SUL TAMBURO n.10: Alfonso Cardamone, “Dell’entropia ancora. Versi”

Alfonso Cardamone, Dell'entropia ancoraAlfonso Cardamone, Dell’entropia ancora. Versi, prefazione di Marcello Carlino, Roma, Cultura e dintorni Editore, 2015

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di Giuseppe Panella

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Alfonso Cardamone ritorna alla poesia dopo Diario del mare (Cosenza, Pellegrini, 2011) con una nuova plaquette di versi scabri e accuratamente torniti come sassi lavorati da tormentose maree estive. L’entropia appare come allegoria di una condizione poetica (e non solo esistenziale) che lega la vita quotidiana di ognuno allo sforzo di ricavarne una plausibile (anche se impossibile) spiegazione che non sia banale o cursoria, accidentale o elusiva.

Scrive Marcello Carlino nella sua Prefazione, lucida e perentoria nella sua vocazione affabulatrice:

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IL PIEDE E L’ORMA (semetrale): “differenza/differenze” (n.6). Rivista diretta da Alfonso Cardamone

Il piede e l’orma differenza differenze

copertina de “Il piede e l’orma” n.6
(clicca sull’immagine per ingrandire)

indice de "Il piede e l’orma n.6"

indice de “Il piede e l’orma” n.6
(clicca sull’immagine per ingrandire)


Aa.Vv, «Il piede e l’orma: differenza/differenze», Anno III, n.6, luglio-dicembre 2012, Pellegrini editore, pp. 285, € 20,00

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Segnalo l’uscita del nuovo numero di «Il piede e l’orma: differenza/differenze», n.6. (f.s.)

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IL PIEDE E L’ORMA (semetrale): “Di sponda in sponda” (n.5). Rivista diretta da Alfonso Cardamone.

Aa.Vv, «Il piede e l’orma: di sponda in sponda», Anno III, n.5, gennaio-giugno 2012, Pellegrini editore, pp. 222, € 20,00

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Segnalo l’uscita del nuovo numero di «Il piede e l’orma: di sponda in sponda», n.5.

Di seguito  n.5, gennaio-giugno 2012 (f.s.)

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IL PIEDE E L’ORMA: dalle parti di Camus (n.2, luglio-dicembre 2010). Rivista diretta da Alfonso Cardamone.

Aa.Vv, «Il piede e l’orma: dalle parti di Camus», Anno I, n.2, luglio-dicembre 2010, Pellegrini editore, pp. 232, € 20,00

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di Francesco Sasso

Letto il primo numero (gennaio-giugno 2010) [qui la mia recensione], il mio pensiero sulla rivista non muta dopo la lettura del secondo numero. Le aspettative del sottoscritto sono state appagate. E detta in breve, parliamo di «Il piede e l’orma », rivista di cultura, di critica, di buone intenzioni, libera da speciali credi teorici, aperta alla società, alla letteratura e all’arte.

Il secondo numero de «Il piede e l’orma » ha il sottotitolo «Dalle parti di Camus» (luglio-dicembre 2010) cioè, come si può facilmente dedurre, esso è dedicato alla figura dello scrittore franco-algerino e alla questione coloniale. Infatti leggiamo nell’editoriale:

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IL PIEDE E L’ORMA (n.1). Rivista diretta da Alfonso Cardamone.

di Francesco Sasso

Le riviste letterarie dovrebbero proporsi come centri di militanza, congiungendo nomi operanti su piani ideologici diversi e capaci quindi di accogliere il nuovo, in cerca delle varie modulazioni artistiche o di un’immagine reale del mondo e dell’uomo. Non sempre è così. D’altronde non è qui il luogo per un’analisi critica delle riviste contemporanee (accademiche o no). E’ d’obbligo però segnalare la nascita di una nuova e interessante rivista: Il piede e l’orma (Pellegrini Editore, n.1, gennaio-giugno 2010) diretta da Alfonso Cardamone.

La rivista esprime nel titolo l’aspirazione ad un utopico mondo in cammino come il piede e l’orma, nati dallo stesso gesto (il cammino, il viaggio), identici eppure contrapposti. Un luogo d’incontro, quindi, e di amalgama di tutte le iniziative e le esperienze nel mondo. Un cammino rapsodico verso la conoscenza della realtà. Scandaglio esplorativo che si estende a vari settori pertinenti alla società (migrazione, guerra, l’islam, colonialismo, esilio, la condizione della donna ieri e oggi).  Infatti le sezioni della rivista percorrono un ideale cammino orizzontale nello spazio (Africa, Australia, Balcani, Iran, Italia, Mediterraneo, Palermo, Turchia) e un cammino verticale nelle idee: città, cronotopie, esili, origini, verso Camus.

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