono la sicurezza dei cittadini.

 

Cronache dal Cono sud di Luis Sepùlveda è la raccolta di brevi articoli scritti tra la primavera del 2005 e il dicembre del 2006, alcuni dei quali sono stati pubblicati in Italia da “Il Manifesto”. Si tratta di scritti pieni di rabbia verso il dittatore cileno, il cui scopo è chiaramente quello di denunciare le torture, le violenze sessuali, le uccisioni di tanti cileni e cilene. Luis Sepùlveda fa nomi e cognomi degli aguzzini e delle vittime innocenti, racconta fatti, come, ad esempio, la scomparsa di un bambino di quindici anni e di uno studente di venti anni, rapiti senza nessun motivo apparente mentre erano in strada e torturati sadicamente fino alla morte da un gruppo di militare e poi fatti sparire nel nulla. Trent’anni dopo i colpevoli vengono individuati ma scagionati dagli stessi giudici che negli ultimi trent’anni hanno spalleggiato il regime del generale Pinochet.

 

Naturalmente Luis Sepùlveda denuncia, in alcuni momenti con feroce ironia, anche le speculazioni economiche dei tanti complici del dittatore, le convivenze tra militari e giudici. Costante è la denuncia della perversione del neoliberismo nel mondo capitalistico e dell’imperialismo americano.

 

In questa raccolta di articoli traspare la rabbia, il disgusto e l’odio dell’autore nei confronti di tutti i dittatori del mondo (descritti come criminali grotteschi e idioti, assetati di denaro e di sangue) e in modo particolare nei confronti di tutti i militari e i giudici cileni, complici del generale Pinochet. Nonostante l’immenso dolore, Luis Sepùlveda vagheggia ancora quel suo sogno di gioventù di un governo illuminato e democratico.

f.s.

[Luis Sepùlveda, Cronache dal Cono sud, TEA, 2009, pp. 113, € 7,00]

 

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