SPECIALE GUIDO MORSELLI n.20: “Dall’amore in macchina ai rifiuti di Spadolini” – «Il Giornale»

[RASSEGNA STAMPA SU GUIDO MORSELLI, a cura di Francesco Sasso]

di Linda Terziroli

In una stradina secondaria, una via chiusa, non lontano dall’imbocco dell’Autostrada dei Laghi, un uomo e una donna si baciano, appassionatamente, a bordo di una macchina. Il gioco dell’amore si fa intenso e i due non si accorgono di essere osservati. O forse sì. La macchina ha le tendine, ma si intravede, si intuisce comunque la scena da fuori. Il gioco delle ombre. Dalle finestre di una villa affacciata su quella stradina, due bambine guardano, curiose e incollate alle finestre della loro cameretta al piano di sopra, ridono ammiccanti e divertite. Hanno scostato la tenda, per guardare meglio. Si vede che lo spettacolo si è già ripetuto, sotto ai loro occhi bambini, in altri giorni. Si sono messe d’accordo con la cameriera, che, per farle divertire, le chiama sempre. Lui è un bell’uomo, la camicia sbottonata sul davanti, lo sguardo impertinente e fiero, ha quasi trent’anni. Lei, più giovane, mora e dalle morbide curve, è una bella ragazza, dai tratti mediterranei. Incuriosita, la madre delle due bambine, sale a cercarle e le sente ridere e scherzare alla finestra, dietro le tende chiare. Per loro è un gioco. Ma visto che la faccenda si prolunga, la madre, con fare deciso, apre, rumorosamente, la finestra e si rivolge a quell’uomo: «Scusi, non sa che nelle case ci sono le finestre?». Quell’uomo, apparentemente, in nessun modo toccato dal rimprovero, ribatte con insolenza. La madre delle bimbe allora risponde piuttosto seccata: «La compatisco perché è un ragazzo». «Non potrei dire altrettanto di lei» le risponde, divertito, l’uomo. È il 1942 e Maria Bruna Bassi ricorda così il primo incontro-scontro con Guido Morselli. «Non potei fare a meno di ammirare la prontezza di spirito, anche se non ne fui lusingata. Non sapevo che fosse un Morselli. Non l’avevo visto mai. O era militare o in casa, durante le nostre visite, non si mostrava e non le ricambiava». In Un dramma borghese, romanzo dei primi anni Sessanta, Teresa e il padre della sua amica Mimmina, io narrante del romanzo, per una stradetta laterale, vicino a Melide sul lago di Lugano, in pieno giorno, fanno all’amore. È una scena dipinta con molta delicatezza, l’atteggiamento timido e collegiale della ragazza, la ruvidezza dei modi del giornalista, un uomo maturo. «Mi afferra a mezza persona, mi preme contro il suo viso con una abbandonata dolcezza così confidente e felice che io per un attimo penso: ma è amore!, e resisto per un attimo a una felicità che coglie anche me, avventizia, irresponsabile». Ma poi il pensiero corre, nell’uomo, non senza rimpianti, alla sua amata Hilde, la moglie morta, in un incidente, la madre di sua figlia, Mimmina.

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SPECIALE GUIDO MORSELLI n.19: “Morselli? Il suo teatro, tutto inedito, è modernissimo” – «Il Giornale»

[RASSEGNA STAMPA SU GUIDO MORSELLI, a cura di Francesco Sasso]

Fabio Pierangeli, italianista dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, è tra i massimi studiosi di Guido Morselli.

di Luigi Mascheroni

E sulla sua rivista Mosaico italiano ha appena ospitato un saggio su Il comunista…

Frederika Randall lo scorso anno ha tradotto negli Stati Uniti The Communist. E deve uscire anche Dissipatio HG. Sembra esserci un risveglio di interesse per Morselli fuori l’Italia.

«La fortuna all’estero oggi è una specie di risarcimento postumo per uno scrittore che dalla sua provincia di Varese è stato capace di guardare alla scena europea come pochi nostri autori. Le letterature francese e anglosassone facevano parte del suo vastissimo bagaglio culturale in misura anche maggiore della cultura italiana».

E da noi? È ancora venduto, studiato?

«Non so i dati di vendita, ma sentendo insegnanti e colleghi universitari posso dire che l’interesse per Morselli non diminuisce in Italia, specialmente presso i giovani. La bibliografia in rete di uno tra i migliori studiosi di Morselli, Domenico Mezzina, lo attesta. E alle riunioni annuali degli Italianisti, nelle sessioni animate dai dottorandi, trovo sempre un intervento su di lui. La forte eticità, e nello stesso tempo la sua avversione a pensieri granitici, lo rendono un autore capace di parlare al presente. Scrisse addirittura un testo, rimasto in stato di abbozzo, Uonna, sulla parità dei sessi e su quello che oggi è il problema dei gender…».

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L’epistolario di Alcide De Gasperi: edizione nazionale digitale

Riportiamo qui il comunicato:

“La figura di Alcide De Gasperi (1881–1954) continua a suscitare un notevole interesse, non soltanto tra gli storici e gli studiosi della politica del Novecento. I fattori che rendono la vicenda dello statista trentino al contempo eccezionale ed emblematica sono vari: il suo contributo allo sviluppo del movimento cattolico nel Trentino e a livello nazionale e internazionale, la leadership politica nella Democrazia Cristiana, la peculiare interpretazione del ruolo di capo del governo italiano; il contributo dato alla politica internazionale di pace, l’intuizione europeista.

La storiografia ha fatto ricorso a una gran quantità di documenti di vario genere per studiare la figura di De Gasperi: scritti e discorsi pubblici, articoli di giornale, testimonianze dirette e naturalmente la corrispondenza dello statista. Proprio quest’ultimo campo costituisce un patrimonio ricchissimo e finora solo in parte esplorato: alcune lettere sono state studiate e pubblicate in studi e raccolte dedicati allo statista o ai suoi corrispondenti, ma moltissime altre attendono ancora di essere trovate e usate, per precisare i contorni personali e pubblici di una delle figure più importanti della storia del secolo scorso. Ecco perché, a più di sessanta anni dalla morte dello statista è parso opportuno avviare la realizzazione di una grande raccolta critica che riunisca e organizzi le lettere scritte e ricevute da De Gasperi secondo criteri cronologici, tematici e geografici, accompagnata da una bibliografia critica di riferimento.

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Radiohead, MINIDISCS [HACKED]

«La settimana scorsa siamo stati hackerati – qualcuno ha rubato l’archivio di minidisk di Thom che risaliva più o meno ai tempi di “Ok Computer” e a quanto pare ha chiesto 150.000 dollari minacciando di diffonderlo». I Radiohead hanno confermato il furto delle registrazioni legate alle session del loro album “Ok Computer” con un post sul loro sito e sui social e hanno deciso di reagire all’accaduto mettendo in download lo stesso materiale sulla piattaforma Bandcamp. Tutti i proventi derivanti dall’acquisto delle registrazioni, ha annunciato la band di Thom Yorke, andranno devoluti al movimento ecologista che si batte contro i cambiamenti climatici Extinction Rebellion.

https://radiohead.bandcamp.com/

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Mappa Mundi di Hereford

La Mappa di Hereford è una mappa mundi. Disegnata su un singolo foglio di vellum, misura 158 x 133 cm, ed è la più grande mappa medievale conosciuta finora. Fu dipinta fra il 1276 e il 1283 in Inghilterra da Richard di Haldingham e riproduce il mondo allora conosciuto fondando la propria rappresentazione sulla base di nozioni storiche, bibliche, classiche e mitologiche.

Il sito themappamundi.co.uk permette di esplorarla virtualmente.

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Intervista a Hubert Selby Jr.

di Ellen Burstyn
traduzione di Dario Matrone

ELLEN BURSTYN: Cubby [soprannome di Hubert Selby Jr., n.d.t.], mi interessa conoscere il tuo percorso spirituale. Voglio sapere da dove sei partito spiritualmente e qual è stato il tuo cammino.
HUBERT SELBY JR.: Non saprei. Probabilmente non scoprirò da dove sono partito come spirito finché non lascerò il mio corpo. Ma sono sicuro che tutto sia iniziato poco prima di nascere. Trentasei ore prima di nascere ho iniziato a morire. Morire per me è diventato uno stile di vita. Quando sono nato avevo la cianosi, il cervello danneggiato. Ero pure brutto, che tu ci creda o no. E poi ho fatto il mio ingresso nel ventesimo secolo strillando, ero infuriato. Non so bene perché ero tanto infuriato, ma lo ero. Strano, per tutta la vita, fin da bambino guardavo il mondo intorno a me e dicevo: «Non dovrebbe essere così». Non capivo, e non capisco tuttora – ma da bambino la cosa mi confondeva ancora di più – perché la gente si faccia del male, gli uni con gli altri. Non lo capivo proprio. Da bambino ricordo che avevo… avevo due eroi. Uno era Paul Robeson, l’altro il Mahatma Gandhi. Non so perché, ma queste due figure le amavo proprio. E Paul Robeson una volta l’ho anche incontrato di persona. Comunque è tutta un’altra… cioè, fa parte della stessa storia ma… E poi c’è stata un’esperienza spirituale che mi ha fatto prendere una decisione consapevole – anche se all’epoca non lo sapevo. Mi riferisco a quando ho iniziato a scrivere.

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CONCRETA 1 – Festapoesia

Tutti i materiali di CONCRETA 1 – Festapoesia (Roma, Accademia d’Ungheria-Palazzo Falconieri, 21 aprile-5 maggio 2018), da un’idea di Giuseppe Garrera, István Puskás, Sebastiano Triulzi.

Volume a cura di Sebastiano Triulzi, 2 gennaio 2019, pp. 368, formato PDF, open access, ISBN 978-88-31913-072

http://diacritica.it/wp-content/uploads/1.-CONCRETA-1-a-cura-di-S.-Triulzi.pdf

Venedikt Vasil’evič Erofeev, MOSCA-PETUŠKI

“[…] Va tutto per il verso giusto. Se vuoi andare a sinistra, Venička, vai a sinistra, io non ti impongo nulla. Se vuoi andare a destra, vai a destra.”
Sono andato a destra, un po’ barcollante per il freddo e la disperazione. Oh, il peso mattutino sul cuore! Oh, l’effimera sensazione di sciagura! Oh, il sentirsi senza scampo! Che c’è di più in questo peso che nessuno ha ancora definito con un nome preciso, che c’è di più? Paralisi o nausea? Esaurimento nervoso o mortifera angoscia, e mica poi tanto lontano dal cuore? E se ce ne fosse in dosi uguali, cosa prevarrebbe: la catalessi o il delirio?
“Fa nulla, fa nulla,” mi sono detto, “riparati dal vento e va’ avanti pian piano. E respira a rade boccate. Respira così, per non inciampare. E segui almeno una direzione, una qualsiasi. Non importa quale. Anche se prendi a sinistra finirai per sbucare alla Stazione di Kursk. E anche se vai dritto finirai alla Stazione di Kursk. Perciò prendi a destra, così ci finirai a colpo sicuro.” (Venedikt Vasil’evič Erofeev, MOSCA-PETUŠKI e altre opere, traduzione di G. Zappi, Feltrinelli 2004)

Paolo Nori legge integralmente – in quattro parti – il capolavoro del grande Venedikt:

1) http://www.ilpost.it/paolonori/2014/11/25/mosca-petuski-parte/
2) http://www.ilpost.it/paolonori/2014/12/02/mosca-petuski-seconda-parte/
3) http://www.ilpost.it/paolonori/2014/12/09/mosca-petuski-terza-parte/
4) http://www.ilpost.it/paolonori/2014/12/16/mosca-petuski-ultima-parte/

SPECIALE GUIDO MORSELLI n.17: “Guido Morselli, dai rifiuti a Roma senza papa” di Gabriele Sabatini

[RASSEGNA STAMPA SU GUIDO MORSELLI, a cura di Francesco Sasso]

Segnaliamo l’articolo Guido Morselli, dai rifiuti a Roma senza papa di Gabriele Sabatini apparso su «Doppiozero» il 12 Maggio 2018.

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di Gabriele Sabatini

È una casa squadrata, dalle imposte di un grigio tenue quasi celeste e dall’intonaco rosato, quella che Guido Morselli disegnò e si fece costruire a partire dal maggio 1952 nella campagna di Gavirate, in provincia di Varese. Affiancata da una montagna che «incombe subito dietro»; con gli alberi di diverse specie tutt’attorno e alcuni pini di Scozia «i cui rami ricchi di materie resinose dall’aroma profumato, ho messo da parte (potati da me, si capisce) da bruciare sul caminetto nelle grandi occasioni. Lei mi venga a trovare – è così che si rivolgeva a Italo Calvino nel febbraio del 1963 – e il pino di Scozia arderà in suo onore». Cercava, Morselli, occasioni di incontro. Mai pubbliche o mondane, ma intime, per potersi intendere con quei referenti editoriali che intessevano con lui molteplici scambi epistolari; quei lettori di case editrici che non furono, salvo rari casi che comunque non portarono a buon esito, decisi a consentirgli la pubblicazione: «I lettori delle case editrici – scriveva Giorgio Manganelli su “Il Mondo” – questi oscuri mecenati che fanno la letteratura, erano preparati ad uno scrittore tradizionale, realista, che racconta qualche aneddoto di infanzia e sesso; o allo scrittore di allucinazioni, di avventure psichedeliche, dalla prosa scarmigliata o astratta; ma questo signore che raccontava con deliziosa pedanteria eventi futuri o riscriveva la storia, o fantasticava istanti mai esistiti, era proprio impossibile».

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[SPECIALE GUIDO MORSELLI n.16] [SPECIALE GUIDO MORSELLI n.18]

Engramma n.137 (agosto 2016): Fortuna e fortunali

Engramma. La tradizione classica nella memoria occidentale
n.137

Fortuna per mare e per terra. Editoriale Antonella Sbrilli e Alessandra Pedersoli

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Breve catalogo della parola alea Lucia Amara

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Fortuna during the Renaissance. A reading of Plate 48 of Aby Warburg’s Bilderatlas Mnemosyne translated by Elizabeth Thomson

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Storia di una tempesta, sul fondale della Tempesta. Da Vivere nella tempesta (Einaudi 2016) Nadia Fusini

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La fortuna di un giorno. La mostra Dall’oggi al domani. 24 ore nell’arte contemporanea al Museo Macro di Roma Antonella Sbrillil

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Lezioni di Storia organizzati dagli Editori Laterza

Primo ciclo di lezioni (2013-2014): I giorni di Trieste

Nove grandi storici raccontano nove momenti cruciali per Trieste: dalla antichità all’età contemporanea saranno rievocati gli eventi che hanno fatto la sua storia.

27 ottobre 2013 (senza video)
Giusto Traina, LA CITTÀ ANTICA – Tergeste: la colonia romana

3 novembre 2013 (senza video)
Paolo Cammarosano, LA CITTÀ MEDIEVALE – 1382: la dedizione di Trieste all’Austria

17 novembre 2013 (senza video)
Luigi Mascilli Migliorini, LA CITTÀ NAPOLEONICA – 1797: Napoleone conquista Trieste

1 dicembre 2013 (con video)
Simona Colarizi, LA CITTÀ DELL’IRREDENTISMO – 1882: l’impiccagione di Guglielmo Oberdan

15 dicembre 2013 (con video)
Mario Isnenghi, LA CITTÀ IN GUERRA – 1914: “Trieste deve tornare all’Italia”

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Edizioni Ca’ Foscari

Le Edizioni Ca’ Foscari (ECF) pubblicano riviste e collane monografiche in formato digitale in tutti gli ambiti della ricerca accademica. Tutte le pubblicazioni sono messe a disposizione via internet con accesso libero e gratuito, nell’intento di alimentare e favorire la libera condivisione del sapere.

Tutti i testi e le ricerche giungono alla pubblicazione dopo un processo di valutazione da parte del comitato scientifico, che ne accerta la qualità. Sono quindi sottoposti a un’attenta cura editoriale e vengono trattati ai fini dell’indicizzazione nelle grandi banche dati bibliografiche on line.

Secondo questo orientamento editoriale, le Edizioni Ca’ Foscari nascono nel 2011 con il proposito di favorire la diffusione dei risultati della ricerca all’interno dell’Ateneo e da qui alla comunità scientifica nazionale e internazionale, basandosi sulle opportunità offerte dalle tecnologie digitali.

Qui il catalogo e le riviste

Radiolibri.it

Il progetto

Il piacere che offrono le librerie è quello di trovarvi ciò che non stavamo cercando, quello che non sapevamo di non sapere; l’arricchimento è lì a portata di mano, basta varcare la porta e curiosare tra gli scaffali o affidarsi al consiglio di un buon libraio.

Il bello dei libri, sfogliando le loro pagine, è aprire per noi nuove finestre sul mondo.

Il desiderio di RadioLibri è riuscire a fare altrettanto con i suoi programmi.

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AGENDA FREELAB 2016 a Prato

FREELAB2016-PDF

Giovedì 21 gennaio 2016 h.15-18 LABORATORIO di SCRITTURA CREATIVA: “Antonia Pozzi. La parola sotto la parola”, con Andrea Galgano

Venerdì 22 gennaio 2016 h.15-19 SEMINARIO ESPERIENZIALE di ANTROPOLOGIA & PSICOANALISI: “Miti e Archetipi. La Grande Madre” con Vinicio Serino e Irene Battaglini
Lunedì 8 febbraio 2016 h.17.30-19.30 LABORATORIO di CINEMA & TEATRO: “Tradire. Le emozioni nascoste: Il tradimento del Sogno Americano: American Beauty di Sam Mendes”, con il Dott. Alberto Di Matteo

Venerdì 12 febbraio 2016 h.16-19 TEMI di ATTUALITÀ & ETICA: “Il secolo che verrà. I social network: limiti e prospettive della loro dimensione soggettiva e sociale” con Giuseppe Panella e Silverio Zanobetti, con la presentazione del libro di Stefano Mazzei “La piaga: analisi del massmedia”.

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Massimo Cerulo, “Gli equilibristi: una ricerca sui dirigenti scolastici”

Quali sono le attività principali svolte dal Dirigente Scolastico nella sua quotidianità professionale? Quali e quanti ruoli si trova “costretto” a recitare? Quanto interagisce e quali comportamenti adotta nel rapporto con docenti, personale ATA, studenti e soggetti esterni al campo scolastico? Che rapporto instaura con il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi e con gli altri suoi più stretti collaboratori?

Lo studio raccontato, promosso dalla Fondazione Giovanni Agnelli e pubblicato come ebook da Rubbettino, prova a rispondere a queste domande.

Puoi scaricare gratuitamente da questa pagina l’ebook  GLI EQUILIBRISTI. LA VITA QUOTIDIANA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO: UNO STUDIO ETNOGRAFICO

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Tommaso Pincio vince il Premio Sinbad 2015 per la narrativa italiana

È Tommaso Pincio con “Panorama”, NN Edizioni, il vincitore della sezione Narrativa italiana della prima edizione del Premio Sinbad – Città di Bari 2015.

Lo hanno stabilito i giurati Andrea Cortellessa, Marcello Fois ed Elisabetta Rasy al termine di una discussione pubblica al Teatro Margherita.

Queste le motivazioni della giuria: “Con Panorama torna al romanzo, dopo sette anni di latitanza, uno dei più amati narratori della sua generazione. In questo periodo Tommaso Pincio ha alternato una quantità di “progetti speciali” – incursioni saggistiche e affondo autobiografici – al cui interno, in effetti, s’inserisce anche Panorama. Che, ciò malgrado, è un “vero” romanzo, dall’invenzione complessa e suggestiva quanto il sempre più riconoscibile stile del suo autore; ma è altresì un apologo, di rara intensità, sul senso e sui destini della lettura; nonché sulla nausea da lettura che, almeno una volta nella sua vita, ogni lettore appassionato finisce per affrontare”.

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AA. VV. “DIVERGENTEMENTE”

Cari lettori, vi segnaliamo il progetto e antologia DIVERGENTEMENTE a cura di Liuba Cardaci (Matisklo Edizioni), realizzato in collaborazione con il Festival Internazionale di Poesia di Genova, illustrazioni interne di Gisella Germano, Gianfranco Uber e Vera Bonaccini.

Contiene racconti di: Claudio Pozzani, Alberto Calandriello, Jaime Andrés De Castro, Sabina Bruzzone, Barbara Garassino, Luigi Siccardi, Sara Albarello, Annamaria Altomare, Gisella Germano, Miriam Coccari, Stefania Fiore, Silvia Rosa, Simona Rossi, Lorenzo Carbone, Giovanna Olivari, Roberto Marzano, Laura Maccagno, Andrea Borrelli, Antonella Vannucchi, Fabrizio Casapietra, Vera Bonaccini.

eBook gratuito

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Armillaria Edizioni

Cari lettori, vi segnaliamo un piccolo progetto di ricerca editoriale ed enoculturale: Armillaria Edizioni.

La casa editrice ha da poco pubblicato un nuovo libro, Fisiologia del fumatore. Riportiamo qui la nota di presentazione giunta in redazione redatta da Mara Bevilacqua di Armillaria Edizioni.
 .
«Fisiologia del fumatore  di Théodose Burette, scritto nella Francia del 1840 da un noto storico dell’epoca sull’onda della moda editoriale delle fisiologie.

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Premio internazionale degli editori indipendenti Sinbad – Città di Bari , ecco i finalisti

Sezione narrativa italiana
1 Mauro Pistacchio, Laura Toffanello, L’estate del cane bambino, 66thand2nd (9 voti)
2. Ilaria Bernardini, L’inizio di tutte le cose, Indiana editore (8)
3. Mario Capello, L’appartamento, Tunuè (8)
4. Tommaso Pincio, Panorama, NN Editore (8)
5. Paolo Zardi, XXI secolo, Neo Edizioni (8)
6. Simone Marcuzzi, Dove si va da qui, Fandango (6)
7. Beatrice Masini, La cena del cuore. Tredici parole per Emily Dickinson, Illustrazioni Pia Valentinis, Edizioni RueBallu (6)
8. Lou Palanca, Ti ho vista che ridevi, Rubbettino (5)
9. Lidia Ravera, Chiara Mezzalama, Gaia Formenti, Tre donne sull’isola, Iacobelli editore (5)
10. Eugenio Vendemiale, La festa è finita, Caratteri Mobili edizioni (5)
Sezione narrativa straniera
1. Miriam Towes, I miei piccoli dispiaceri, Marcos y Marcos (11)
2. Annie Ernaux, Gli anni, L’orma editore (10)
3. Helen Humphreys, Il canto del crepuscolo, Playground Libri (10)
4. Joao Ricardo Pedro, Il tuo volto sarà l’ultimo, Nutrimenti (10)
5. Fredrik Sjöberg, L’arte di collezionare mosche, Iperborea (10)
6. Sorj Chalandon, Chiederò perdono ai sogni, Keller (8)
7. Ayelet Gundar-Goshen, Una notte soltanto, Markovitch, Giuntina (8)
8. Tomas E. Martinez, Purgatorio, SUR (7)
9. Zdravka Evtimova, Sinfonia, BESA Editrice (6)
10. Olivier Rolin, Tigre di carta, Clichy (6)

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Italia Liberty

Il progetto Italia Liberty

Come nasce

Il progetto, ideato e curato da Andrea Speziali ha origine da un percorso nato nel 2010 con la pubblicazione di A. Speziali, “Una Stagione del Liberty a Riccione“, Maggioli Ed, in cui l’autore considera per la prima volta l’aspetto dello stile Liberty a Riccione principalmente nell’architettura della cittadina balneare, studiando il caso di villa Antolini, villino del 1923 progettato dell’architetto di origini dalmate Mirko Vucetich (Bologna 1898 – Vicenza 1975), oltre a dimore come la Pensione Florence, la cui committenza aveva origini ebraiche, o villa Emilia dell’Ing. Silvio Avondo, la cui foto dell’abitazione fu pubblicata nella rivista “La Casa”, di Novissima 1908, e risultò vincitrice del concorso fotografico.

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Erezione eretica, Insurrezione erotica

Erezione eretica, Insurrezione erotica

(Marsala, “2Rocche”, 20-8-’15, ore 21,30)

a Emilio Piccolo

Democrazia: “regime politico definibile […] come unione di tutti i cittadini, che esercita collegialmente un diritto sovrano su tutto ciò che è in suo potere. […] non hanno convenuto però di pensare e di ragionare in modo unanime.
 Spinoza, Trattato teologico-politico

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la rivoluzione non ci sarà? bene! corpi, io e tu, uniti, andiamo allora a scopare! nessosesso è bona corposa-mente tresca-azione!
 ONG non-estinti poetry

di Antonino Contiliano e Fabio D’Anna

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Il 20 agosto’15 , alle “2Rocche” (ore 21, 30) di Capo Boeo di Marsala, l’“ONG non-estinti poetry”, condizioni climatiche permettendo, organizza l’ormai nota serata di letture letterarie e poetiche, musica e pittura, teatro et alia aperta a chiunque volesse farne parte. Liberi da ogni patrocinio e tutela, ognuno si attrezzi come può in termini di strumenti…illuminazione (per leggere o fiaccolare i buchi della rocca) ed altro!

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TIRATURE ’15, a cura di Vittorio Spinazzola

TIRATURE ’15
a cura di Vittorio Spinazzola
Milano: il Saggiatore / Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, 2015
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Scarica gratuitamente «Tirature ’15»: formato epub, mobi e pdf

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Gli opinion leader dei giorni nostri provengono, più che dal mondo della stampa giornalistica e libraria, soprattutto dai mezzi audiovisivi pubblici e privati. Una nuova professione è venuta sviluppandosi nell’ambito della cultura umanistica, che non è affatto in deperimento. Il vento è cambiato: il Novecento è stato l’epoca dello sperimentalismo avanguardistico, con le sue sofisticazioni elitarie, ma nel Duemila la spinta delle cose, specie in campo tecnoscientifico, porta ad allargare, non a restringere il colloquio con tutto il pubblico più o meno acculturato. La gamma dei punti di vista e dei linguaggi è la più varia, con una inclinazione all’ironia, che alleggerisce e beffeggia, sullo sfondo di una lunghissima crisi delle istituzioni.

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NOI REBELDÍA / 2015.0 “Guevara goguEr”

Nuova edizione del progetto di scrittura poetica collettiva e anonima dopo le due sperimentazioni “We Are Winning Wing” (2010) e “L’ora Zero” (2013), entrambe lanciate sulle Reti di Dedalus. La progettualità di quest’anno punta a una operatività multidisciplinare e intermediale con il coinvolgimento di una voce attoriale, un pittore, un musicista e un video artista.

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I LIBRI DEGLI ALTRI (Fine serie)

fine serieI LIBRI DEGLI ALTRI è il titolo della raccolta delle lettere editoriali di Italo Calvino indirizzate agli autori poi accettati e pubblicati dalla casa editrice Einaudi presso la quale lo scrittore ha lungamente lavorato. Utilizzando questo titolo, mi sono proposto di scrivere e valorizzare al meglio testi quasi sempre non adeguatamente messi in evidenza nelle usuali recensioni librarie anche nell’ambito delle riviste letterarie sul web. Dopo aver superato i cento titoli recensiti mi sembra opportuno ora cambiare registro e utilizzare nuovi strumenti per raggiungere lo stesso obiettivo.

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Vivalascuola. Ma dove sono le parole?

“«Il silenzio mi passava tra le vene / sembra infinito il silenzio». Sono le parole di un poeta. Ma ha nove anni e forse nemmeno frequenta più la scuola. Si chiama Marius, è un bambino rom. Ha imparato a comporre versi nella sua scuola, quando ha incontrato una strana maestra, diversa da tutte le altre, venuta per condurre un seminario di poesia. Di cosa si tratta? Risponde Alice, otto anni, italiana: «tranquillità / silenzio / concentrazione / un po’ di pazzia / piacere di ascoltare / il nostro amico silenzio». Questa maestra si chiama Chandra Livia Candiani, vive a Milano, dove è nata, ma ha origini russe. Scrive una poesia tra le più significative oggi in Italia e da otto anni conduce seminari di poesia in diverse scuole elementari a tempo pieno della sua città. Le classi interessate erano dapprima le quarte e le quinte; poi solo le quinte, in seguito ai tagli all’istruzione. Leggere le poesie di questi bambini è un’esperienza straordinaria. All’inizio si stenta a crederci, eppure nulla di ciò che hanno scritto è stato corretto né modificato. A loro sono stati affidati due strumenti prima di ogni cosa: libertà e fiducia.” Questa esperienza, che così viene riassunta da Andrea Cirolla nell’introduzione, è diventata un libro proposto dalle edizioni Effigie: Ma dove sono le parole?, curato dalla stessa Chandra Livia Candiani e da Andrea Cirolla. Secondo Sebastiano Aglieco, maestro e poeta, uno si tratta di uno di quegli “oggetti infuocati capaci di bruciare le nostre convinzioni sull’insegnamento e di proiettarci verso paesaggi che non conosciamo, un libro che “va letto ai bambini. O agli adulti che ancora si riconoscono nell’immagine dell’aviatore caduto nel deserto. Per gentile concessione dell’editore, che ringraziamo, proponiamo su vivalascuola un brano iniziale e una scelta di poesie di bambini.

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Ricordando il poeta Gianmario Lucini “parresiasta”

di Antonino Contiliano
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Che parole intrecciare e quali pensieri farvi parlare quando la morte toglie voce e silenzi a un amico e a un poeta che hai frequentato – Gianmario Lucini, inaspettatamente scomparso (ottobre 2014). Il poeta e l’amico con cui hai dialogato, scherzato, sgranocchiato, progettato incontri e viaggi di poesia, o con cui hai condiviso anche un mondo, il mondo della poesia, e intrecciandone destino e funzione oggi! Il mondo che per lui era generato dal “pensiero poetico integrale” (logico, analogico, scelte epistemologiche, affetti, condotte) e dal suo divenire – forma secondo il principio pareysoniano della “formatività” critica. Perché «l’uomo è un essere dotato di pensiero poetico integrale criticabile, in quanto riconoscibile secondo un principio di coerenza interna al pensiero poetico integrale stesso, che si esprime in una forma artistica» (G. Lucini, Pensiero poetico e critica integrale dell’arte).

Scarica e leggi il pdf Ricordando il poeta Gianmario Lucini “parresiasta”

Fonte: http://www.senecio.it

Firenze, Roma, e Napoli. Il viaggio di Contiliano con la poesia

Nei giorni 1, 3, 4 e 6 marzo 2015 l’autore marsalese, Antonino Contiliano, sarà a Firenze, Roma e Napoli per la presentazione di alcuni libri di poesia; libri che lo vedono nella veste di curatore, di prefatore o che hanno come centro l’intero ciclo della sua stessa produzione poetica (Francesca Medaglia, “Il ritmo dei tempi in Antonino Contiliano”, Empirìa/2014).

Domenica 1 marzo 2015, alle ore 17, il Nostro sarà a Firenze per la presentazione di Noi Rebeldía 2014, “L’ora zero” (il libro di poesia collettiva-anonima di cui è stato ideatore e curatore) e “Vilipendio” (libro di poesie dell’amico Gianmario Lucini – recentemente scomparso – di cui ha curato la prefazione). La presentazione, che vedrà gli interventi di Annalisa Macchia, Francesca Medaglia e Giuseppe Panella, avrà come sede la sala dell’‘Area N.O.’ (via Panicale 24rosso, Firenze), lo “spazio olistico” diretto dal poeta fiorentino Massimo Mori.

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Riflessioni sulla poesia su GAMMM

La quarta uscita della collana kritik è un testo di Jean-Marie Gleize: Opacità critica. Il file, di 744 Kb, può essere scaricato direttamente QUI
o dalla pagina EbooKritik: http://gammm.org/index.php/ekritik/.


 

La seconda uscita della collana kritik è un saggio di Christophe Hanna: Poesia azione diretta. Contro una poetica del gingillo, tratto da Poésie action directe, uscito per le Éditions Al Dante nel 2003. Il saggio presenta un’analisi del fatto poetico che si distacca dalla tradizione formalista e parte dalle ultime proposte testuali dei nuovi autori francesi. Potete scaricare il file .pdf (192 KB) qui o qui.

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