LA SOLITUDINE DEL CRITICO. Considerazioni su alcuni libri recenti e il destino della poesia. Saggio di Giuseppe Panella

di Giuseppe Panella

______________________________


«Ce grand malheur, de ne pouvoir être seul»

(La Bruyère)

1. Il patto autobiografico

Sembra evidente, anche ad un esame non eccessivamente approfondito, come l’evidenza e la suggestione autobiografica abbia affascinato un certo numero di critici letterari italiani desiderosi di trasformare il loro approccio (finora avvenuto dall’esterno) agli autori che hanno studiato in una proposta di lettura che passa attraverso la loro dimensione più intima e più personale.

Sembrerebbe dimostrarlo una serie di libri (nella maggior parte piuttosto smilzi e umili anche nella veste grafica) i cui autori si fanno forza delle loro esperienze di lettura in età giovanile per avanzare ipotesi più o meno catastrofistiche sul destino della poesia e della critica letteraria.

Continua a leggere

Annunci

Franco Brevini,”Un cerino nel buio. Come la cultura sopravvive a barbari e antibarbari”

un cerino nel buio

di Francesco Sasso

Negli ultimi anni la parola barbarie compare spesso nei discorsi svolti su vari media ad indicare un cambiamento antropologico e culturale. Tuttavia non sempre la lucidità e la chiarezza d’intenti guida chi ogni giorno, per esempio, è di fronte alle difficoltà degli studenti a recepire quanto egli, professore o giornalista, cerca di insegnare o comunicare.

Per cercare di capire meglio che cosa sta accadendo nel mondo della scuola, dell’università, sui mass media e, in generale, nella società contemporanea, vi consiglio caldamente la lettura de Un cerino nel buio (Bollati Boringhieri 2008) di Franco Brevini, insegnante di Letteratura italiana e Letteratura contemporanea presso l’Università di Bergamo e l’Università IULM di Milano.

  Continua a leggere