AA. VV. “DIVERGENTEMENTE”

Cari lettori, vi segnaliamo il progetto e antologia DIVERGENTEMENTE a cura di Liuba Cardaci (Matisklo Edizioni), realizzato in collaborazione con il Festival Internazionale di Poesia di Genova, illustrazioni interne di Gisella Germano, Gianfranco Uber e Vera Bonaccini.

Contiene racconti di: Claudio Pozzani, Alberto Calandriello, Jaime Andrés De Castro, Sabina Bruzzone, Barbara Garassino, Luigi Siccardi, Sara Albarello, Annamaria Altomare, Gisella Germano, Miriam Coccari, Stefania Fiore, Silvia Rosa, Simona Rossi, Lorenzo Carbone, Giovanna Olivari, Roberto Marzano, Laura Maccagno, Andrea Borrelli, Antonella Vannucchi, Fabrizio Casapietra, Vera Bonaccini.

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IL TERZO SGUARDO n.49: Emiliano Alessandroni, “Ideologia e strutture letterarie”

Emiliano Alessandroni, Ideologia e strutture letterarieEmiliano Alessandroni, Ideologia e strutture letterarie, prefazione di Emanuele Zinato, Roma, Aracne, 2015

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di Giuseppe Panella*

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Emanuele Zinato chiarisce bene, fin da subito, la missione critica del secondo libro di Emiliano Alessandroni (di lui avevo già recensito positivamente il precedente La rivoluzione estetica di Antonio Gramsci e György Lukács, prefazione di Pietro Cataldi, Padova, Il Prato, 2011) :

«L’iiriducibilità della letteratura all’ideologia, che si palesa nelle icursioni estetiche di Marx e di Engels, è che informa di sé la tesi principale del libro di Alessandroni, è fondata su una nozione di ideologia come falsa coscienza soggettiva, ignoranza, inganno e mistificazione. L’ideologia, però, ha un doppio volto, come negli anni Venti ha dimostrato la ricerca di Pavel N. Medvedev, che chiamò idologemi (concetto-termine utilizzato ampiamente, ma con accezione negativa e in opposizione a Ferruccio Rossi-Landi, anche in Ideologie e strutture letterarie) quelle formazioni “parte della realtà sociale materiale che circonda l’uomo” imparentate con altri concetti, come temi e motivi socialmente condivisi, che pur essendo esterni alle categorie estetiche, costuiscono buona parte del “materiale grezzo” con cui si costruiscono i testi» (p. 19).

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Armillaria Edizioni

Cari lettori, vi segnaliamo un piccolo progetto di ricerca editoriale ed enoculturale: Armillaria Edizioni.

La casa editrice ha da poco pubblicato un nuovo libro, Fisiologia del fumatore. Riportiamo qui la nota di presentazione giunta in redazione redatta da Mara Bevilacqua di Armillaria Edizioni.
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«Fisiologia del fumatore  di Théodose Burette, scritto nella Francia del 1840 da un noto storico dell’epoca sull’onda della moda editoriale delle fisiologie.

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Alessandro Salvi, “Santuario del transitorio”

Alessandro Salvi, Santuario del transitorioAlessandro Salvi, Santuario del transitorio, L’arcolaio, 2014, pp. 61, € 11,00

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di Francesco Sasso

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Santuario del Transitorio di Alessandro Salvi (1976, Pola- Croazia) è una raccolta poetica articolata in tre sezioni, la prima della quale dà il titolo alla raccolta, la seconda si intitola Madrigali eroici, la terza sezione è Ladro di Tamerici. È una raccolta di sonetti, madrigali, sestine in cui Salvi illustra il transitorio: «Io vi parlo da questa / inospitale zona del sentire»

Questi componimenti hanno, qua e là, spunti di felice intuizione paesaggistica, scatti di ebbrezza panica e squisite modulazioni di ritmo.

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SUL TAMBURO n.8: Costanza Geddes da Filicaia, “Dura Lex sed Dura”

Costanza Geddes da Filicaia, Dura Lex sed DuraCostanza Geddes da Filicaia, Dura Lex sed Dura. Parodie di uomini di legge in letteratura italiana, Firenze, Nicomp Editrice, 2015

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di Giuseppe Panella

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La dizione esatta sarebbe, ovviamente, Dura Lex sed Lex ad indicare la necessità di rispettare la legge stabilita e vigente anche in presenza di molte attenuanti per chi ne è l’oggetto e soprattutto se le sue pratiche punitive possono sembrare disumane e impossibili da accettare e applicare. La capacità di far funzionare la legge e di farla rispettare equanimemente dovrebbe, infatti, permettere a ogni consorzio civile stabilito di vivere tranquillamente nelle proprie occorrenze quotidiane e di stabilire, di conseguenza, regole consolidate e accettate da tutti.

Ma altrettanto ovviamente non è così. La letteratura, vista come un osservatorio privilegiato delle storture della vita umana e dell’imbecillità in essa predominante, contiene innumerevoli momenti significativi di scontro tra il buon senso e l’esercizio della giustizia e molte esemplificazioni rappresentative del cattivo esercizio del modo in cui essa viene applicata.

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Ezio Raimondi, “Le voci dei libri”

Ezio Raimondi, Le voci dei libriEzio Raimondi, Le voci dei libri, a cura di Paolo Ferrantini, Il Mulino, 2012, pp.113, € 13,00

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di Francesco Sasso

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Ho sempre avuto una particolare predilezione per le (auto)biografie degli scrittori e critici letterari ed è probabile che ciò si debba ad una forma di pudore che ho verso le mie vicende personali. Non riuscirei mai a scrivere di me, questo perché ho un tarlo che mi direbbe “A chi interessano i tuoi andirivieni sentimentali o culturali? A chi può interessare la tua vita quotidiana?”. Pur tuttavia, leggo con piacere le (auto)biografie altrui, forse con l’intenzione di scovare una qualche affinità elettiva oppure perché i libri di memorie sono ingannevoli giustificazioni. Immagino di non essere l’unico ad avere un tale orizzonte di attesa.

Negli ultimi anni sono usciti fiumi di autobiografie e libri di memorie di rilevanti critici italiani. Ricordo qui, per esempio, Giulio Ferroni e il suo La passione predominante. Perché la letteratura.

Le voci dei libri di Ezio Raimondi è uscito nel 2012 e costituisce un momento di riflessione sui libri letti e sull’amicizia, un semplice punto di passaggio e di congiunzione tra passione intellettuale e lo scorrere dell’esistenza, al di sopra del complesso lavoro critico e filologico del Nostro.

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Premio internazionale degli editori indipendenti Sinbad – Città di Bari , ecco i finalisti

Sezione narrativa italiana
1 Mauro Pistacchio, Laura Toffanello, L’estate del cane bambino, 66thand2nd (9 voti)
2. Ilaria Bernardini, L’inizio di tutte le cose, Indiana editore (8)
3. Mario Capello, L’appartamento, Tunuè (8)
4. Tommaso Pincio, Panorama, NN Editore (8)
5. Paolo Zardi, XXI secolo, Neo Edizioni (8)
6. Simone Marcuzzi, Dove si va da qui, Fandango (6)
7. Beatrice Masini, La cena del cuore. Tredici parole per Emily Dickinson, Illustrazioni Pia Valentinis, Edizioni RueBallu (6)
8. Lou Palanca, Ti ho vista che ridevi, Rubbettino (5)
9. Lidia Ravera, Chiara Mezzalama, Gaia Formenti, Tre donne sull’isola, Iacobelli editore (5)
10. Eugenio Vendemiale, La festa è finita, Caratteri Mobili edizioni (5)
Sezione narrativa straniera
1. Miriam Towes, I miei piccoli dispiaceri, Marcos y Marcos (11)
2. Annie Ernaux, Gli anni, L’orma editore (10)
3. Helen Humphreys, Il canto del crepuscolo, Playground Libri (10)
4. Joao Ricardo Pedro, Il tuo volto sarà l’ultimo, Nutrimenti (10)
5. Fredrik Sjöberg, L’arte di collezionare mosche, Iperborea (10)
6. Sorj Chalandon, Chiederò perdono ai sogni, Keller (8)
7. Ayelet Gundar-Goshen, Una notte soltanto, Markovitch, Giuntina (8)
8. Tomas E. Martinez, Purgatorio, SUR (7)
9. Zdravka Evtimova, Sinfonia, BESA Editrice (6)
10. Olivier Rolin, Tigre di carta, Clichy (6)

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