Giorgio Fornoni,” Ai confini del mondo. Il viaggio, le inchieste, la vita di un reporter non comune”

Giorgio Fornoni, Ai confini del mondo. Il viaggio, le inchieste, la vita di un reporter non comune, DVD+libro, Chiarelettere Editore, 2010, 18,60 €, LIBRO: pref. Dominique Lapierre, Postfazione Valerio Massimo Manfredi, pp.160, DVD: a cura di Gianandrea Tintori,

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di Francesco Sasso

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Giorgio Fornoni vive ad Ardesio, provincia di Bergamo, professione commercialista, e tra il 1993 e il 2010 ha realizzato più di cento videoreportage e inchieste, filmando guerre, insurrezioni, traffici illeciti, epidemie, violazioni dei diritti civili, emergenze sociali ecc. Senza tessera da giornalista, ha girato il mondo a sue spese, andando in quei posti dove la guerra annienta interi popoli, dove l’uomo sfrutta l’altro uomo, dove regna l’incubo, la violenza e il dolore. Giorgio Fornoni ha seguito la sua indole, cioè il bisogno di sapere, di vedere con i propri occhi, di testimoniare, di incontrare l’altro nella sofferenza e di stargli vicino. Ecco, dunque, che i suoi viaggi “ai confini del mondo” lo hanno portato dovunque. Ha percorso in lungo e in largo la Russia, l’intero continente africano, l’Asia tutta, gli Stati Uniti, il centro e sud America, il Medio Oriente. Ha intervistato capi guerriglia, personalità di primo piano della cultura, per esempio il Dalai Lama, Anna Politkovskaja e altri. Ha trattato molti temi: dall’Aids alla proliferazione nucleare, dall’inquinamento alla corruzione, dalla guerra al mercato della droga. Insomma, una persona coraggiosa che di sé dice:

 

«Mi interessa la precarietà dell’uomo. Non riesco a immaginarmi lontano dall’umanità che soffre»

Dopo anni in cui i reportage e gli scoop mondiali di Giorgio Fornoni furono rifiutati dai mezzi di comunicazione perché poco interessanti per il lettore/telespettatore medio, dal 2000 è entrato a far parte della squadra di Report grazie a Milena Gabanelli. E non solo. Nel novembre del 2010 esce il cofanetto dal titolo Ai confini del mondo. Il viaggio, le inchieste, la vita di un reporter non comune (Chiarelettere editore). Dentro troverete un libro e un dvd. Nel volume sono raccolti alcuni testi scritti da Giorgio Fornoni durante i suoi reportage, le interviste ai due premi nobel per la pace, il Dalai Lama e Rigoberta Menchù; l’incontro con l’Abbé Pierre, Grigorij Pomeranc (amico di Solženicyn e Šalamov), Gorge Coyne e con alcuni capi guerriglia.

Il dvd invece è un documentario realizzato da Gianandrea Tintori sulla vita del reporter di Ardesio con l’innesto di alcuni frammenti dei reportage del Nostro. Inoltre, nei contenuti extra, potrete vedere per intero alcune interviste: Dalai Lama, Anna Politkovskaja e Gorge Coyne.

Dalla visione e dalla lettura di questo materiale non possiamo che persuaderci che la fiducia nella ragione dell’uomo, capace di illuminare gli uomini e di trasformare i rapporti sociali, stabilendo una migliore convivenza civile, è utopia. Le guerre appaiono come la sistemazione irrazionale di rapporti e di esigenze preesistenti alla loro costituzione. Il dolore e la morte sono scandali senza una pur qualche ragione. Dov’è l’idea stessa dell’ordine che presiede a ogni forma di vita?  E noi occidentali, chiusi nel nostro universo, non riusciamo a percepire la sofferenza degli altri, la cogliamo, come scrive Fornoni, «solo quando entra nella porta di casa. Siamo troppo assorti o assorbiti dalle cose quotidiane e dalle nostre cose personali». È quindi utile, direi necessario, che il lavoro di Giorgio Fornoni sia noto ai più perché esso porta alla nostra conoscenza, e coscienza, la Storia e l’Umanità del nostro tempo e ci spinge a riflettere e, forse, ad agire meglio.

f.s.

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