Omar Khayyàm

Omar Khayyàm e le sue robàyyàt ci giungono dalla Persia dl XII secolo. Rappresentante dei liberi pensatori, poeta pessimista, oggetto di persecuzioni alla sua epoca, più apprezzato quindi dai connazionali come astronomo e matematico, e molto noto in Europa per le sue numerose traduzioni delle sue opere, traduzioni più o meno fedeli, tra cui quella dell’americano Fitzgerald. Nelle sue quartine (robài) egli riversa l’angoscia per la brevità e vanità della vita, spesso si scaglia contro il clero e la religione, accusando Dio di tutti i dolori umani. Questi suoi sfoghi pessimistici e materialistici, questi suoi sarcasmi e invettive che talvolta rasentano la bestemmia, sono scritti in una forma purissima e perfetta nella sua concisa semplicità.

f.s.

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