I LIBRI DEGLI ALTRI n.80: L’assassinio come una delle belle arti. Mauro Baldrati, “Professional Killer”

Mauro Baldrati, Professional KillerL’assassinio come una delle belle arti. Mauro Baldrati, Professional Killer, Villorba (Treviso), Edizioni Anordest, 2013

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di Giuseppe Panella

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Il Maestro Wu ha alle spalle un passato di sangue e di morte. Prima di rifugiarsi ad Amburgo presso una confraternita di monaci adepti alla nobile e sacra arte marziale del kung-fu, è stato Lo Specialista, forse il miglior killer a pagamento del mondo, un uomo freddo e senza emozioni capace di organizzare e di portare a termine l’eliminazione di bersagli ben difesi e protetti da parte delle loro organizzazioni criminali senza particolari problemi di logistica e senza alcun impedimento moralistico. La sua vita è un susseguirsi di missioni brillantemente portate a termine, intervallate da intermezzi erotici senza coinvolgimenti sentimentali (o forse sì – quello con Jeanne Marie, la ragazza madre che vive con suo figlio in un barcone sulla Senna e con la quale la relazione acquista toni di tenerezza insospettabili per un individuo così spietato).

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I LIBRI DEGLI ALTRI n.21: I paradossi dell’amore. Aa. Vv. “Love Out”, a cura di M. Baldrati

I paradossi dell’amore. Aa. Vv. Love Out, a cura di M. Baldrati, Massa, Transeuropa, 2012

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di Giuseppe Panella

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L’amore – dice il poeta – “ move il sole e l’altre stelle” (Paradiso, canto XXXIII, v. 145). Ma è altrettanto noto che “ognuno uccide ciò che ama” (Oscar Wilde, Ballata del carcere di Reading). L’antologia progettata e promossa da Mauro Baldrati si muove tra questi due poli (l’amore, l’odio) e cerca di comprendere all’interno di questo perimetro tutte le possibili sfumature, tutti i probabili aspetti e momenti, tutte le imprescindibili angosce ed esaltazioni che il sentimento d’amore potrebbe produrre, indurre, suscitare. L’amore porta alla felicità (momentanea) degli amanti e, allo stesso modo, li conduce alla soglia della morte. Ma amare non vuol dire soltanto “non dire mi dispiace” (Erich Segal, Love Story) ma può rendere il sentimento che costringe ineluttabilmente a prendere in considerazione come necessario e inevitabile uno spietato meccanismo che stritola e polverizza chi ama (o, vicendevolmente, anche chi non prova un’analoga passione).

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STORIA CONTEMPORANEA n.61: Un eroe del nostro tempo. Baldrus (Mauro Baldrati), “Missione speciale”

Un eroe del nostro tempo. Baldrus (Mauro Baldrati), Missione speciale, Ascoli Piceno, Senzapatria Edizioni, 2010

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di Giuseppe Panella*

Non c’è dubbio: è il migliore dei migliori anche se costa molto, talvolta troppo. Se ne è reso conto anche il signor Mustafà, misterioso levantino dagli innumerevoli traffici che organizza da Tunisi tutti gli eventi più importanti legati alla criminalità organizzata internazionale.  Si tratta di un uomo potentissimo anche se non ha mai avuto un vero ufficio e tratta gli affari che gli interessano “in un piccolo chiosco di vendita tè, caffè e pesce fritto” (p. 10): si tratta di un classico esempio di “banalità del male”. Mustafà odia gli infedeli e vorrebbe vederli tutti morti ma non rifiuta il loro denaro e si occupa sapientemente e spietatamente dei loro affari sporchi. La convocazione del migliore agente che il tunisino ha a disposizione è legata alla necessità di eseguire una missione “speciale”, tanto speciale che in principio è difficile da esporre. Mustafà ricorre a una metafora escrementizia piuttosto forte per spiegarla e introdurre il killer all’argomento ma anche così non è molto facile da mandar giù. Inoltre si tratta di entrare nel personaggio e di capire la mentalità profonda della vittima per poter meglio superare le sue barriere di sicurezza.

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IL TERZO SGUARDO n.9: Cronache romane dal 2106. Mauro Baldrati, “La città nera”

Il primo sguardo da gettare sul mondo è quello della poesia che coglie i particolari per definire il tutto o individua il tutto per comprenderne i particolari; il secondo sguardo è quello della scrittura in prosa (romanzi, saggi, racconti o diari non importa poi troppo purché avvolgano di parole la vita e la spieghino con dolcezza e dolore); il terzo sguardo, allora, sarà quello delle arti – la pittura e la scultura nella loro accezione tradizionale (ma non solo) così come (e soprattutto) il teatro e il cinema come forme espressive di una rappresentazione della realtà che conceda spazio alle sensazioni oltre che alle emozioni. Quindi: libri sull’arte e sulle arti in relazione alla tradizione critica e all’apprendistato che comportano, esperienze e analisi di oggetti artistici che comportano un modo “terzo” di vedere il mondo … (G.P.)

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di Giuseppe Panella

Cronache romane dal 2106. Mauro Baldrati, La città nera, Bologna, Alberto Perdisa Editore, 2010

Nel 2106 la Città Eterna di Roma, finalmente “liberata” dei suoi ingombranti monumenti e anticaglie anti-progressiste, è diventata un non-luogo rigorosamente suddiviso in settori topografici e sociali dove governa un regime di stampo fascista sostenuto militarmente da una Guardia Pretoriana che non risparmia soprusi, ferocia, torture e morte alla sua variegata e multietnica popolazione. Contro questo regime, guidato dal Sindaco Fioravanti, è insorta una Resistenza abbastanza determinata il cui leader detto il Magister è però sconosciuto (solo alla fine del romanzo si saprà chi è). Continua a leggere