SPECIALE GUIDO MORSELLI n.3: “Una missione fortunata e altri racconti”

una missione fortunata- morselli

di Francesco Sasso

 

I racconti de Una missione fortunata e altri racconti di Guido Morselli (Nuova Editrice Magenta, 1999) abbracciano un arco ampio che va dal 1937 (il reportage Vecchia Francoforte) al 1972.

 Nella prospettiva di una ricostruzione accurata dell’opera di Morselli, non potevano mancare questi racconti. In loro rintracciamo i temi consueti della narrativa di Morselli, perlomeno nella produzione matura a partire dalla seconda metà degli anni cinquanta in poi, quali il tema della scoperta del male, il tema fondamentale del suicidio e del contrasto tra fede e ragione critica.

Inoltre, in alcuni racconti l’autore esprime la sfiducia totale nella storia come progresso e la rivolta nei confronti dell’accanito ragionatore dell’inconscio che fu Freud.

Non è forse superfluo notare che molti racconti de Una missione fortunata e altri racconti sono piccoli medaglioni narrativi, prossimi ai grandi romanzi pubblicati dopo la sua morte. Basti qui citare due racconti strettamente imparentati con Contro-passato prossimo e Divertimento 1883: il racconto lungo Una missione fortunata in cui si narra la storia d’amore fra un marchese savoiardo della seconda metà dell’ottocento, partito in incognito per conto di Cavour verso gli Stati Uniti, e una giovane donna inglese. L’amore sboccia durante la traversata oceanica e trova un epilogo sorprendente che non sta a noi rivelare.

 L’altro racconto del filone “storico” è L’avventura dell’Esmeralda. Dopo un fulminante incipit (“Se la politica è l’arte del possibile, la storia è la scienza del probabile”), l’autore ci conduce verso il 1940. Una goletta, reduce da una biennale compagna di caccia alle balene nelle acque australi del Pacifico, cerca di raggiungere le coste del Cile dove intende vendere il suo carico d’olio. In lontananza gli echi della Seconda Guerra Mondiale.

 

Pure, a metà strada tra cronaca e immaginazione, nel racconto La voce si assiste al dialogo amichevole, in un campestre aldilà, fra l’anarchico Pinelli e il commissario Calabresi. Qui il tema del suicidio assume connotati stranianti.

Un altro gruppo di racconti invece è incentrato su temi strettamente sociali, molto vicini ai romanzi Un dramma borghese, Incontro col comunista. Solitamente sono racconti in cui una coppia vive molti disagi d’ordine sentimentale (Ho dirottato sul guardrail, Addio Pietro, Sono Sana, Estate in Germania).

Una annotazione a parte meriterebbero i reportages Vecchia Francoforte e Aria di Copenhagen e i racconti sperimentali incentrati sul tema vita-morte, come ad esempio Mondo su Mondo e 2 ipotesi narrativi.

Nel considerare in via assai breve questa raccolta di racconti – e di cui abbiamo dato qui un resoconto incompleto – non possiamo che rallegrarci della loro pubblicazione e, nel contempo, invitare i lettori di Morselli a scoprire l’autore nella forma breve del racconto.

 f.s.

[Guido Morselli, Una missione fortunata e altri racconti, breve saggio di Valentina Fortichiari, nota di Romano Oldrini, Nuova Editrice Magenta, 1999, 156 pp., £ 20]

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