SPECIALE GUIDO MORSELLI n.10: Domenico Mezzina, “Le ragioni del Fotantropo. Studio sull’opera di Guido Morselli”

Domenico Mezzina, Le ragioni del Fotantropo. Studio sull’opera di Guido Morselli, Stilo editrice, 2011, pp. 271, € 18,00

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di Francesco Sasso

 

Morselli, lo scrittore “postumo”, vittima dell’editoria. Tutto bene; ma ecco, contro un’opinione così domestica, reagisce uno scritto assai sottile e documentato di un nostro giovane critico: Domenico Mezzina.

Non sono molte le monografie su Guido Morselli, quindi accogliamo con interesse il saggio Le ragioni del Fotantropo. Studio sull’opera di Guido Morselli di Domenico Mezzina. Per darvi un’idea dello stato delle cose, ecco le monografie pubblicate fino ad oggi: Simona Costa (1981), Valentina Fortichiari (1984), Paola Villani, (1998), Maria Fiorentino, (2002), Marina Lessona Fasano, (2003). Nel 2011 è uscito un saggio di Alessandro Gaudio, ma non sono riuscito a rintracciare il volume in libreria. Ma il vero è che le monografie sono poche e diluite nel tempo. E cosa ancor più vera, questi studi sono legati per tre quarti all’analisi dei libri narrativi di Morselli.

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SPECIALE GUIDO MORSELLI n.9: Domenico Mezzina, “LE RAGIONI DEL FOBANTROPO. Studio sull’opera di Guido Morselli”

Nell’ambito della critica letteraria su Guido Morselli, spicca il nuovo contributo di Domenico Mezzina dal titolo  LE RAGIONI DEL FOBANTROPO. Studio sull’opera di Guido Morselli (Stilo Editore, 2011).  Su Guido Morselli la bibliografia è ancora relativamente scarsa, ed è costituita per lo più da articoli o saggi su riviste letterarie. E’ quindi con interesse che diamo notizia dell’uscita del saggio di Mezzina. Spero di dar conto del saggio quanto prima. Per adesso, qui potete leggere la scheda del libro. (f.s.)

Autore
Domenico Mezzina (1979) vive fra Giovinazzo e Bari, nella cui Università degli studi ha conseguito un dottorato di ricerca in Italianistica. Si è occupato di caratteri e problemi della narrativa contemporanea, dal primo Novecento al New Italian Epic, con particolare attenzione ad autori come Raffaele Nigro e Antonio Scurati, come dimostra il recente saggio Memoria, epica, inesperienza. Il romanzo storico negli anni Zero, compreso nel volume Notizie dalla post-realtà. Caratteri e figure della narrativa italiana negli anni Zero, a cura di V. Santoro, Quodlibet, Macerata 2010. Diversi suoi contributi sono stati ospitati su «Critica letteraria» e su «incroci», ‘semestrale di letteratura e altre scritture’, di cui è segretario di redazione. È autore anche di diverse voci del prestigioso Dizionario gramsciano 1926-1937, a cura di Guido Liguori e Pasquale Voza, Carocci, Roma 2009.

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[SPECIALE GUIDO MORSELLI n.8] [SPECIALE GUIDO MORSELLI n.10]

SPECIALE GUIDO MORSELLI n.8: BIBLIOGRAFIA MORSELLIANA, a cura di Domenico Mezzina

[In Italia la riflessione critica su Guido Morselli sta lentamente maturando nonostante i criteri di valutazione sono ancora fondati su poche monografie. Tuttavia, il lavoro critico procede. Per esempio, è di prossima uscita per le edizioni Stilo (Bari) il saggio Le ragioni del fobantropo. Studio sull’opera di Guido Morselli di Domenico Mezzina.

Proponiamo qui l’esauriente e aggiornata bibliografia morselliana tratta dal lavoro di Domenico Mezzina. Nei limiti di una bibliografia ben precisa, si confida di aver fornito un punto di partenza, essenziale ma tutt’altro che povero di indicazioni, utile a tracciare percorsi di studio e di ricerca.

A Domenico Mezzina va dunque il mio ringraziamento più vivo per averci offerto il suo lavoro (francesco sasso)]

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A cura di Domenico Mezzina


OPERE DI GUIDO MORSELLI

Proust o del sentimento

Garzanti, Milano 1943, Prefazione di A. Banfi (la prefazione, con il titolo redazionale Esemplarità di Marcel Proust, si legge anche in A. Banfi, Scritti letterari, a cura di Carlo Cordiè, Editori riuniti, Roma 1970, pp. 235-7)

Ananke, Torino 2007, a cura e con una Introduzione di M. Piazza, Note al testo di M. Francioni (l’Introduzione di M. Piazza, con il titolo redazionale Una lettura dimenticata: il Proust filosofo di Guido Morselli, è anche in «Quaderni proustiani», 4 [2007])

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“Notizie dalla post-realtà. Caratteri e figure della narrativa italiana degli anni Zero”, a cura di Vito Santoro

Notizie dalla post-realtà. Caratteri e figure della narrativa italiana degli anni Zero, a cura di Vito Santoro, Quodlibet, Macerata 2010

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di Francesco Sasso

Vi segnalo la raccolta di saggi Notizie dalla post-realtà. Caratteri e figure della narrativa italiana degli anni Zero, a cura di Vito Santoro (Università di Bari). In una condizione di iperproduttività del mercato editoriale, è difficile scorgere un disegno coerente della letteratura contemporanea. Per questo, secondo me, Notizie dalla post-realtà. Caratteri e figure della narrativa italiana degli anni Zero è il primo bilancio di rilievo della letteratura italiana di questi nostri ultimi dieci anni. Si tratta dunque, in buona sostanza, di “verificare” la tendenza della letteratura contemporanea attraverso la lettura critica di alcuni romanzi eterogenei, con una prospettiva critica nei confronti dei testi analizzati di estrema “apertura”. Per far ciò, la ricerca si presenta sotto la duplice veste di indagine letteraria e di discussione antropologica-sociale. Di seguito potete scaricare l’esauriente e puntuale presentazione de Notizie dalla post-realtà. Caratteri e figure della narrativa italiana degli anni Zero in formato pdf (f.s.).

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Presentazione del volume

Il volume, curato da Vito Santoro, raccoglie contributi di alcuni giovani studiosi pugliesi: è un libro che, pur dichiarando di non mirare ad una ricostruzione storico-letteraria di tipo sistematico, si impegna tuttavia in una ricognizione attenta della produzione romanzesca dell’ultimo decennio, al fine di proporre al lettore un «piccolo spaccato della narrativa italiana degli anni Zero», soffermandosi soprattutto «su quelle opere e su quegli autori che ci sono parsi particolarmente significativi per la loro capacità di riaffermare, anche a costo di uno spietato e crudele autodafé, le ragioni della letteratura, salvandola da quella dimensione di entertainment e di infotainment di massa, cui l’ha relegata l’attuale sistema delle comu-nicazioni».

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Un «racconto nazionale»: Franco Marcoaldi, “Viaggio al centro della provincia”. Una lettura di Domenico Mezzina

Franco Marcoaldi, Viaggio al centro della provincia, Einaudi, Torino 2009

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di Domenico Mezzina

Conosciuto soprattutto come poeta (ricordiamo fra le altre le raccolte A mosca cieca [Einaudi 1992] e Il tempo ormai breve [Einaudi 2008]), ma già cimentatosi in passato nel genere odeporico con Prove di viaggio [FrancoAngeli 1986], Franco Marcoaldi nel 2007 intraprende un tour in diciassette tappe nella provincia italiana, al fine di redigere una inchiesta a puntate per il quotidiano «la Repubblica»; ne nasce una serie di articoli, sui quali l’autore è poi ritornato successivamente «per ampliarli e, grazie a progressive modifiche, trasportar­li a una forma nuova, ibrida, capace di inglobare l’inchiesta originaria in una scrittura dal passo più narrativo», fino a trasformarli insomma in veri e propri «racconti-reportage».

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