Remainders n.6: Salvatore Di Giacomo, “Tutte le novelle”

Salvatore Di Giacomo, Tutte le novelle, Newton & Compton editori, 1997 (2°ed.), pp.345, € 4,00

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di Francesco Sasso

Poeta, narratore, drammaturgo, giornalista e storico della sua città, nacque nel 1860 a Napoli e qui morì nel 1934. Il volume della Newton & Compton raccoglie l’intera produzione novellistica del Di Giacomo: Pipa e boccale, L’ignoto, Novelle napoletane.

Assai meno importanti di quella poetica, i racconti offrono la visione di una Napoli popolare: la Napoli dei vicoli cupi, dei poveri, delle prostitute per miseria, dei regolamenti di conti a lama di coltello; ma anche la Napoli del sole, della vita operosa, della gioventù in amore. Insomma, la vita della povera gente di Napoli, osservata nel ritmo delle passioni elementari. A questa materia il Di Giacomo si accosta con intima commozione. Tuttavia, molte novelle sono calchi monotoni di un certo gusto folklorico, ma è pur vero che alcuni dei racconti sono fra i più belli dei primi del Novecento, per efficacia stilistica e sincerità di adesione umana.

Più che le storie e l’aneddotica della sua Napoli, dunque, ci piacciono i momenti meditativi e le descrizioni paesaggistiche, pervasi di un dolore indefinito e di una profonda malinconia; di un assiduo meditare sulla folla degli umili e miserabili, cui fanno da sponda paesaggi cupi o solari: manifestazioni, queste, essenziali dell’anima e della sensibilità dello scrittore.

 f.s.

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