Andrea B. Nardi, “Ali”

Andrea B. Nardi, AliAndrea B. Nardi, Ali, Parallelo 45 edizioni, 2014, pp. 204, € 12

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di Francesco Sasso

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L’esistenza di Dio, la sua azione creatrice e provvidenziale, la legge morale, l’esistenza del Male sono tutte verità alle quali la ragione umana può giungere da sola? Cosa accade se un arcangelo inizia a dubitare dell’esistenza di Dio? Se quelle verità sono in balia del Male e Dio tace da lungo tempo, allora non resta che ribellarsi? La storia raccontata da Andrea B. Nardi, Ali, è umana nella sostanza e soprannaturale per il modo di comunicarla. Nardi racconta le vite parallele di arcangeli e cherubini nella New York senza tempo prima dell’attentato alle Torri Gemelle.


L’arcangelo Sebastiano è un veterano, un guerriero che combatte con la spada per strappare l’uomo dal Male. Il suo lavoro lo svolge con coscienza, ma è stanco, inizia ad avere dubbi sull’utilità di ciò che fa. Se poi si tratta di affrontare alcune verità alle quali la mente umana non può giungere e, nonostante la fede, l’arcangelo scopre di arrivare alle stesse considerazioni delle creature terrene, allora non resta che chiederne conto. Inizia così per il protagonista una fuga da e per Dio, e dai suoi messi incaricati di fermarlo. Insieme all’arcangelo Sebastiano, nello scenario di Ali, incontriamo altri arcangeli che dubitano ma temono di affrontare la conoscenza della verità su Dio e continuano a combattere contro il Male con il timore di essere primo o poi sconfitti definitivamente dal Nemico.

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Ali è un affascinante romanzo filosofico ed esistenziale, un libro in cui l’unione totale e vitale dell’uomo con Dio, fonte di Verità, Bontà, Bellezza e Vita, dovrebbe tradursi in un impegno integrale e tale da investire tutta l’esistenza umana, individuale e collettiva, consacrandola nel tempo e nello spazio, nelle varie situazioni esistenziali, ma in realtà, come dimostra la storia raccontata da Nardi, si rileva mortalmente insufficiente, fatta di molti errori, deficienze, colpe, deviazioni. Di fatto, gli arcangeli di Nardi sono più prossimi all’uomo che a Dio. Dinnanzi al Male non resta che fingere di credere e continuare a lottare per il Bene. In alternativa, il baratro e il Nulla.

f.s.

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