IL TERZO SGUARDO n.15: Le immagini ontologiche del trauma. Giuseppe Genna, “Assalto a un tempo devastato e vile. Versione 3.0”

Le immagini ontologiche del trauma. Giuseppe Genna, Assalto a un tempo devastato e vile. Versione 3.0, Roma, Minimum Fax, 2010

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di Giuseppe Panella*

E’ la terza volta che prendo in mano questo libro cult di Giuseppe Genna. La prima volta (nell’edizione PeQuod del 2001) l’ho soltanto sfogliato in una libreria (ben fornita) di Pisa; la seconda volta (nell’edizione Oscar Mondatori 2002) l’ho letto con molta attenzione; la terza volta, questa (edizione Minimum Fax 2010) ho preferito concentrarmi su alcuni punti dell’opera che mi sono sembrati i più significativi, i più discutibili (in senso positivo, s’intende).

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POTERE (EDITORIALE) E LETTERATURA: RIVINCITA DEL WEB E MORTE DELL’ AUTORE

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 [Il saggio “Potere (editoriale) e letteratura: rivincita del web e morte dell’autore” del professor Giuseppe Panella verrà pubblicato nel prossimo numero speciale de Il Ponte (rivista fondata nel ’45 da Calamandrei) dedicato alla letteratura in Italia oggi. f.s. ].

POTERE (EDITORIALE) E LETTERATURA: RIVINCITA DEL WEB E MORTE DELL’ AUTORE

di Giuseppe Panella

«Rivolevo indietro il mio libro perché mi piaceva scrivere. Mi piaceva avere un progetto da portare a termine e mi piaceva soprattutto se si trattava di un progetto difficile come scrivere un libro. Inoltre continuavo a non sapere chi avesse ucciso Wellington e nel mio libro c’erano tutti gli indizi che avevo scoperto e non volevo che venissero buttati via»
(Mark Haddon, Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte)

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1. Letteratura stampata on demand

Martedì 6 marzo di quest’anno il noto scrittore milanese Giuseppe Genna (1) annunciava, con molta fierezza e una punta di commozione, sul proprio sito web (denominato perlappunto GIUSEPPE GENNA) una notevole e avvincente novità editoriale:

«Svelo la sorpresa, che è tale per gli aficionados che frequentano questo sito e leggono i miei libri. Ho deciso di pubblicare, a puntate, i capitoli dell’inedito MEDIUM, che è il mio libro più intimo e scatenato. Al termine della pubblicazione, verrà reso disponibile il libro in forma integrale, in un file pdf scaricabile gratuitamente. Chi desiderasse avere la versione cartacea, il libro fisico vero e proprio, con tanto di copertina, da subito può ordinarlo cliccando qui o sulla cover a sinistra: costa 6.97 euro, il costo della nuda stampa, io non ci guadagno un centesimo. Il libro è pubblicato scavalcando ogni editore: non ha editore, viene stampato e spedito attraverso un sistema eccezionale di print on demand. E’ allestito un sito con contenuti speciali riguardanti MEDIUM: il progetto, cos’è questo , i personaggi principali, la colonna sonora del libro, brani scelti letti dal sottoscritto in mp3 e ulteriori info su come acquistare fisicamente il libro. MEDIUM per parecchio tempo contaminerà questo sito: è per me un progetto importante, un abbraccio fuori mercato tra autore e lettore, che si avvicinano senza filtri economici. Nel frattempo, continua la seconda stesura del nuovo libro a cui sto lavorando, ma per il momento la priorità è MEDIUM: un progetto che subitaneamente è stato realizzato e a cui tengo molto. Dal sito ufficiale di MEDIUM, desumo la pagina di spiegazione del progetto e la pubblico qui di seguito. Stay tuned. La rivoluzione è in corso d’opera: è l’opera.

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Medium di Giuseppe Genna

Recensione/schizzo #4 

Nel modo di narrare di Genna esiste un’esaltazione quasi morbosa e un’estrema lucidità narrativa.
Il protagonista di Medium è agitato da una nascosta follia, da un’angoscia invincibile e da una sfrenata ambiguità; tuttavia la storia si svolge e si rivolge con una perfetta coerenza narrativa e verosimiglianza- soprattutto nella prima parte-, cosa che dà maggior risalto all’atmosfera fatale e allucinante delle situazioni narrate.

Nella seconda metà, ahimè, il libro fallisce su tutti i fronti, si cade nel cliché del genere, e la storia si avvia stancamente alla chiusura.

Altresì, notevole forza hanno le prime pagine in cui Genna descrive la vita e la morte del padre, anche se ho il sospetto che lo scrittore ami mistificare tutto ciò che lo circondi: la donna amata, il padre morto, il figlio/feto e, soprattutto, se stesso.
 
[Qui] il sito dove puoi scarica gratuitamente il libro di Genna.

f.s.

Self-made Genna: chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori

[ Potete leggere e commentare l’articolo su Vibrisselibri. Pubblico anche qui il testo, poiché il sottoscritto utilizza Retroguardia2 come archivio personale in rete. f.s.]

Self-made Genna: chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori

di Francesco Sasso

Una strana coppia si aggira da poco più di tre mesi nella rete: il gatto (l’editor) e la volpe (l’editore).

Tutto iniziò da un articolo di Carla Benedetti nell’Espresso, ripreso poi in Il primo Amore, intitolato L’editor e lo scrittore (vedi anche la discussione in vibrisse, bollettino: Una discussione sul cosiddetto “editing”, dove si rimanda agli articoli di Carla Benedetti e a uno successivo di Massimiliano Parente). Da quel dì, una vasta ma non sempre puntuale letteratura nel web si è occupata di lavoro redazionale (editing).

Il risultato del dibattito sono questi post:

Circuito chiuso (vibrisse, bollettino).
Il nano e il gigante di Francesco Forlani (Nazione indiana).
Pro editore di Christian Raimo (Nazione indiana).
A proposito di editing (ricevo via mail e pubblico) di Francesco Forlani (Nazione indiana).
Diamo tutto il potere agli editor di Flavio Santi (Nazione indiana).
Il letto di Procuste e la Cura Ludovico di Giorgio Vasta (Nazione indiana).

Sul lavoro di redazione sono particolarmente significative le interviste di Giorgio Vasta a cinque importanti editor italiani, pubblicate in Nazione indiana. A riguardo, Vasta scrive:

“Quello che mi ha sorpreso è, con le dovute eccezioni, l’omogeneità di consenso nei confronti di quelle posizioni – che si vorrebbero critiche ma risultano soprattutto paranoidi e poco informate – secondo le quali l’editing è un dispositivo di normalizzazione del testo e il sistema editoriale una brigata di cialtroni che oscillano tra l’incompetenza e l’affarismo più bieco.”

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