SUL TAMBURO n.45: Diego Baldassarre, “Sinopie segrete”

Diego Baldassarre, Sinopie segrete, Falloppio (Como), LietoColle Editore, 2016

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di Giuseppe Panella

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Una sinopia è, nel linguaggio tecnico dei percorsi storico-artistici, il disegno preparatorio di un affresco, la sua fase iniziale che però si perde e si annulla nell’opera finale al momento della realizzazione compiuta di essa. Senza di essa, tuttavia, e senza la traccia lasciata sull’intonaco preparato per la pittura, l’opera pittorica non avrebbe corso e forse non avrebbe neppure senso.

Le “sinopie segrete “ del titolo alludono evidentemente al segreto corso della poesia, alla traccia nascosta che collega parole e immagini nell’ordito dell’ispirazione lirica.

Allude, tuttavia, anche e soprattutto alla mano del poeta che traccia linee di passaggio che collegano i suoi sogni e le sue emozioni alle parole designate per definirle e poi comunicarle a chi è in grado di accettarle e assimilarle come tali. La “sinopia segreta” del titolo allude probabilmente a questa necessità di produrre parole e versi che passano attraverso situazioni, spesso minime o non necessariamente significative come accadimenti, ma capaci di segnare e produrre impercettibili graffi sulla superficie verbale della realtà.

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I LIBRI DEGLI ALTRI n.83: Malinconia autunnale. Diego Baldassarre, “L’acqua sogna trasparenze”

Diego Baldassarre, L’acqua sogna trasparenzeMalinconia autunnale. Diego Baldassarre, L’acqua sogna trasparenze, Roma, Ilmiolibro Edizioni, 2013

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di Giuseppe Panella

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Una calma, direi quasi cauta, malinconia soffonde le pagine poetiche di Diego Baldassarre. Nella sua tenue plaquette che esorta alla trasparenza delle acque (eco pallida ma stilisticamente sostenuta delle “chiare, fresche e dolci acque” di petrarchesca memoria e condizione), il poeta romano trapiantato sulle colline di Pistoia si diffonde nell’enunciazione di sentimenti semplici e diffusi eppure non comuni e non scontati nel dirli. Il più marcato è l’amore – per la sua donna, certamente, e questo si spiega proprio a partire da quella dimensione petrarchesca di cui si diceva sopra, ma anche (e in maniera forse più forte e diffusa) per la bambina nata da quell’amore cui sono dedicate le liriche più emozionate e vibranti del mannello poetico che costituisce il libro.

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