Tiziano Scarpa, “L’ultima casa”

Tiziano Scarpa, L’ultima casa, Transeuropa edizioni, 2011, pp.136, € 12,00

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di Francesco Sasso

 

L’ultima casa, opera teatrale di Tiziano Scarpa, fu rappresentata il 27 luglio 2007 durante il 39° Festival Internazionale del Teatro de La Biennale di Venezia, diretto da Michele Modesto Casarin, messo in scena dalla compagnia Pantakin.

La commedia è incentrata sulle figure di Ahmed (muratore africano), Lucio (muratore italiano), Irina (giovane badante dell’Est europeo), Ivo Mezler (vecchio architetto paralitico), Aba (giovane donna).

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Non c’è esperienza senza linguaggio. Tiziano Scarpa, “La vita, non il mondo”

di Francesco Sasso

Tutto accade sempre nell’esperienza. E l’esperienza ordinata su un foglio bianco è scrittura, giacché non c’è esperienza senza linguaggio. Ora, l’esperienza artistica mira a cogliere la molteplicità dei sensi racchiusa nell’esperienza umana. E’ ciò che ha tentato di fare Tiziano Scarpa scrivendo La vita, non il mondo (Laterza 2010, collana Contromano). In questo libro la Parola è il mondo. Direi meglio: è il tentativo di sondare la Parola attraverso lo sguardo dello scrittore sul mondo.

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Groppi d’amore nella scuraglia live (2005)

Groppi d’amore nella scuraglia live.
Racconto-reportage del 2005

di Francesco Sasso


<<Senti, un consiglio. Meglio aspettare qualche anno in più ed esordire con qualcosa di veramente forte>>, mi dice Tiziano Scarpa. Egli è una persona cordiale.
Pe lu rundenello chista superficia nucenta
iè nu baratro de catastrufa
<< E’ facile trovarmi in rete…>>
<<No, ma non ti preocc…>>, gli dico.
Lu bombo muscario
tene le ale pillose
tene l’occhie pillose,
tene lu trippo pilloso,
tene li zampi pillosi.
Lu bombo muscario nunnè bello.
<<Ma non è un problema, ti do l’indirizzo; è TizianoScar…>>
<<No…non dirmelo…>>, lo blocco, non comprendo il motivo, ma non desidero conoscere l’indirizzo elettronico di Tiziano Scarpa. Eppure sono lì per lui.

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