Concretezza e verità fantastica. Laura Pugno, “Quando verrai”

di Francesco Sasso

Quando verrai (Minimum fax 2009), secondo romanzo di Laura Pugno, è il più bel libro italiano del 2009. In esso si narra la storia di Eva, bambina affetta da una strana malattia che i medici hanno diagnosticato come psoriasi. Eva vive con la madre in un camper. Un giorno viene rapita da un vagabondo affetto dalla stessa malattia della protagonista. (Per un approfondimento sulla trama, e non solo, vi consiglio la lettura della recensione di Giuseppe Panella pubblicata su RETROGUARDIA. [QUI])

Quando verrai è opera potente nella rappresentazione del clima d’incubo in cui è costretta a vivere la protagonista, in un mondo adulto inteso a distruggere i sentimenti più umani dell’individuo. Questo testo è una sorta di favola allegorica governato da un tacito accordo: tutto ciò altro non è che la realtà, o meglio la rappresentazione linguistica e narrativa della realtà di oggi alla quale vengono poi assegnati significati e valori dell’orizzonte di favola. Questo dato sembra avvallato in particolare dagli oggetti naturali presenti nel discorso narrativo sotto forma di delta inquinati che bruciano, boschi ai margini delle statali, uomini che si muovono ed hanno odori di animali selvaggi ecc. Ma il testo della Pugno è ricco di elementi di contenuto narrativo che assumono la funzione di indici, di nodi cruciali di addensamento del significato. Scoprirli è l’avventura che ogni lettore dovrà intraprendere, se vorrà. Insomma, la Pugno è riuscita a scrivere un romanzo che ha in sé la concretezza e la verità del racconto fantastico.

 f.s.

 [Laura Pugno, Quando verrai, Minimun fax, 2009, 123 pp., € 12,00]

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