SPECIALE GUIDO MORSELLI n.5: “Lettere ritrovate”, a cura di Linda Terziroli

di Francesco Sasso

Scrittore anomalo, sentimentale e razionale allo stesso tempo, Guido Morselli è anche filosofo, sceneggiatore, teologo, autore teatrale, dietologo, ambientalista. Ha svolto ogni attività culturale all’insegna del dilettantismo, intesa, questa, come condizione intellettuale disinteressata, all’insegna del piacere della ricerca e della viva curiosità. Per tali motivi, dopo una lunga frequentazione critica, mi accorgo che tener dietro al suo percorso intellettuale/artistico, occorrono molti specialisti.

Un esempio lampante di ciò è la recente pubblicazione di alcune sue lettere inedite: Lettere ritrovate (Nuova Editrice Magenta, 2009) a cura di Linda Terziroli.

Il volume raccoglie una trentina di lettere inviate e ricevute fra il 1947 e il 1972 insieme a cinque testimonianze sulla figura di Morselli.

Dalla lettura de Lettere ritrovate emerge la sorprendente varietà di interessi che spaziano dalla filosofia alla matematica, dalla teologia alla paleontologia, dalla fisica alla letteratura. Due i temi trattati in modo sistematico: il pensiero di Croce e il problema del male nel mondo. Morselli scrive a Guido Calogero, a Piero Chiara, a Lucio Coletti, ad Alberto Albergamo, Enrico Galbiati, Antonio Banfi, a Padre Battista Mondin e ad altri. Da questi riceve risposte, da altri no.

Interessanti, e complesse, le lettere inviate ad alcuni teologi e sacerdoti in cui la speculazione di Morselli si appunta sul problema non risolto del male nel mondo. In breve, nelle lettere ‘teologiche’ Morselli ribadisce che, nonostante la secolare riflessione, per l’uomo il male e la sofferenza rimangono misteriosi quanto determinati, insondabile problema. Problema che sentì per tutta la vita. La sua è una coscienza religiosa critica che avrà il suo termine nel saggio Fede e critica (1955-56, pubblicato da Adelphi nel 1977), discorso sulla fede e la ragione davanti alla realtà del male e di Dio.

Nelle lettere raccolte da Linda Terziroli, lo scrittore varesino chiede lumi agli specialisti, poiché non comprende il male per la stessa ragione dell’impenetrabilità del mistero divino. La religiosità, sembra voler dire ai teologi interpellati, non è cieca accettazione del mistero, ma è ricerca intellettuale guidata dal sentimento divino. E le risposte dei teologi, per il nostro, furono elusive riproposte teologiche.

f.s.

[Guido Morselli, Lettere ritrovate, a cura di Linda Terziroli, Nuova Editrice Magenta, 2009, pp.184, €16]

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