Opere e autori liberi da copyright nel 2021

Opere e autori liberi da copyright nel 2021 – Liber Liber

Ogni anno tante opere e tanti autori vengono liberati dal copyright. In questo modo possono essere pubblicati da tutti, la qualità delle edizioni migliora, accendendosi una sana concorrenza tra editori, i prezzi scendono e diventa più facile realizzare opere derivate.

Ai grandi editori non piace il pubblico dominio perché a loro non piace la concorrenza, così inducono i politici a dilatare sempre di più la durata del copyright (siamo arrivati a 70 anni dopo la morte dell’autore in Europa e a 99 anni negli USA, quando una durata ragionevole non supererebbe i 2 anni). Ma il pubblico dominio è fondamentale per garantire una editoria di qualità e per assicurare ai lettori opere più curate e a prezzi più accessibili (o gratuite, come nel nostro caso).

Ecco alcune delle opere e degli autori sui quali stiamo lavorando e che saranno presto disponibili. L’elenco completo è più lungo e richiederà ancora un po’ di lavoro, ma nel corso del 2021 provvederemo ad arricchirlo ulteriormente.

Tu nel frattempo dacci una mano con una donazione oppure facendo circolare questo messaggio.

Buona lettura e buon 2021.

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Enthymema N. 26 (2020)

“SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE” QUARANT’ANNI DOPO

Introduzione
Paolo Giovannetti
1-8

Il disagio del piacere. Effetti di lettura in “Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Italo Calvino
Bruno Falcetto
9-19

«Il potere d’evocazione dei nomi» in “Se una notte d’inverno un viaggiatore”
Silvia T. Zangrandi
20-31

Italo Calvino tra le forme e i generi del discorso metaletterario
Nicola Turi
32-40

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Prosa in prosa: giovedì 14 gennaio 2021

Giovedì 14 gennaio 2021 alle ore 19:00, per MTM – Manifatture Teatrali Milanesi, La finestra di Antonio Syxty presenta una diretta facebook di intervista e dialogo con i sei autori di  PROSA IN PROSA (TIC edizioni)

Gherardo Bortolotti, Alessandro Broggi, Marco Giovenale, Andrea Inglese, Andrea Raos, Michele Zaffarano

EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/3225263820907267

La diretta sarà trasmessa in contemporanea su questi canali:

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V.S. Gaudio, “Aurélia STEINER. Die Deutsche” & “I King della Gabelliera e del Poeta”

Aurélia STEINER. Die Deutsche

Edizione speciale limitata numerata e firmata dall’autore

80 pagine / 15×15

Printed 2020


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I KING DELLA GABELLIERA E DEL POETA
Aurélia Steiner & V.S. Gaudio
I Libri di Uh Magazine 2020
15×15; pagg.80
Edizione numerata e firmata

 

Richiedete una copia in dono con una semplice email: https://uhmagazine.blogspot.com/2020/11/aurelia-steiner-die-deutsche.html

SPECIALE GUIDO MORSELLI: Dissipatio in the Usa – «L’intellettuale dissidente»

[RASSEGNA STAMPA SU GUIDO MORSELLI, a cura di Francesco Sasso]

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Guido Morselli sbarca in America con “Dissipatio H.G.”. Il NY Times ne parla come di un capolavoro. E c’è ancora una miniera da pubblicare. La nuova newsletter dell’Intellettuale Dissidente si ispira a lui, il corpo del reato della letteratura italiana

Leggi l’articolo su «L’intellettuale dissidente»

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Leggi tutti i numeri di 

“Expanded Poetry : Otto Iconopoemi 2006-2018” di Andrea Cortellessa

Si propone qui la relazione tenuta al convegno Concreta 1, tenuta all’Accademia d’Ungheria in Palazzo Falconieri, a Roma, il 2 maggio 2018. Sin dal titolo, il presente contributo s’intende organicamente collegato a due altri: il primo, pubblicato appunto come “Expanded Poetry,”è l’introduzione a Nanni Balestrini, Caosmogonia e altro. Poesie compete volume terzo (1990-2017) (Roma: DeriveApprodi, 2018), 5-32; il secondo è un’analisi comparata dell’icono-poemetto Blackout, pubblicato da Balestrini nel 1980 da Feltrinelli, e della Divina Mimesis di Pier PaoloPasolini, pubblicata nel 1975 da Einaudi (presentata al seminario Poesia degli anni 2000: modelli, forme, contaminazioni, tenutosi a cura di Roberto Antonelli e Luigi Severi alla Fondazione Primoli di Roma il 25 maggio2018, e come lezione al Dottorato in Visual and Media Studies dello IULM di Milano il marzo precedente). (Andrea Cortellessa)

Qui il saggio di Andrea Cortellessa

 

L’edizione ridotta e gratuita del libro più amato di Terzani

«Il mondo di oggi ha bisogno di ribelli, ribelli spirituali» disse Tiziano Terzani. Un appello che Folco Terzani – 51 anni, figlio del reporter fiorentino – rilancia con un’operazione senza precedenti, la distribuzione gratuita in formato digitale de La fine è il mio inizio, opera postuma del 2006 che raccoglie l’intenso dialogo tra padre e figlio. Una versione ridotta, ma arricchita da un centinaio di foto – molte inedite – e destinata in particolare ai giovani.

«I mesi che verranno ci vedranno isolati, lontano dagli altri – spiega Folco – impauriti e confinati dalla pandemia. Invece di sprecare quest’occasione con l’angoscia dei bollettini giornalieri alla tv o con la rabbia verso coloro che muovono le leve e gli interessi del mondo, questo può essere il momento per riflettere, costretti in un raro silenzio monacale, assieme a un libro-amico, sulle speranze e sugli errori del nostro tempo, sulle sfide che ci stanno davanti e, ancor più, sulle grandi domande che ognuno di noi un giorno si dovrà porre.»

Un’edizione “redux” pensata per le nuove generazioni, tanto connesse quanto smarrite: «È come una mappa della vita – spiega Folco, che ha alleggerito il testo originale – è il succo del succo, una formula ancora più concentrata delle ultime riflessioni di un vecchio che, poche settimane prima di morire, riafferma dinanzi ai limiti e alle vulnerabilità di cui tutti soffriamo come sia possibile “fare una vita, una vera vita, una vita in cui sei tu, un vita in cui ti riconosci”.»

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Stati della Poesia

Chi siamo: Siamo un gruppo di scrittori e critici che promuove e organizza occasioni pubbliche di lettura e discussione sulla poesia, le scritture di ricerca, la letteratura in generale.

La nostra esperienza individuale e comune ci ha portato a realizzare negli anni numerosi eventi (in Italia ed anche all’estero) che hanno consolidato (pur nelle reciproche differenze) la volontà di proseguire un progetto sempre più definito e ricco.

Evento: STATI COMPLEMENTARI DELLA POESIA è ospitato da Incontri Festival 2020 – Orizzonte multiplo, progetto vincitore dell’Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022 e curato da MRF5 srl.

Il primo evento (2020) è fissato per sabato 12 e domenica 13 dicembre, su StreamYard e in contemporanea sul sito https://statidellapoesia.it, sulla pagina https://www.facebook.com/statidellapoesia/, e sul canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UCLjSD5KCVcYx74ailWJUjfw

Nei due pomeriggi si ascolteranno alcuni poeti della generazione dei nati fra gli anni Ottanta e Novanta (in rapporto con la generazione nata fra i Sessanta e i Settanta ovvero i quaranta-cinquantenni).

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RETROTECA: Milo De Angelis parla del “De rerum natura” di Lucrezio

Serata a cura di Milo De Angelis

Milo De Angelis parla del De rerum natura di Lucrezio e presenta alcune sue nuove traduzioni. Letture di Viviana Nicodemo.

Tutti noi ricordiamo per memoria scolastica le formidabili scene in cui la natura di Lucrezio su manifesta in tutta la sua catastrofica potenza: voragini, incendi, uragani, terremoti, forza immense che sovrastano l’uomo e lo schiacciano, povera canna al vento. Ma il De rerum natura è anche un’opera in cui l’uomo viene scrutato in ogni suo aspetto, con affondi mirabili nelle zone più buie e drammatiche della sua vita interiore, come vediamo nelle pagine dedicate all’amore, tra le più crudeli che siano mai state scritte su questo tema grandioso.

FONTE: https://youtu.be/UDjy-nYUflM


RETROTECA youtube: http://www.youtube.com/user/retroguardia

 

Appuntamenti de “L’officina della traduzione”

Proseguono gli appuntamenti dell’iniziativa “L’Officina della traduzione”.  Il prossimo giovedì 3 dicembre alle ore 17,30 sarà Valerio Nardoni  ad intervenire sul tema:

Tradurre, o meglio, ritradurre Cervantes.

Introduce e coordina Maria Rita Digilio

Sarà possibile partecipare all’appuntamento del 5 novembre collegandosi tramite google meet al seguente indirizzo: https://meet.google.com/vqb-zqih-nbf

Di seguito il calendario completo degli incontri:

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3 Dicembre 2020, ore 21.00: Extrema ratio, terza serie. Per Carlo Bordini

PER  CARLO  BORDINI
CON ANDREA CORTELLESSA, GUIDO MAZZONI, GILDA  POLICASTRO, FRANCESCA SANTUCCI, GIANLUIGI SIMONETTI.
COORDINA NICCOLÒ SCAFFAI

Il Dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne dell’Università di Siena ha il piacere di presentare il terzo ciclo di dialoghi e lezioni serali Extrema ratio, realizzato con la collaborazione del Centro AMA – Antropologia del Mondo Antico e del Centro Franco Fortini.

Seguiranno Eva Cantarella, Carlo Ginzburg, Claudio Giunta, Gianluigi Simonetti e un dialogo sul grande poeta Carlo Bordini, scomparso di recente.

Per partecipare è possibile collegarsi alla stanza virtuale Webex, accessibile dalle ore 20.50. Si può entrare direttamente con il link “accedi dal browser”, oppure scaricando l’applicazione Webex. Sarà trasmessa anche una diretta streaming sul canale YouTube del dipartimento

Fonte: Dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne (unisi.it)

G. Cuttone e A. Contiliano su Litterateur RW

[L’artista indiano Shajil Anthru (Lietter. RW), che ha pubblicato G. Cuttone (L’enigma della mano), ha tradotto e pubblicato qui l’articolo scritto da Antonino Contiliano e pubblicato da Retroguardia 3.0, tp24 e Itacanotizie. (f.s.)]

Italian electronic notebook of literary criticism RETROGUARDIA 3.0 , Itacanotizie and Tp24 published and appreciated Litterateur Redefining World – the magazine from Kerala, India for featuring and honoring Giacomo Cuttone as the Doue of the month.

The artist G. Cuttone in India. Not just “between” us -Antonino Contiliano-
Not only between us (neighbors) but “between” us and others (even far away), the pictorial instances of Giacomo Cuttone’s canvases, like ferried sails (in terms of common semio-cultural and political transduction), arrive between the pages of Indian magazine “Litterateur Redefining world / October 2020” and return to their homeland, the Mediterranean routes. Redefine the world – “Redefining world” – in fact it is the common idea that the voice and letter of “Litterateur” (by the writer and publisher Shajil Anthru, Trivandrum Kerala – India) and the signs and semiosphere of the researches and expressions of painting by Giacomo Cuttone intend to translate and carry on in a historical reality which is completely different for shared purposes and ends.

Continua a leggere su litterateurrw.com

Domenico Scarpa, “Italo Calvino”

Domenico Scarpa, Italo Calvino, 1999, Bruno Mondadori, Milano

“Racconto biografico su un grande artigiano della lingua, fantasioso e multiforme narratore di storie e di idee, testimone della pienezza intellettuale del suo tempo”.

Il saggio è fuori catalogo, ma disponibile qui

Altre monografie su Italo Calvino: Francesca Serra, Calvino (Salerno); Claudio Milanini, L’utopia discontinua. Saggio su Italo Calvino (Garzanti); Mario Barenghi, Calvino (Il Mulino).

f.s

RETROTECA: Géza Szőcs, poeta della rivoluzione – in memoriam

Serata a cura di a cura di Tomaso Kemeny

Il poeta ungherese Géza Szőcs è scomparso lo scorso 5 novembre all’età di 67 anni. È stato spesso in Italia, dove ha partecipato anche alle imprese mitomoderniste capitanate dall’amico Tomaso Kemeny, come l’occupazione nel 2011 del leopardiano colle dell’Infinito. Un’imponente antologia di suoi testi è stata pubblicata nel 2017 per i tipi di Jacabook “Né l’esistenza né la scala”. A una settimana dalla dipartita delle sue spoglie mortali, ma non della sua voce, lo ricordano leggendo alcuni suoi testi Tomaso Kemeny e Amos Mattio

FONTE: https://youtu.be/u00wXY7qk-0


RETROTECA youtube: http://www.youtube.com/user/retroguardia

 

IL NUDO E IL MORTO

IL NUDO E IL MORTO

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di Tommaso Pincio

Norman Mailer è morto il 10 novembre 2007 per un’insufficienza renale. Aveva vissuto a lungo e intensamente. Molto intensamente. Così intensamente che dovrà passarne, di tempo, perché il suo lascito venga riconsiderato in sé e per sé. Troppo ingombrante, per non dire sconcertante, è infatti l’ombra gettata dall’uomo sull’opera. Nei suoi ottantaquattro anni di vita Norman Mailer ha pubblicato una trentina di libri. Romanzi, biografie, reportage, saggi, pamphlet, testi di ogni genere. La frenetica attività di scrittore non gli ha tuttavia impedito di sposarsi due volte, pugnalare la seconda moglie, mettere al mondo nove figli, adottarne uno, sfidare un campione di pugilato, fondare il «Village Voice», conquistare fama di accanito bevitore di whiskey e fumatore di marijuana, dirigere film, diventare un «esistenzialista senza leggere Sartre» e un «simpatizzante del marxismo senza leggere Marx», mettersi alla testa di marce pacifiste, correre due volte per la carica di sindaco di New York, battersi per la scarcerazione di un omicida che tornò a uccidere poche settimane dopo essere uscito di galera, schierarsi contro il movimento per la liberazione delle donne. Essere scrittore, insomma, non gli ha impedito di essere Norman Mailer.

Continua a leggere il saggio su tommasopincio.net

Rossocorpolingua

Editoriale
Due parole di benvenuto nella nostra rivista on line, rivista che già nel nome, oltre ad evocare uno dei testi più belli di Elio Pagliarani, edito nel 1977 dalla Cooperativa scrittori, poi compreso all’interno della Ballata di Rudi (prima ed. 1995 per Marsilio) sottintende un ambito ben preciso di ricerca poetica: studi e saggi ben radicati nel terreno storico (rubriche archivi, bibliografie, biografie), per una poesia e forme artistiche nelle quali scorra il sangue della valenza emotiva e morale (rubriche saggi e recensioni) e linguistica (rubrica traduzioni).
Il richiamo a Periodo Ipotetico, citato per immagine nella nostra testata, tiene la bussola rivolta verso quel forse dubitativo ed irrequieto che costituisce, credo, il nutrimento indispensabile per ogni crescita intellettuale e verso quella fusione di ambiti e i linguaggi tanto più importante oggi fra le sollecitazioni ed il continuo transito di mezzi, lingue, culture, fenomeno migratorio, e non solo di uomini, indotto dal pensiero e dall’economia digitale.
Poiché “il nostro daffare al momento/ è saltare, saltare, saltare/ sennò sulla coda ci mettono il sale” saltiamo su questa nuova ipotesi, radicati nel terreno concreto dei contesti e delle testimonianze, avendo come unica certezza quella della eticità della scrittura.
Maria Concetta Petrollo Pagliarani

Qui il sito della rivista Rossocorpolingua

Qui la presentazione video della rivista Rossocorpolingua e una riflessione sull’editoria indipendente

Qui l’indice delle pubblicazioni della rivista on line

(f.s.)

Seminario Annuale di Poesia Contemporanea | Seconda Edizione | 17-18 NOVEMBRE 2020

Il 17 e 18 novembre 2020 si terrà, via Microsoft Teams con accesso libero, la seconda edizione del Seminario Annuale di Poesia Contemporanea, organizzato dal Dipartimento di Lettere – Lingue, Letterature e Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Perugia, in collaborazione con l’Università IULM di Milano, presso cui si svolse la prima edizione (8-9-10 maggio 2019). Il comitato scientifico è composto da Maria Borio, Lorenzo Cardilli, Stefano Ghidinelli, Paolo Giovannetti, Stefano Giovannuzzi, numerosissimi e di varie generazioni i critici che interverranno. A seguire la descrizione dell’iniziativa, la locandina con il programma completo e il link a cui connettersi per la diretta.

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Idea di un portale popolare Manzoni Online. Nuove prospettive per la ricerca

Il convegno sarà accessibile online sulla piattaforma Zoom: https://unil.zoom.us/s/9469623765.

Lunedì 16 novembre 2020 dalle ore 9:30

Biblioteca Nazionale Braidense, Sala Teresiana
h. 9.30 Mariella Goffredo, Biblioteca Nazionale Braidense (Milano)
Manzoni tra città e campagna

Presiede Claudio Vela, Università di Pavia

h. 10:00
Giulia Raboni, Università di Parma
Accidenti manzoniani

h. 10:20
Simone Albonico, Université de Lausanne
Manzoni (vita e opere)

h. 10:40
Giorgio Panizza, Università di Pavia
Dire e non dire: Manzoni e le sue opere

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RETROTECA: Zanzotto 99 – Poetry and the city

La III edizione di “Poetry and the city” è dedicata ad Andrea Zanzotto, alla vigilia dei cent’anni dalla nascita del poeta di Pieve di Soligo, nell’appuntamento dal titolo “Zanzotto-99”. A ricordarlo con la lettura di alcune sue poesie Nicola Gardini, Vivian Lamarque, Vittorio Lingiardi e Patrizia Valduga. Sono previsti gli interventi di Marzio Breda e Giovanni Zanzotto, un saluto della famiglia del poeta e delle organizzatrici di Poetry, Cristina Battocletti e Giuseppina Manin. Purtroppo, a causa dell’emergenza Covid, è rimandato all’anno prossimo l’incontro alla BAM, Biblioteca degli alberi, dove sarebbe stato proclamato il vincitore del concorso dedicato al tema di Bookcity, Terra nostra.

Regia e riprese video originali (©) di Alvise Tedesco Fotografie a 3’20, 46’25, 48’50, 48’58, gentile concessione Graziano Arici Fotografie a 7’36, 45’45, 49’04, gentile concessione Vincenzo Cottinelli Fotografie a 17’03, 17’19, 17’38, 44’05, 45’22, 45’36, 45’41, 46’03, 46’11, 46’15, 46’36, 46’41, 46’51, 47’05, da archivio Giovanni Zanzotto Fotografia a 43’56 gentile concessione Danilo de Marco (Che ho dimenticato di ringraziare. Lo faccio ora) Fotografia a 46’33 gentile concessione Paolo Steffan (Creative commons licence)

FONTE: https://youtu.be/LCv-B5-hEfM


RETROTECA youtube: http://www.youtube.com/user/retroguardia

26^ edizione del concorso Campiello Giovani

Non ho mai partecipato ad un concorso letterario perché sono refrattario a tutto ciò che ha una pur tenue coloritura di vanità oppure un robusto odore di consorteria. Tuttavia, a me pare che il concorso “Campiello Giovani” sia da segnalare, non fosse altro per il semplice fatto che è riservato a giovani di età compresa fra i 15 e i 22 anni residenti in Italia e all’estero.

La data di scadenza per l’invio dei racconti è l’11 gennaio 2021.

Per informazioni o chiarimenti scrivete alla segreteria del concorso al seguente indirizzo di posta elettronica giovani@premiocampiello.it oppure leggete il bando qui.

f.s.

RETROTECA: Omaggio a Emanuele Severino. L’Occidente e il Destino

Omaggio a Emanuele Severino. L’Occidente e il Destino

Intervengono: Massimo Cacciari, Carlo Sini, Emanuele Severino Antonio Gnoli (coordina)

Il Teatro Franco Parenti, mentre Adelphi sta pubblicando l’Opera omnia di Emanuele Severino (Dike è l’ultimo edito), ha organizzato una serata omaggio dedicata al pensiero del nostro più grande filosofo, dal titolo L’Occidente e il Destino per indagare il rapporto tra lo sviluppo della civiltà occidentale e la verità.

Progetto Cittadella Luna con il sostegno di Fondazione Cariplo. Video a cura di Victor Mella

RUSSIA INTERTESTUALE. CITAZIONI E RISCRITTURE IN AMBITO SLAVO su “Parole rubate” n.22

[Riceviamo e volentieri pubblichiamo (f.s.)]

Cari Amici, cari Colleghi,

Vi annuncio l’uscita del fascicolo nr. 22 di “Parole rubate. Rivista
internazionale di studi sulla citazione / Purloined Letters. An
International Journal of Quotation Studies”. In calce potete leggere
l’indice.

Chi è interessato ai problemi della citazione può proporre un contributo
scientifico indirizzandolo a me, a uno dei segretari di redazione o alla
rivista. Gli indirizzi elettronici sono indicati sul sito
(www.parolerubate.unipr.it) alla voce contatti / contact us.

Vi ricordo che la nostra rivista ha ottenuto la classificazione A da parte
dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della
Ricerca (ANVUR).

Con un cordialissimo augurio di buon lavoro e ringraziandovi per
l’attenzione,
Rinaldo Rinaldi

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Poesía contra el bloqueo

Poesía contra el bloqueo — Oltre cento voci cubane, italiane e venezuelane contro il blocco a Cuba e Venezuela, a cura di Geraldina Colotti, Gabriele Frasca, Lucidi, Argolibri, 2020, €5.00, versione ebook

L’ebook è disponibile per l’acquisto da questo sito. Verrà pubblicato ufficialmente il 2 novembre su tutti gli store online.
I proventi delle vendite saranno usati per aiutare le popolazioni di Cuba e Venezuela, impoverite dal blocco economico.

Poesia contra el bloqueo — Oltre cento voci cubane, italiane e venezuelane contro il blocco a Cuba e Venezuela
Con muy diversas voces la poesía italiana se posiciona a favor de una postura radical contra el bloqueo económico, financiero y comercial del imperio norteamericano contra Cuba y Venezuela, mantenido y recrudecido incluso en plena emergencia sanitaria de la Covid,  simplemente porque son dos países disidentes que resisten la embestida del capital y del modelo único que se quiere imponer a escala planetaria. Las dos naciones latinoamericanas ni responden  a los parámetros del capitalismo sin salida en el que nos encontramos sumidos, y del cual por su precaria visión del ser humano como algo desechable, ahora corremos el riesgo de morir.  El encuentro con la poesía cubana y venezolana hace de este eBook, una expresión  de lo que debe ser el diálogo entre pueblos que aunque diferentes, independientemente de credos filosóficos, políticos, religiosos o ideológicos se encuentran unidos en una misma lucha por la paz,  la justicia y la preservación de la vida en la tierra, empeñados en ejercer su derecho a elegir su propio destino como pueblos, naciones y culturas.

La poesia italiana si schiera con tante voci diverse per una presa di posizione forte e radicale contro il blocco economico, mantenuto persino in piena emergenza Covid, imposto a nazioni come il Venezuela e Cuba semplicemente perché non corrispondono ai parametri del capitalismo senza scampo nel quale siamo immersi, e del quale rischiamo oramai di morire. L’incontro con la poesia cubana e quella venezuelana fa al contrario di questo eBook un esempio di quello che dovrebbe essere il dialogo fra i popoli.

I proventi delle vendite saranno usati per aiutare le popolazioni di Cuba e Venezuela, impoverite dal blocco economico.

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“I docenti e i concorsi pubblici”

I docenti e i concorsi pubblici (della dignità del lavoro e della funzione dello Stato).

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di Simone D’Alterio

Sono iniziati tra mille polemiche i concorsi per la scuola.
Dal bailamme che sta coinvolgendo lo Stato e le regioni, impegnati in un conflitto nel merito delle competenze relative ai provvedimenti sulla tutela della scuola nell’attuale situazione pandemica, emerge chiaro il dato dell’incertezza, aggravato da scelte, spesso adottate in maniera unilaterale, che non godono nemmeno del supporto della conoscenza del contesto su cui vanno ad influire.
Come spesso accade in Italia, i problemi che riguardano in generale il Paese, si acutizzano e trovano nuove declinazioni quando si parla di Meridione. Riassumendo la situazione attuale potremmo parafrasare una citazione celebre: quando si fa un concorso al sud si piange due volte, la prima perché non ci sono posti disponibili, la seconda perché i concorsi vengono dislocati in luoghi collegati poco e male.
Per rendere l’idea della situazione effettiva, a titolo meramente esemplificativo di una situazione comune, potremmo analizzare la condizione di un docente specializzato sul sostegno nella Scuola secondaria superiore, a cui aggiungeremo poi ulteriori livelli di difficoltà, attribuendogli la condizione “deficitaria” di essere residente in una regione del Meridione, che potrebbe essere, ad esempio, la Campania.

Continua a leggere su Il primo amore

I situazionisti (Poadcast)

Il 28 luglio 1957, nel retrobottega di un bar di Cosio d’Arroscia, in provincia di Imperia, un gruppo di artisti e letterati fonda l’Internazionale situazionista – con Massimiliano Panarari
Repertorio

Ascolta il podcast su Rai Radio 3

– Frammento da Viva Dada. La nascita del dadaismo, RAI5 – Archivio Rai

– servizio sulla mostra  alla GAM di Torino che nel 2007 espone il ciclo pittorico de La Gibigianna  di Pinot Gallizio, uno dei fondatori dell’Internazionale Situazionista, dal TGR Piemonte, 20/3/2007 – Archivio Rai

– Frammento di un discorso di Debord dalla mostra “Guy Debord, un art de la guerre”, che ha avuto luogo dal 27 marzo al 13 luglio 2013 alla Bibliothèque nationale de France | François-Mitterrand / Grande Galerie

– frammenti da “La società dello spettacolo” letti da Guy Debord

– frammento dal film The dreamers, diretto da Bernardo Bertolucci, 2003

– Debord, La rivolta del maggio 68, Archivi INA

– Enrico Ghezzi intervistato in occasione dei 10 anni dalla nascita di Blob, TG3 Cultura, 22/12/1999 – Archivio Rai

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“Italiano Digitale” a cura dell’Accademia della Crusca

La rivista, in formato elettronico, oltre ad ospitare saggi e articoli scientifici, raccoglie, dopo averle sottoposte a processo di valutazione, le migliori pubblicazioni comparse in Rete nel sito dell’Accademia della Crusca: schede di consulenza linguistica fornita ai lettori, schede lessicografiche dedicate alle parole più recenti dell’italiano, articoli di interesse linguistico e storico-linguistico che l’Accademia sceglie di valorizzare. Vengono qui raccolti anche i Temi del mese, che portano il parere dell’Accademia su questioni di attualità. Lo scopo di “Italiano digitale” è quello di fornire a tutti gli interessati, nella veste della rivista in formato PDF, un accesso ai contributi scientifici della Crusca. Ogni numero è poi corredato di una sintesi delle attività e delle iniziative più significative che hanno visto coinvolti l’Accademia e i suoi membri.

QUI il pdf del numero XIII, 2020/2 (aprile-giugno), ISSN: 2532-9006, 30 giu 2020, pag.185

Qui Archivio fascicoli

FONTE: https://id.accademiadellacrusca.org/

Il Museo della lingua italiana

Luca Serianni, coordinatore della commissione per il Museo della lingua italiana, sintetizza l’impostazione del progetto

Costruire insieme il Museo della lingua italiana

Come altre lingue del mondo, circa 65, anche l’italiano – grande lingua di cultura internazionale – avrà un suo museo. Museo della lingua italiana, quindi, si chiama l’istituzione che prenderà vita, sotto l’egida del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MiBact), grazie all’intervento del ministro Dario Franceschini e del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, attraverso i lavori della commissione nazionale che riunisce gli esponenti delle istituzioni più rappresentative e attive nel campo dello studio, valorizzazione e promozione della lingua in Italia e nel mondo: Accademia della Crusca, Accademia dei Lincei, Istituto della Enciclopedia italiana, Società Dante Alighieri, Associazione per la Storia della lingua italiana (ASLI).

Continua a leggere su treccani.it

Paolo Volponi / Eugenio Montale / Nanni Balestrini

1) Massimo Colella, Cartografia del contemporaneo. Lettura di “Con testo a fronte” di Paolo Volponi (1986), in “Rivista di Studi Italiani” (Toronto), XXXVII, 2, 2019, pp. 177-207.

Qui il pdf

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2) G. CANDELA, «Come un essenziale alfabeto». L’influenza della musica nell’opera di Eugenio Montale

Questo scritto si articola in due momenti fondamentali che si concentrano in altrettanti aspetti del percorso poetico e critico dell’opera di un poeta centrale nella storia della letteratura non solo italiana, ma anche europea del secolo scorso, Eugenio Montale. Montale e la sua opera sono infatti al centro della riflessione novecentesca sulla poesia e sarà intenzione di questo scritto mettere in risalto quegli aspetti che legano il poeta italiano alle tradizioni letterarie e culturali esterne all’ambito puramente nazionale, come nel caso dell’interesse per la storia della musica e l’attenzione agli sviluppi contemporanei di questa o la ripresa di tematiche e forme poetiche della letteratura straniera, soprattutto anglosassone. La prima parte di questo scritto riguarderà principalemente la prima produzione poetica di Eugenio Montale, dalle poesie giovanili fino ad Ossi di Seppia, tenendo conto del lavoro di eminenti critici sullo stesso argomento. Qui si cercherà di dimostrare le affinità che legano il nostro poeta alle molteplici espressioni della cultura europea fin de siècle e in particolar modo alla musica di Claude Debussy, nei temi, nei motivi e nelle soluzioni espressive del reciproco linguaggio artistico. La seconda parte invece tenterà brevemente un confronto con altre voci della tradizione musicale del Novecento, alla luce delle profonde conoscenze e degli interessi teorici di Montale che emergono nei suoi scritti di critica culturale e musicale.

Qui il pdf

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3) Gian Paolo Renello, Machinae. Studi sulla poetica di Nanni Balestrini

Qui il pdf

 

Morgana: Donne fuori dagli schemi (Poadcast)

SONO IO L’UOMO RICCO, STORIE DI DONNE CHE NON HANNO AVUTO BISOGNO DI SPOSARE UN UOMO CON I SOLDI

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di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri

Realizzato in collaborazione con buddybank.
Sono io l’uomo ricco, storie di donne che non hanno avuto bisogno di sposare un uomo con i soldi. Donne fuori dagli schemi, controcorrente, strane, pericolose, esagerate, stronze, a modo loro tutte diverse e difficili da collocare. Donne che con le proprie vite e il proprio lavoro hanno contribuito o contribuiscono a colmare il gender gap proprio partendo dalla possibilità e capacità di gestire in autonomia il proprio denaro.
Illustrazione di MP5

Qui trovate le puntate sul sito storielibere.fm oppure  trovate le puntate su Spotify

“La città sottomarina” di Renzo Chiosso

Classico romanzo della protofantascienza italiana.

La vicenda di un giovane servo che salva con un espediente dal patibolo, durante la rivoluzione francese, la padrona della quale è innamorato e le sue successive avventure che lo spingono fino al Borneo e alla Nuova Guinea, si interseca con la contemporanea ricerca di un nobile proprietario della tre alberi “Secura” deciso ad andare a fondo su un racconto di avvistamento di sirene.

Giungeranno alla città sottomarina fondata dai due francesi scampati a mille peripezie centocinquant’anni prima e ormai degna di essere annoverata fra le fiorenti società utopiche della fantascienza classica.

Diretto ai ragazzi, anche in questo romanzo Chiosso non rinuncia a mettere in primo piano la sua fede cattolica che gli consentirà comunque di pubblicare per anni per le principali case editrici di matrice confessionale.

FONTE: sinossi a cura di Paolo Alberti su Liber Liber

Scarica gratis: La città sottomarina di Renzo Chiosso.

Chi è Renzo Chiosso?

Lorenzo Chiosso, detto Renzo, nacque a Torino il 24 agosto 1877.

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Scoperte pagine sconosciute di Niccolò Machiavelli

In un codice della Biblioteca nazionale di Firenze sono stati ritrovati numerosi “Frammenti storici” dell’autore del Principe, datati dal 1497 al 1515.

Sono state scoperte alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze pagine sconosciute di Niccolò Machiavelli (1469-1527) . Nel corso dei lavori del progetto “Pal-Mo. Il fondo Palatino della Bncf in Manus OnLine”, promosso dal direttore Luca Bellingeri e ideato da David Speranzi, responsabile del Settore Manoscritti e Rari, Daniele Conti ha compiuto un eccezionale ritrovamento relativo all’autore di Il Principe.

All’interno di un codice sommariamente inventariato come “Cronica” e mai consultato negli ultimi decenni, sono conservati numerosi “Frammenti storici” attribuibili a Machiavelli, fin qui del tutto sconosciuti. I nuovi testi coprono gli anni dal 1497 al 1515 e includono il racconto di eventi cruciali nella storia d’Italia, quali la morte di Cesare Borgia, protagonista del VII capitolo del Principe.

Continua a leggere l’articolo su Avvenire.it

 

Tommaso Landolfi / Libri in viaggio: classici italiani in Svezia / Arturo Graf

1) Andrea Cortellessa, «Landolfi 1929-1937. Sistema della parodia e dialettica del luogo comune», in [«Sulla parodia», numero monografico a cura di Niccolò Pasero di] «Moderna», VI, 2004, 1, pp. 41-64

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2) Laura Di Nicola e Cecilia Schwartz (a cura di), Libri in viaggio : classici italiani in Svezia

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3) C. ALLASIA e L. NAY (a cura di), Il volto di Medusa. Arturo Graf e il tramonto del Positivismo

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Le parole della fantasia – Cento anni di Gianni Rodari (Podcast)

Le parole della fantasia – Cento anni di Gianni Rodari 

#01 I ferri del mestiere

#02 Il duello di parole

#03 Se a Reggio Emilia ci fosse il mare

#04 Giocattoli di parole #05 Cappuccetto giallo e l’insalata di favole

#06 Il ragioniere delle favole e le carte di Propp

#07 L’uso della parola a tutti: la scuola secondo Gianni Rodari

#08 Di che materia sono fatte le storie?

#09 Torte in cielo e paesi sbagliati

#10 La grande ditta: uno scrittore per ragazzi tra le star dell’Einaudi

#11 Ho visto un prato verde verde verde

#12 La freccia dell’immaginazione

#13 Repubblica e fate

#14 Collodi e Rodari

Ascolta le puntate su Rai Radio 3

L’AMO, LA LETTURA: 26 settembre / 11 ottobre 2020

[Riceviamo e volentieri pubblichiamo (f.s.)]

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L’AMO, LA LETTURA

Genova, Palazzo Ducale – Sala Ducale Spazio Aperto

26 settembre / 11 ottobre 2020

inaugurazione 25 settembre ore 18

 

Una mostra e un volume celebrano con sguardo sorridente l’universo dei lettori, degli scrittori, degli editori, dei librai, dei critici. Così, tra giochi di parole e calembour visivi, l’oggetto-libro si rivela anche una fonte inesauribile di delicate capriole umoristiche.

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Emilio Villa / Paolo Volponi / Umberto Saba

1) This article aims to identify the numerous quotations from sacred texts appearing in Emilio Villa’s 17 variazioni. Indeed, the 1955 collection of poems offers a wide range of references to Biblical sources and archaic cosmogonic myths, ancient symbologies and eschatological conjectures. The poet is both the translator and the interpreter of these texts, which the collection mixes and interlinks in the shape of an enigma. This air of mystery seems to deny any definitive revelation, highlighting instead a plurality of points of view that ultimately result in Apocalypse.

Bianca Battilocchi, Tracce di Inizio e Fine. Citazioni sacre nelle “17 Variazioni” di Emilio Villa, in “Parole rubate / Purloined letters”, n. 12, dicembre 2015.

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2) Alessandro Gaudio, Animale di desiderio: silenzio, dettaglio e utopia nell’opera di Paolo Volponi

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3) Anitha F. Angermaier, Stefano Carrai, Paolo Febbraro,Paola Frandini, Edoardo Greblo, Alfredo Luzi,Gino Ruozzi, Fulvio Senardi, Nel mondo di Saba

Le Scorciatoie di Umberto Saba analizzate in un volume a più voci.

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Il Decameron Hamilton 90

Il Decameron nella tradizione manoscritta: Boccaccio ed i suoi primi lettori, mercanti, monaci e lo stesso Petrarca. Una intervista a Marco Cursi
L’intervista inedita che presentiamo on-line è stata curata dal Centro culturale Gli scritti, in occasione della pubblicazione del libro del prof.Marco Cursi, Il Decameron: scritture, scriventi, lettori. Storia di un testo, Roma, Viella, 2007. Marco Cursi è ricercatore presso la cattedra di Paleografia latina della Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma ed è autore di numerosi contributi incentrati sulla tradizione delle opere di Giovanni Boccaccio e sui meccanismi di trasmissione manoscritta in botteghe di cartoleria nella Firenze nei secoli XIV e XV.

Il Centro culturale Gli scritti (13/9/2007)

Quali manoscritti autografi del Decameron ci sono pervenuti?
È giunto fino a noi un solo testimone autografo del Centonovelle, il manoscritto Hamilton 90, conservato presso la Biblioteca di Stato di Berlino. Si tratta di un codice in membrana – la materia di scrittura più diffusa nel Medioevo – di dimensioni medio-grandi, integralmente di mano dell’autore; Boccaccio si serve di una scrittura inconfondibile, definita dai paleografi “semigotica”; si tratta di una tipologia grafica piuttosto simile alla gotica ma caratterizzata da maggiore ariosità e da un contrasto di tracciato meno pronunciato, una scrittura piuttosto simile a quella utilizzata in quegli stessi anni da Francesco Petrarca. La storia di questo eccezionale testimone è piuttosto avventurosa: fu confezionato dal Boccaccio nei suoi ultimi anni di vita (intorno al 1370) ma ben presto se ne persero le tracce.

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Max Stirner (Podcast)

Il 26 giugno 1856 muore a Berlino Max Stirner – con Massimiliano Panarari.

Repertorio

– Lettura di Gioietta Gentile da “Unico e la sua proprietà” di Max Stirner dal programma Il paginone del 6/5/1988, Radio1 – Archivio Rai
– Intervista al filosofo Giorgio Penzo dal programma televisivo “Aforismi di Filosofia” , 1998,  Rai Uno – Archivio Rai
– La canzone “Max Stirner” del gruppo estone Vennaskond

Ascolta il podcast su Rai Radio 3

Alberto Casadei ,”Dalla chiusura del Convivio agli inizi del Poema sacro: una nuova ipotesi sui canti fiorentini”

Alberto Casadei, Dalla chiusura del Convivio agli inizi del Poema sacro: una nuova ipotesi sui canti fiorentini

 

Boccaccio riferisce che tra la redazione del settimo e quella dell’ottavo canto dell’Inferno vi fu una lunga interruzione, dovuta all’esilio: il fatto, suggerito o avvalorato dal verso “Io dico, seguitando, ch’assai prima”, può essere vero, ma ben più profonda è la differenza tra il canto del castello e i successivi”. Jorge Luis Borges, Il nobile castello del Quarto canto (in Nove saggi danteschi) I. Premesse storico-culturali e considerazioni sull’attendibilità della testimonianza di Boccaccio 1. Sono ormai numerosi i dantisti convinti che all’abbandono della stesura del Convivio sia seguita o ripresa quella del poema: la collocazione di questo evento è ovviamente soggetta a un margine di dubbio, che però si riduce grosso modo allo scegliere una data fra il 1306 e il 1308, legata anche a quanto si legge nell’Epistola IV e nella canzone Montanina. Ho espresso la mia posizione in un articolo recente 1 , che mi limito qui a riassumere per poter poi svolgere nuove considerazioni. I due testi risultano non solo collegati fra loro, ma anche connessi alle discussioni sul tema della potenza d’amore già attestate in vari sonetti scambiati tra Cino da Pistoia e Dante, in alcuni casi quando quest’ultimo già soggiornava in Lunigiana presso i Malaspina (problematico stabilire esattamente dove). Il testo dell’epistola va letto in senso ironico, dato che l’intellettuale integerrimo intento alla stesura appunto del Convivio deve confessare di essere stato sconvolto da una folgorazione erotica; questa viene descritta, con larghe variazioni, nella cupissima canzone Amor, da che convien…, composta (o, meno probabilmente, riadattata) in Casentino. Al di là delle difficoltà interpretative create spesso dall’uso simultaneo di codici letterari contrastanti (le esamino in dettaglio nel capitolo precedente), si può affermare che questa canzone costituisce la premessa fattuale per l’abbandono del progetto ‘filosofico’ del trattato, incongruo con la condizione di amore folle e prevaricatore del libero arbitrio, e segnala inoltre uno scacco politico ritenuto definitivo. Ciò è compatibile con un soggiorno di Dante in Casentino nella primavera-estate del 1307, quando ebbe luogo e terminò miseramente il tentativo di Napoleone Orsini di riportare i Guelfi Bianchi a Firenze: un tentativo ben più consistente di quanto di solito non si pensi, che aveva convinto a convergere verso le zone aretine e casentinesi esiliati dispersi in tutta la Toscana.

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L’italianistica nell’emergenza della didattica e della ricerca (Roma, 17 settembre)

Convegno telematico
Roma, 17 settembre
Ore 9
Saluti del Magnifico Rettore
Eugenio Gaudio

Saluti del Direttore del Dipartimento di Lettere e Culture Moderne
Giovanni Solimine

Gino Ruozzi
introduzione

Ore 9.30 -11
L’università oggi tra ricerca e didattica
Coordinano Aldo Morace e Silvia Tatti
Intervento del Ministro dell’Università e della Ricerca
Gaetano Manfredi

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Pens – Poesia contemporanea e Nuove Scritture

Il Centro di ricerca Pens – Poesia contemporanea e Nuove Scritture è un progetto ideato e sviluppato da studenti, ricercatori indipendenti e docenti dell’Università del Salento. Il Centro, istituito presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Salento nel 2016, ha avviato una serie di attività che comprendono: I “Quaderni del Pens”, collana open access di studi letterari pubblicata in collaborazione con il servizio “ESE Salento University Publishing” dell’Università del Salento; “Fogli di via”, collana editoriale attiva presso l’editore Musicaos, che propone testi di autori del Novecento, inediti o dalla difficile reperibilità, oltre a saggi su autori della contemporaneità; un Archivio di interventi, articoli e recensioni pubblicati sul sito del Centro; iniziative per la promozione e la diffusione della lettura (seminari, workshop, incontri con gli autori, iniziative sul territorio).

REDAZIONE E COMITATO SCIENTIFICO

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Amelia Rosselli (Podcast)

Amelia Rosselli 1 | Variazioni Belliche

09/12/2019Nata a Parigi travagliata nell’epopea della nostra generazione fallace. Giaciuta in America fra i ricchi campi dei possidenti e dello Stato statale. Vissuta in Italia paese barbaro. Scappata dall’Inghilterra paese di sofisticati. Speranzosa nell’Ovest ove niente per ora cresce.

Amelia Rosselli 2 | Cantilena per Rocco Scotellaro

10/12/2019Amelia nella Roma degli anni cinquanta raggiunge i musei o la biblioteca nazionale in bicicletta, dice che le sembra una “sorta di vacanza culturale”.

 

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“Spazi di pensiero. Un seminario su Giorgio Agamben” a cura di Giuseppe Zuccarino

Su “La dimora del tempo sospeso”

Quaderni delle Officine
XCIX. Settembre 2020

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Spazi di pensiero.
Un seminario su Giorgio Agamben

AA. VV. (A cura di Giuseppe Zuccarino)
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FONTE: https://rebstein.wordpress.com/2020/09/02/quaderni-delle-officine-xcix/

«Rivista pascoliana»

RIVISTA PASCOLIANA
Direttore: Marco Antonio Bazzocchi
Comitato Scientifico: Giuseppe Nava, Massimo Castoldi, Carla Chiummo.

Comitato Scientifico Internazionale: Aurora Conde Muñoz (Universidad Complutense, Madrid), Davide Luglio (Université Paris-Sorbonne IV, Paris), Anthony Oldcorn (Brown University), Dirk Sacré (Université de Louvain).

Comitato di Redazione: Daniela Baroncini, Patrizia Paradisi, Annarita Zazzaroni.

Segreteria di Redazione: Massimo Tognetti.

Fondatore: Mario Pazzaglia.

Direttore responsabile: Enrico Pollini.

Sede: San Mauro Pascoli, via P. Nenni 2.

La rivista si propone senza trascurare l’aspetto critico e storico-letterario dell’opera Pascoliana, di sottolineare quello filologico-interpretativo, rimasto un poco in penombra. Altro scopo primario è coordinare, più di quanto non si sia fatto finora, lo studio del Pascoli italiano a quello del Pascoli latino.
La rivista aspira a un dialogo a più voci, libero da impostazioni preconcette e ispirato a una ricerca scientifica rigorosa. La suddivisione interna comprende: una sezione di saggi e note, una di inediti e di testimonianze, una di recensioni e bibliografia.
La «Rivista pascoliana», edita da Pàtron (Bologna), Comitato scientifico: Marco A. Bazzocchi, G. Nava, M. Castoldi, C. Chiummo.

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