Libri come compagni di viaggio. Alberto Manguel, “Il libro degli elogi”

di Francesco Sasso

Il libro degli elogi (Archinto 2009) di Alberto Manuel è un testo a metà strada tra saggio letterario e affettuosa conversazione con l’autore. A riguardo basta dare uno sguardo all’elenco dei capitoli: Elogio della Bibbia, Elogio del libro tascabile, Elogio del librario, Elogio della fiera del libro, Elogio dell’orrore, Elogio dei racconti per bambini, Elogio del piacere, Elogio del regalo, Elogio della lingua spagnola, Elogio degli animali, Elogio dell’impossibile; dove il filo conduttore è sempre il libro (per esempio, nell’Elogio degli animali, l’autore dimostra come «gli animali immaginari che popolano le nostre letterature non sono mai meri emblemi muti » (pag77))

 

Tutti i capitoli sono una ininterrotta celebrazione del libro e della lettura. In apparenza vorrebbe essere l’elogio del mondo che ruota intorno al libro; di fatto però è l’esaltazione dell’esperienza della lettura:

«Piacere del dialogo con antichi illuminati, piacere dell’avventura straordinaria. Ancora, e non minore, piacere dell’esperienza indiretta, vissuta da un altro soltanto per noi. […] ed essere guidato attraverso un luminoso labirinto di idee che sembra costruito per aiutarmi a pensare» (pag.58-59).

Ma la lettura, ci ricorda l’autore, «non consola. Invece può, misteriosamente fungere da specchio […] acquisire per un determinato lettore il valore di traduzione di una precisa sensazione, di un’intuizione, di una trovata […] pagine in cui ho trovato, ripetutamente, il riflesso di mie esperienze» (pag.61)

Per Alberto Manuel, il libro è anche un grazioso dono dell’uomo al suo prossimo:

«per me un libro regalato porta con sé un altro lettore nell’ombra: la voce, i gesti, il tono di voce, lo sguardo di chi me l’ha regalato» (pag.67)

Tuttavia, Il libro degli elogi non è meramente un volume di riflessioni intorno al libro. L’argomento stesso dell’opera chiarisce la stretta dipendenza de Il libro degli elogi dalla vita dell’autore (romanziere argentino, vive ora in Francia).  L’autore spesso divaga in continuazione, racconta eventi della propria vita, narra del suo incontro in libreria e dell’amicizia con Borges, dell’Argentina in banca rotta nel vicino 2001-2002, dei best seller che invadono gli scaffali a scapito dei libri d’autore:

«Ma, per il lettore che confida nel caso e non sa quale titolo gli sia stato destinato dagli dèi. Quegli universi enciclopedici [le librerie “grandi superfici”, “ i supermercati del libro”, N.d.R] risultano, paradossalmente, troppo selettivi, autoritari, prevedibili. Un vero lettore ha bisogna di poter scorrere universi meno smisurati e più personali, territori meno vasti in cui fare scorta delle parole che gli serviranno per dare un nome alla sua ambigua esperienza del mondo» (pag.39)

Con Il libro degli elogi, Alberto Manuel ci ricorda che i libri sono “compagni di viaggio, guide, consiglieri per attraversare il regno di questo mondo”.

 f.s.

[Alberto Manguel, Il libro degli elogi, Archinto 2009, 89 pp, € 12,00]

 

______________________________

[Leggi tutti gli articoli di Francesco Sasso pubblicati su RETROGUARDIA 2.0]

Annunci