Vincenzo Latronico, “Ginnastica e Rivoluzione”: la rabbia della gioventù e la palingenesi impossibile

di Giovanni Inzerillo

Sento molti dire di aver fatto la rivoluzione. Si ingannano.

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In una Parigi metropolitana e urbana, depauperata del fascino da cartolina e della raffinatezza dei costumi che le si addice, si intrecciano storie di giovani assai diversi tra loro per provenienze e ideali, alcuni animati da un desiderio di riscatto sociale, altri ancora arresisi alla passività di una esistenza ancorata al ricordo e alla satura mediocrità. Ciò che li avvicina è lo stesso tetto della palazzina in cui vivono insieme e sotto cui trascorrono le giornate da emigrati, talvolta banditi ricercati dalla legge.

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