QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.12: La nostalgia del verso e la sua necessaria dolcezza. Gabriella Sica, “Le lacrime delle cose”

Il titolo di questa rassegna deriva direttamente da quello di un grande romanzo (Quel che resta del giorno) di uno scrittore giapponese che vive in Inghilterra, Kazuo Ishiguro. Come si legge in questo poderoso testo narrativo, quel che conta è potere e volere tornare ad apprezzare quel che resta di qualcosa che è ormai passato. […]

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.60: Dittico delle parole. Marco Giovenale, “Storia dei minuti (casa. clinica)”; Francesca Matteoni, “Tam Lin e altre poesie”

Dittico delle parole. Marco Giovenale, Storia dei minuti (casa. clinica), con la traduzione francese di Michele Zaffarano, Massa, Transeuropa, 2010; Francesca Matteoni, Tam Lin e altre poesie, Massa, Transeuropa, 2010 _____________________________ di Giuseppe Panella* Marco Giovenale ci prova ancora. La sua scrittura apparentemente fredda, astratta, fatta di rilievi atoni e modesti nasconde una passione e […]

Indice delle pubblicazioni

INDICE SAGGI, RECENSIONI, NOTE DI LETTURA, TRADUZIONI PUBBLICATI SU RETROGUARDIA 2.0. ______________________________ Francesco Sasso ______________________________ – Luigi Milani, “Un altro futuro” (recensione) – Remainders n.17: Miguel de Cervantes Saavedra , “Don Chisciotte della Mancia” (nota di lettura) – Luca Buonaguidi, “India. Complice il silenzio” (recensione) – Tommaso Pincio, “Hotel a zero stelle” (breve recensione) – Alessandro Salvi, “Santuario […]

L’arte della nausea. Stefano Scrima, “Nauseati”

“La vita mi fotte, non ce la intendiamo. Devo prenderla a piccole dosi, non tutta assieme” (Charles Bukovski, Il capitano è fuori a pranzo, 1998) . Stefano Scrima, Nauseati, Stampa Alternativa, 2016, pp. 96, € 12,00 _____________________________ di Stefano Lanuzza . Cos’è la nausea esistenziale, quella provocata dall’inadattabilità al contesto ‘umano-troppo-umano’ e al mondo? E […]

Mihai Eminescu incontra Friedrich Hölderlin. Saggio di Domenico Carosso

Mihai Eminescu incontra Friedrich Hölderlin _____________________________ di Domenico Carosso . Tenterò, in poche pagine, di far incontrare con Hölderlin, Mihai Eminescu (1850-1889), il poeta romeno nato in Bucovina, di cui cantò «il genio romantico, i monti tra la luce,/ le valli tra i fiori,/ i fiumi rimbalzanti tra picchi dirupati,/ le acque che risplendono qual […]

“Sergente nella neve” e “Ritorno sul Don”: nutrirsi in guerra e in pace. Saggio di Domenico Carosso

Sergente nella neve e Ritorno sul Don: nutrirsi in guerra e in pace _____________________________ di Domenico Carosso . Il limite intrinseco, invalicato e invalicabile, delle mie paginette, è che non ho mai incontrato Rigoni, né visto o visitato i suoi luoghi, i luoghi della Grande Guerra, e della Seconda. Per tutto ciò rinvio alle osservazioni […]

SUL TAMBURO n.11: Sauro Albisani, “Orografie”

Sauro Albisani, Orografie, prefazione di Giancarlo Pontiggia, Firenze, Passigli, 2014 _____________________________ di Giuseppe Panella . La vita di ognuno si configura come una carta geografica, una mappa in cui sono segnalati i luoghi notevoli, i laghi, i fiumi, le montagne, le altezze significative che popolano le platitudes dell’esistenza. Anche la poesia aspira ad essere una […]

“Histoire d’une vie”. Fiorenza Alderighi racconta e si racconta. Saggio di Giuseppe Panella

«Voi che sarete emersi dai gorghi / dove fummo travolti / pensate quando parlate delle nostre debolezze / anche ai tempi bui / cui voi siete scampati . // Andammo noi, più spesso cambiando paese che scarpe, / attraverso le guerre di classe, disperati / quando solo ingiustizia c’era, e nessuna rivolta. // Eppure lo […]

I LIBRI DEGLI ALTRI n.90: La narrazione come forma privilegiata della vita. Fabio Stassi,” L’ultimo ballo di Charlot” & “Come un respiro interrotto”

  La narrazione come forma privilegiata della vita. Fabio Stassi, L’ultimo ballo di Charlot, Palermo, Sellerio, 2012; Come un respiro interrotto, Palermo, Sellerio, 2014 _____________________________ di Giuseppe Panella . E’ strapotente nella scrittura di Fabio Stassi la tentazione della nostalgia, la sua volontà di fare del passato la chiave di volta su cui si può […]

I LIBRI DEGLI ALTRI n.86: Diario di un dolore. Antonio Spagnuolo, “Come un solfeggio”

Diario di un dolore. Antonio Spagnuolo, Come un solfeggio, Napoli, Kairós Edizioni, 2014 _____________________________ di Giuseppe Panella . Una breve raccolta, quasi un puro e scabro mannello di ricordi e di sensazioni che provengono dall’intimo, costituisce e sostanzia, irrobustito da un ricorso alle parole profonde dell’inconscio, questo diario di un dolore firmato da Antonio Spagnuolo […]

Fra i ritmi dei rifiuti speciali degli “scarti di magazzino”. Postfazione di Antonino Contiliano

Ivan Pozzoni, Scarti di Magazzino, Postfaz. Antonino Contiliano, Limina Mentis Editrice, 2013, pgg. 78, € 12,00 ______________________________   di Antonino Contiliano .   Che poesia e politica si nutrono della stessa potenza della parola, orale o scritta, comune e transvalutata, e con effetti di copertura o scopertura ideologica, più o meno consapevolmente perseguita con enunciati […]

IL PLUSVALORE DELLA POESIA, IL SIGNIFICANTE NON MERCIFICABILE NÉ DIGITALIZZABILE VS I CLOMINIMEDIA (parte III). Saggio di Antonino Contiliano

Il plusvalore della poesia, il significante non mercificabile né digitalizzabile VS I CLOMINIMEDIA ______________________________ di Antonino Contiliano . Il linguaggio della poesia contro-tendenza   Se la terza rivoluzione industriale capitalistica è quella che sfrutta il linguaggio automatizzandolo pur nei modi sofisticati degli algoritmi elettro-informatici, ma sempre come linguaggio omologo al capitale e alla sua riorganizzazione, […]

IL TEMA DEL “DOPPIO” NEL ROMANZO DI A. SKALDIN . “Stranstvija i priključenija Nikodima Staršego”. Saggio di Linda Torresin

Il tema del “doppio” nel romanzo di A. Skaldin. Stranstvija i priključenija Nikodima Staršego […] al suo risveglio Nikodim avvertì in sé un’inspiegabile divisione […]. A. Skaldin, Peregrinazioni e avventure di Nikodim il Vecchio[1] *** It was on the moral side, and in my own person, that I learned to recognise the thorough and primitive […]

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.90: “Intus et in cute”: il tempo secondo di Franco Manescalchi. Franco Manescalchi, “Selva domestica”

 Intus et in cute: il tempo secondo di Franco Manescalchi. Franco Manescalchi, Selva domestica (1956-2006), prefazione di Marco Marchi, Firenze, Polistampa, 2011 _____________________________ di Giuseppe Panella* . Selva domestica è il tempo secondo della produzione poetica di Franco Manescalchi: secondo in ordine di tempo (anche se raccoglie testi che vanno dal 1956 fino a tutto […]

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.81: Poesia nella lingua dell’Altro. Mihaela Cernitu, “Parole senza posa / Vorbe fără astâmpăr”

Poesia nella lingua dell’Altro. Mihaela Cernitu, Parole senza posa / Vorbe fără astâmpăr, Firenze, Edizioni Novecento Poesia, 2010 _____________________________ di Giuseppe Panella*   Mihaela Cernitu scrive in italiano ma è nata a Craiova, in Romania. La sua lingua madre in cui accuratamente poi traduce i suoi versi italiani è il rumeno, una lingua simile e […]

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.79: KINDERTODENLIEDER. Maria Rita Bozzetti, “Sulla soglia”

KINDERTODENLIEDER. Maria Rita Bozzetti, Sulla soglia, Roma, Lepisma, 2010 _____________________________ di Giuseppe Panella*   Fin dalla soglia di questo libro il tono tragico si presenta elevato anche se, forse un po’ improvvidamente, ad aprirlo (e ad invitarne alla lettura) ci sono ben sei testi di presentazione che forse allontanano il lettore dall’impatto con la liricità […]

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.69: Lezioni di intimità. Roberta Degl’ Innocenti, “Un vestito di niente” e “D’aria e d’acqua le parole”

Lezioni di intimità. Roberta Degl’ Innocenti, Un vestito di niente, prefazione di Paolo Ruffilli, Venezia, Edizioni del Leone, 2005; Roberta Degl’Innocenti, D’aria e d’acqua le parole, prefazione di Paolo Ruffilli, Venezia, Edizioni del Leone, 2009 _____________________________ di Giuseppe Panella* Scrive Paolo Ruffilli nella sua nota introduttiva a Un vestito di niente della Degl’Innocenti che è […]

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.62: In the Soup, dentro la placenta dei versi. Pasquale Vitagliano, “Amnesie amniotiche”

In the Soup, dentro la placenta dei versi. Pasquale Vitagliano, Amnesie amniotiche, con un’ Introduzione di Giovanni Nuscis, Faloppio (CO), Lieto Colle Edizioni, 2009 _____________________________ di Giuseppe Panella* «Pop Art Pops. Rimossa la piastra poetica, / smontate le officine del secolo, / spostata sul ventre la guardia, / cos’altro resta da dire? // Rimetto tra […]

Fukuyama e l’etica senza trattino del capitalismo. Saggio di Antonino Contiliano

di Antonino Contiliano ______________________________ Le crisi cicliche del capitalismo non sono cosa inaspettata, né tanto meno insaputa. Oggi, quanti hanno messo da parte le analisi e le conclusioni profetiche di Marx non hanno che ricredersi o morire nella coazione a ripetere i disastri del modello neoliberista. La politica come rapporto costante d’interdipendenza (glocalmente) è governabile […]

STORIA CONTEMPORANEA n.59: Lo specchio della memoria. Simona Bogani, “Matteo Ricci. La strada dei sogni”

Lo specchio della memoria. Simona Bogani, Matteo Ricci. La strada dei sogni, Firenze, Polistampa, 2010 ______________________________ di Giuseppe Panella* In una pagina memorabile del Silenzio degli innocenti di Thomas Harris, lo psichiatra sociopatico per eccellenza, Hannibal “The Cannibal” Lecter dimostra l’accuratezza e la profondità dei suoi studi umanistici costruendosi una personale forma di mnemotecnica sulla […]

DOPO SARAMAGO. Scrittura e laicità in un narratore del Novecento

«Tel qu’en Lui-même enfin l’éternité le change, / Le Poète suscite avec un glaive nu / Son siècle épouvanté de n’avoir pas connu / Que la mort triomphait dans cette voix étrange !» (Stephane Mallarmè, Le Tombeau de Edgar Poe) _____________________________ di Giuseppe Panella Se c’è qualcosa che colpisce immediatamente chi legge i romanzi, le […]

DUE TEMPI DELLA POESIA DI ANTONIO SPAGNUOLO: “CANDIDA” E “DIETRO IL RESTAURO”. Saggio di Giuseppe Panella

  di Giuseppe Panella   “Non si può dubitare che la qualità visibile nell’aspetto dei morti che più atterrisce chi guardi, è il  pallore marmoreo che vi si posa: come se davvero quel pallore fosse altrettanto il segno della costernazione nell’altro mondo, quanto della trepidazione mortale in questo. E da quel pallore dei morti noi […]

“Scrittori dell’eccesso: Pardini e Magliani”. Postfazione di Arnaldo Colasanti a “Non rimpiango, non lacrimo, non chiamo”

  [Per gentile concessione dell’autore Colasanti e dell’editore, pubblichiamo  la postfazione al volume  Non rimpiango, non lacrimo, non chiamo di Marino Magliani e Vincenzo Pardini, Transeuropa,  2010 (f.s) ]  ______________________________  di Arnaldo Colasanti 1. Sarà forse eccessivo dire che la letteratura nella sua profondità parla solo di vita e di morte, ma è un fatto che Vincenzo Pardini e […]

“RIFRAZIONI DEL SUBLIME. DALL’ ORRORE AL GROTTESCO”. Saggio di Giuseppe Panella

di Giuseppe Panella   «Sublime. Termine designante un tipo di esperienza estetica – fatta oggetto di ampia discussione  – che è distinta da quella di bello. Nell’estetica contemporanea ogni riferimento al sublime è da tempo caduto in disuso. Già Benedetto Croce negava a questo concetto una genuina valenza estetica, ravvisando in esso un esclusivo riferimento […]

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.13: Giuseppe Iuliano in verso e in prosa. A proposito di due libri recenti che lo riguardano

Il titolo di questa rassegna deriva direttamente da quello di un grande romanzo (Quel che resta del giorno) di uno scrittore giapponese che vive in Inghilterra, Kazuo Ishiguro. Come si legge in questo poderoso testo narrativo, quel che conta è potere e volere tornare ad apprezzare quel che resta di qualcosa che è ormai passato. […]

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.11: Siamo in attesa che arrivi il futuro… Antonino Contiliano, “Tempo spaginato. Chi-asmo”

Il titolo di questa rassegna deriva direttamente da quello di un grande romanzo (Quel che resta del giorno) di uno scrittore giapponese che vive in Inghilterra, Kazuo Ishiguro. Come si legge in questo poderoso testo narrativo, quel che conta è potere e volere tornare ad apprezzare quel che resta di qualcosa che è ormai passato. […]

STORIA CONTEMPORANEA n.6: Professore di desiderio – i due tempi di Gianni Conti: “Odiata Claudia ti amo…” e “Il professore”

Negli anni tra il 1896 e il 1901 (rispettivamente nel 1896, 1897, 1899 e 1901), Anatole France scrisse quattro brevi volumi narrativi (ma dal taglio saggistico e spesso erudito) che intitolò alla fine Storia contemporanea. In essi, attraverso delle scene di vita privata e pubblica del suo tempo, ricostruì in maniera straordinariamente efficace le vicende […]

PAULU PIULU. Intervista a Giorgio Morale di Sebastiano Aglieco

[Pubblico qui l’intervista rilasciata da Giorgio Morale a Sebastiano Aglieco, pubblicata su Scritture in attesa (il blog è stato cancellato). A suo tempo segnalai l’intervista perché mi parve bella. Ringrazio Giorgio Morale per avermi inviato il testo. Inoltre, tra non molto, Manni editori pubblicherà il nuovo romanzo di Morale: Acasadidio (collana Pretesti). f.s.] di Sebastiano Aglieco 1. Nel […]