Remainders n.8: Giorgio Manganelli, “La penombra mentale”

Giorgio Manganelli, La penombra mentale. Interviste e conversazioni 1965-1990, a cura di Roberto Deidier, Editori Uniti, 2001, pp.237,€ 15,50 (in internet a metà prezzo)

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di Francesco Sasso

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In questa raccolta di interviste e conversazioni di Giorgio Manganelli (nato a Milano nel 1922, morto a Roma nel 1990), l’autore de Hilarotragoedia (1964) si rivela nella sua complessità di uomo e autore, e le interviste si fanno gioco iperbolico, virtuosismo mimetico, estenuante arte combinatoria, così come le sue opere. In alcune conversazioni, Manganelli fa la parodia a se stesso, talvolta conferisce al genere intervista uno statuto irreale, dissacrando la Letteratura con l’ironia e il sarcasmo.

Il lettore, specialmente se smaliziato, leggerà compiaciuto gli scritti qui raccolti, dove la parola è utile e il pensiero non è abolito (nonostante Manganelli dica di detestare le idee). In tutte le interviste, la varietà stessa dei suoi interessi porta il segno ruvido e irrequieto del perenne inquisitore: acuto, sconcertante, irritante, provocatore. Lo scrittore e l’uomo appaiono così nella loro armoniosa disorganicità. La sua opera di scrittore e la sua vita si rispondono con civile indifferenza. Insomma, il lettore incontra qui una galleria mai noiosa dello scrittore milanese che sognava d’essere anonimo.

 

f.s.

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