Georg Holmsten, “Contro Hitler”

Georg Holmsten, Contro Hitler. 20 luglio 1944. L’attentato al Führer raccontato da uno dei protagonisti, Mimesis 2020, pp. 96, € 10.00

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di Stefano Lanuzza
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Che nella Germania di Hitler sia completamente mancata una Resistenza antifascista (antifaschistischer Widerstand) possono smentirlo le azioni di taluni soggetti e movimenti clandestini, tra cui, soprattutto, l’organizzazione comunista Kommunistische Partei Deutschlands, comunque non paragonabile alla Resistenza italiana o francese.

Malgrado la politica terroristica del partito hitleriano che abolisce la libertà di stampa e già dal 1933, stesso anno del Concordato del governo germanico con la Chiesa cattolica (20 luglio), dà l’avvio ai lager di Breitenau, Neusustrum, Stettin-Bredow e Börgermoor, cospirano contro il dittatore soggetti isolati, sindacalisti, deputati dei partiti operai con diversi intellettuali, artisti, diffusori della stampa clandestina, ma, via via, anche ufficiali dell’esercito tedesco e alcuni membri dello stesso governo: molti di loro perseguitati, spediti nei lager o assassinati dagli agenti del ‘servizio di sicurezza’ (Sicherheitsdienst). Tutto ciò sotto gli occhi della maggioranza dell’asservito popolo tedesco che, terrorizzato dalla violenza nazista, fino alla sconfitta di Hitler sembra ottusamente condividere le mire del “Reich Millenario” (Tausendjähriges Reich) per la dominazione del mondo… Né si dimentichi che l’iniziale Resistenza tedesca al nazismo non riceve l’aiuto dei governi occidentali. Questi, dopo il “Patto scellerato” per la spartizione della Polonia del 23 agosto 1939 tra Hitler e Stalin (mentori di due fascismi, uno ‘nero’ e l’altro ‘rosso’), vorrebbero sperare, allorché le truppe di Hitler iniziano l’invasione dell’Unione Sovietica con “L’Operazione Barbarossa” iniziata il 22 giugno 1941, che il despota tedesco ponga rimedio al pericolo stalinista… Scrive in un libro del 1940 l’ambasciatore inglese Nevile Henderson: “Il regime nazista e le istituzioni sociali che ha instaurato presentano diversi aspetti che dovremmo studiare e applicare nel nostro Paese” (Failure of a mission. Berlin 1937-1939). E il diplomatico statunitense Sumner Welles: “Per salvaguardare i loro interessi economici, le democrazie occidentali e gli Stati Uniti d’America furono particolarmente lieti di accettare l’hitlerismo come un valido bastione contro l’avanzata comunista” (The time for decision, 1941).

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«Rivista pascoliana»

RIVISTA PASCOLIANA
Direttore: Marco Antonio Bazzocchi
Comitato Scientifico: Giuseppe Nava, Massimo Castoldi, Carla Chiummo.

Comitato Scientifico Internazionale: Aurora Conde Muñoz (Universidad Complutense, Madrid), Davide Luglio (Université Paris-Sorbonne IV, Paris), Anthony Oldcorn (Brown University), Dirk Sacré (Université de Louvain).

Comitato di Redazione: Daniela Baroncini, Patrizia Paradisi, Annarita Zazzaroni.

Segreteria di Redazione: Massimo Tognetti.

Fondatore: Mario Pazzaglia.

Direttore responsabile: Enrico Pollini.

Sede: San Mauro Pascoli, via P. Nenni 2.

La rivista si propone senza trascurare l’aspetto critico e storico-letterario dell’opera Pascoliana, di sottolineare quello filologico-interpretativo, rimasto un poco in penombra. Altro scopo primario è coordinare, più di quanto non si sia fatto finora, lo studio del Pascoli italiano a quello del Pascoli latino.
La rivista aspira a un dialogo a più voci, libero da impostazioni preconcette e ispirato a una ricerca scientifica rigorosa. La suddivisione interna comprende: una sezione di saggi e note, una di inediti e di testimonianze, una di recensioni e bibliografia.
La «Rivista pascoliana», edita da Pàtron (Bologna), Comitato scientifico: Marco A. Bazzocchi, G. Nava, M. Castoldi, C. Chiummo.

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RETROGUARDIA 3.0- Miscellanea

RETROGUARDIA cambia. Tutto è iniziato con un piccolo blog sulla piattaforma Bloggers (RETROGUARDIA–  prima serie 2005-2007). Nel 2008 traslocai su WordPress e iniziai una intensa e bella collaborazione con il prof. Giuseppe Panella. Insieme abbiamo lavorato costantemente, giorno dopo giorno, per dodici anni su RETROGUARDIA 2.0– Il testo letterario (seconda serie 2008-2020, quaderno elettronico di critica letteraria). Nel corso della sua esistenza la rivista ha potuto contare sul lavoro di moltissimi collaboratori.

La scomparsa del prof. Panella nel 2019 mi ha costretto, per prima cosa, a delle scelte: continuare il lavoro di Giuseppe in rete e trasformare RETROGUARDIA in un’altra cosa.

Oggi inauguriamo un nuovo formato, con una diversa struttura e impostazione. Da oggi RETROGUARDIA 3.0 è miscellanea (cose miste): quaderno di critica letteraria che offre interpretazioni di letteratura e si apre a problemi di vario genere, a più campi e discipline, in modo libero e non sistematico. Inoltre, RETROGUARDIA 3.0 vuole continuare ad essere una rivista capace di costruire un luogo virtuale in cui sia possibile mettere in contatto il maggior numero di giovani studiosi di discipline letterarie desiderosi di promuovere e sostenere un aperto dibattito storiografico e un confronto plurale su temi e metodologie della ricerca letteraria.

La redazione di RETROGUARDIA 3.0 è composta da Antonino Contiliano, Luciano Curreri,  Stefano Lanuzza, Gustavo Micheletti, Francesco Sasso e da quanti vorranno collaborare con noi.

Da settembre nuove rubriche, più segnalazioni dal web e altro.

Francesco Sasso

Rodolfo Walsh (Podcast)

Il 25 marzo 1977 viene catturato e assassinato a Buenos Aires lo scrittore argentino Rodolfo Walsh.

Rodolfo Walsh raccontato da Alessandro Leogrande

Lettura della lettera `Carta Abierta de un Escritor a la Junta Militar` di Rodolfo Walsh. Contributo sonoro: frammento dal film `Operaciòn Masacre` diretto nel 1973 da Jorge Cedròn; frammento del verdetto finale a Buenos Aires del 26 ottobre 2011 contro l`ex ufficiale di Marina argentino Alfredo Astiz, condannato all`ergastolo per crimini contro l`umanità dal tribunale di Buenos Aires. – Circolo di lettori di Torino.

Ascolta il podcast su Rai Radio 3

RETROTECA: Alessandro Baricco, “La fama di Achille”

La parola omerica che tramanda le gesta di Achille resta paragone essenziale nella costruzione della fama. È Alessandro Baricco a farla risuonare in un lavoro sul testo che alterna riflessione e lettura, commento, riscrittura e montaggio.

Alessandro Baricco
La fama di Achille
festivalfilosofia 2014 | gloria
Venerdì 12 Settembre 2014
Modena

http://www.festivalfilosofia.it

FONTE: https://www.youtube.com/watch?v=OoPIi0Lw2Xg


RETROTECA youtube: http://www.youtube.com/user/retroguardia

RETROTECA: Michele Ciliberto, “Rinascimento homo miraculum magnum”

4° incontro del ciclo LA FILOSOFIA E LE METAMORFOSI DELL’ESSERE a cura di Fulvio Papi.

I filosofi della rivoluzione francese ci hanno trasmesso un’idea universale di uomo con i suoi diritti sociali. È un’eredità che è stata combattuta per oltre cento anni da posizioni etiche, scientifiche, etnologiche, politiche, educative, razziste, ma che ora rinasce in nuove forme dopo le catastrofi dei totalitarismi del Novecento e l’attuale dominio planetario del mercato e della comunicazione. È l’eredità europea che può essere difesa per contrastare la crisi planetaria.

FONTE: https://www.youtube.com/watch?v=Q0cI87K_eSE


RETROTECA youtube: http://www.youtube.com/user/retroguardia

GLOSSA n.2: natura di Amore

GLOSSA 2

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a cura di Francesco Sasso

In un mondo scosso dalla violenza e dalla morte, la poesia afferma soltanto la propria solitudine. E nella solitudine si può parlar della natura di Amore, come fa Dante nella Vita Nuova. Prima di Dante, il tema della natura di Amore è dibattuto in una tenzone alla quale partecipano Pier della Vigna, Giacomo da Lentini e Iacopo Mostacci.

Pier della Vigna sostiene che Amore è, cioè è una sostanza, quantunque non sia percepibile ai sensi (Però ch’amore no si po’ vedere). Anzi tale natura di Amore viene dedotta dal fatto che esso si avverte nel cuore come potente forza di attrazione simile a quella della calamita.

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Stefano Lanuzza, “Scrittore contro. L’opera di Leonardo Sciascia”

Stefano Lanuzza, Scrittore contro. L’opera di Leonardo Sciascia, Jouvence, 2020, pp.147, € 14,00

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di Francesco Sasso

Non pochi critici hanno analizzato l’opera di Leonardo Sciascia con alterne vicende, ma un buon punto di partenza è senza dubbio Scrittore contro. L’opera di Leonardo Sciascia di Stefano Lanuzza, saggio pubblicato pochi mesi fa presso l’editore Jouvence. Uno studio completo, come quello di Stefano Lanuzza, richiede perspicue doti di analisi storico-culturale. L’autore del saggio analizza l’intera opera dello scrittore siciliano, sia narrativa che saggistica, e coglie, a mio parere bene, gli aspetti di più concreto spessore socio-politico dello scrittore siciliano. Lanuzza ci mostra come Sciascia oscilla fra un dolente scetticismo di remota ascendenza isolana e una sorta di fiducia illuministica nei poteri della ragione, ci segnala come l’opera sciasciana può nell’insieme leggersi come un monumento sulla sconfitta della ragione, ovvero un lungo racconto dell’impari – e perciò fatalmente perdente – lotta che la coscienza intellettuale impegna a difesa del suo mandato etico-civile contro il potere (legale ed illegale).

Il senso di questa estrema sfida è bene analizzato da Stefano Lanuzza in modo puntuale e attraverso una scrittura asciutta e lineare.

f.s.

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[Leggi tutti gli articoli di Francesco Sasso pubblicati su RETROGUARDIA 2.0]

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Quaderni Veneti

Si accolgono proposte di contributo per i numeri 8 e 9 della rivista.

Call for papers Quaderni Veneti. Nuova serie digitale (QV)
Sono in preparazione i numeri 8 e 9 della rivista Quaderni Veneti. Nuova serie digitale (QV).

La rivista, che raccoglie l’eredità dei Quaderni Veneti fondati da Giorgio Padoan nel 1985, è open access e viene pubblicata in formato elettronico nel sito delle Edizioni Ca’ Foscari al link:

https://edizionicafoscari.unive.it/en/edizioni4/riviste/quaderni-veneti/

Si invita ad inviare proposte di contributi, redigibili in ogni lingua di cultura europea occidentale, che abbiano carattere letterario, filologico, linguistico e storico-culturale relativi alla tradizione testuale e culturale del Triveneto e ai suoi rapporti con le altre tradizioni europee e mediterranee, dall’alto Medioevo alla contemporaneità.

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SPECIALE GUIDO MORSELLI n.25: “Ritratto di Guido Morselli, l’autore incompreso rifiutato dagli editori e dagli amori” – «Il Riformista»

[RASSEGNA STAMPA SU GUIDO MORSELLI, a cura di Francesco Sasso]

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di Susanna Schimperna — 31 Luglio 2020

Nella notte tra il 31 luglio e il 1° agosto 1973 Guido Morselli, scrittore che mai è riuscito a trovare un editore per i suoi numerosi libri, si uccide. Subito il mondo letterario si mobilita e la stampa si impadronisce della storia: Morselli viene decretato un grande scrittore e le sue opere respinte casi esemplari di rifiuti eccellenti, tanto che in capo a pochi mesi cominciano a essere pubblicati sia i suoi romanzi sia i suoi saggi. Alberto Moravia stigmatizza così il gesto di Morselli: «Ha fatto malissimo. Visto che era ricco poteva fare come me, che a vent’anni feci pubblicare e mie spese Gli indifferenti».

In realtà un’opera di Morselli era stata regolarmente pubblicata da un editore, e da un editore importante. Si trattava di Proust o del sentimento, saggio uscito per Garzanti nel 1943, uno studio originale per scrittura e tesi – la Recherche come sintesi di contrari, io e sentimento – del tutto ignorato dalla critica proustiana. E c’era poi stata, due anni dopo, una prima e unica edizione di Realismo e fantasia, ovvero dialoghi con Sereno. Probabilmente la pubblicazione di questo libro, uscito per l’editore Bocca, avvenne sì, a spese dell’autore. Niente di assimilabile agli esordi di Moravia, dunque. Anche perché bisogna confrontare le date: se Moravia al tempo de Gli indifferenti aveva vent’anni, per Morselli la prima pubblicazione a pagamento era avvenuta a trentacinque, essendo egli nato il 15 agosto 1912. È da quel momento che comincia a scrivere di più, arrivando ai suoi grandi romanzi degli anni Sessanta, quando, di fronte ai ripetuti rifiuti, la sua reazione di ultra quarantenne che sulla scrittura ha investito tutto, e da sempre, non poteva essere la stessa di un impetuoso e risoluto ventenne.

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Collane di classici, collane specializzate, edizioni economiche

In formato cartaceo tradizionale, i testi sono disponibili nelle collane di classici . Tra quelle storiche, la Biblioteca Nazionale di Le Monnier (Firenze dal 1843), e gli Scrittori d’Italia di Laterza (Bari), iniziati nel 1910 sulla base di un progetto di Benedetto Croce; e inoltre i Classici Italiani Sansoni (Firenze 1957-1968), Classici Rizzoli (Milano, dal 1935), Biblioteca di classici italiani Feltrinelli (Milano 1960-1967), Classici Italiani Mursia (Milano 1961-1969), Classici Italiani Zanichelli , Classici Mondadori (dal 1934).

Tra le collane ancora attive: La letteratura italiana. Storia e testi , avviata dall’editore Ricciardi nel 1951 (Milano-Napoli); i classici della UTET (Torino), nella nuova serie iniziata nel 1948; la Nuova Raccolta di classici italiani annotati (Torino, Einaudi, dal 1939); la Biblioteca di scrittori italiani Guanda (Parma, dal 1990); la Biblioteca della Pléiade Einaudi Gallimard ; i Classici Bompiani . Un’ampia collezione con una sezione di letteratura italiana è quella dei Meridiani , Milano, Mondadori, dal 1969. Una nuova collana di Classici italiani, rivisti nel testo e dotati di ampio commento, è pubblicata dall’editore Carocci di Roma dal 2011.

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Scrivere e leggere poesia oggi: il viaggio della parola (colloquio con Gian Luca Favetto)

Ascolta “Scrivere e leggere poesia oggi: il viaggio della parola (colloquio con Gian Luca Favetto)” su Spreaker.

«La poesia è vita che rimane impigliata in una trama di parole» è l’osservazione di Sebastiano Vassalli da cui parte questo podcast incontrando Gian Luca Favetto, giornalista, scrittore, drammaturgo e poeta, a partire dall’itinerario che fa nel suo libro “Il viaggio della parola”: un itinerario dall’autore al lettore, da una scrivania di Torino alle strade di New York, nella consapevolezza che, scrive, «l’alfabeto è l’immaginazione del mondo». Con Favetto, di cui sta uscendo “Attraverso persone e cose. Il racconto della poesia” (ADD editore), proviamo a ragionare sulle parole, sullo scrivere. Che cosa significa scrivere oggi: per i giornali, per la letteratura, per il teatro? E scrivere poesia? E leggere? È un colloquio sull’anima dei libri, perché in fondo «soltanto la parola custodisce». Podcast di Roberto Cicala.

FONTE: https://www.interlinea.com/landing_page-percorsi-di-lettura-podcast-interlinea-693.html