SUL TAMBURO n.22: Mariagrazia Carraroli, “Paesaggio condominiale”

Mariagrazia Carraroli, Paesaggio condominialeMariagrazia Carraroli, Paesaggio condominiale. Poesie, illustrazioni di Luciano Ricci, Firenze, Florence Art Edizioni, 2015

_____________________________

di Giuseppe Panella

.

Ciascuno di noi vive insieme agli altri, in circostanze che sono sempre diverse ma, in fondo, restano sempre le stesse, ripetute e rinnovate giorno dopo giorno, ora dopo ora. I condominii sono parte integrante del nostro paesaggio mentale, del nostro modo di vivere associato. Convivenza non sempre agevole (talvolta spiacevole, talvolta turbolenta ma anche fonte di sorprese), quella condominiale è un’esperienza comune a tutti che merita, proprio per questo, di essere trasformata in emozioni e in situazioni liriche. Mariagrazia Carraroli ne è ben consapevole nel suo libro che nasce da esperienze quotidiane e personali rivissute e trasformate in parole di consapevolezza raggiunta:

«PAESAGGIO CONDOMINIALE. Oltre il balcone / il pino marittimo in burrasca / lancia segnali. // Travolto legno / in mare sconvolgente / per folle nocchiero / ha il fiato di Monte Morello. // Il telo del quarto piano / e la selva degli aghi / ricuciono lesti la quiete. // Dipana l’azzurro / appena sbiancato / da orme fuggitive di tempesta» (p. 12).

Continua a leggere

Annunci

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.65: La necessità di non dimenticare. “Mai più”, di Mariagrazia Carraroli e Luciano Ricci

La necessità di non dimenticare. Mai più, testo poetico di Mariagrazia Carraroli, fotoelaborazioni di Luciano Ricci, prefazioni di Franco Manescalchi e Carmelo Mezzasalma, postfazione di Fernanda Caprilli, Firenze, Florence Art Edizioni, 2008

_____________________________

di Giuseppe Panella*

Il 12 agosto del 1944, a Sant’Anna di Stazzema, in provincia di Lucca, quattro reparti della 16ª divisione volontari delle Waffen SS di fanteria corazzata (o Panzergrenadier) Reichsführer massacrarono, senza nessun apparente motivo dato che le azioni partigiane in quel settore non erano mai state tali da far invocare il diritto di rappresaglia, cinquecentosessanta vittime innocenti, in maggior parte bambini e anziani (una di esse, la più piccola, Anna Pardini, aveva solo venti giorni).

Continua a leggere

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.54: Il muro del silenzio. Mariagrazia Carraroli, “N.O.F. 4. Centottandue metri di follia”

Il muro del silenzio. Mariagrazia Carraroli, N.O.F. 4. Centottandue metri di follia. Azione teatrale tratta dalla vita vissuta di Nannetti Oreste Fernando, prefazione di Davide Rondoni, immagini di Luciano Ricci, Sasso Marconi (BO), Le Voci della Luna, 2010

_____________________________

di Giuseppe Panella*

Oreste Fernando Nannetti si firmava N. O. F. 4 (il 4 sta per quarto padiglione del Manicomio di Volterra). Quest’uomo, un elettricista di Roma probabilmente rinchiuso nel Manicomio criminale volterrano per effetto di una denuncia effettuata per vendetta da qualche fascista suo nemico, ha trascorso tutta la sua vita adulta dal 1943 fino alla morte avvenuta in quello stesso luogo il 24 gennaio 1994 nel Manicomio comune: nessuno volle più occuparsi di lui dopo l’arresto e la detenzione e la casa di cura divenne l’unico luogo nel quale poter trascorrere la propria esistenza. Durante tutti quegli anni, N. O. F. 4 incise l’intonaco del cortile del suo reparto scavandolo con la fibbia del suo panciotto d’ordinanza. Tutto questo per sedici anni senza fermarsi mai. Il risultato del suo impegno artistico fu un graffito unico, lungo centottantasue metri e alto un metro e sessanta, in cui risultano mescolati disegni e parole e narrazioni della sua vita, delle sue proiezioni oniriche, della sua visione del mondo. Il muro graffito è attualmente in disfacimento ma della sua forza espressiva sono testimonianza le foto dell’intera sequenza conservate nel Musée de la Collection de l’Art Brut di Losanna. Ha scritto Davide Rondoni nella sua breve quanto efficace Prefazione (La giustizia della poesia) al testo teatrale della Carraroli che:

Continua a leggere