AIE – Quaderni. Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2011 con la Mappa dell’editoria

Torna il segno più nel mercato del libro. Cresce, dopo due anni in flessione, il giro d’affari del settore librario (+0,3%), che si conferma così come il principale per dimensioni tra le industrie dei contenuti. L’analisi raccolta in questo Quaderno fa il punto sullo stato dell’editoria italiana 2011. Dal mercato della lettura a quello dei libri digitali (+122,9% tra il dicembre 2010 e il maggio 2011 in termini di titoli e +40,4% per fatturato), dalla crescita dell’export dei diritti all’evoluzione dei canali di vendita con il boom delle librerie on line (+24,5%), il Rapporto 2011 offre un quadro articolato e completo a chi desidera approfondire e comprendere i meccanismi che regolano il settore. Accanto alla dettagliata analisi del rapporto, a completamento e integrazione, sta per il terzo anno consecutivo la Mappa dell’editoria italiana nella quale trovano puntuale riscontro tutti i cambiamenti e le acquisizioni intercorse negli assetti proprietari dei principali gruppi editoriali italiani e nelle loro diramazioni estere. Il tutto in un nuovo quadro normativo, con l’approvazione nel luglio 2011 della rinnovata legge sul prezzo del libro al consumatore finale che pone fine a una situazione di incertezza per gli operatori.

Scarica la sintesi 2011 e scopri il Rapporto.

a cura di G. Peresson, p. 108, © AIE/Ediser 2010, € 30,00

Quaderno

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via AIE – Quaderni.

Intellettuali abbandonano lo “stato di minorità”. Il Manifesto dei “T/Q”. Saggio di Antonino Contiliano

Intellettuali abbandonano lo “stato di minorità”. Il Manifesto dei “T/Q”

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di Antonino Contiliano

Vero è che l’“effetto farfalla” non interessa solo i fenomeni delle turbolenze climatiche e quantistiche, se voci isolate, o brezze appena parse, e poi sparse nel deserto del dissenso politico-culturale italiano, a poco a poco cominciano, viaggiando, a coagularsi in correnti più o meno alternate e zigzagate, e poi ancora fino a depositarsi fra le righe di un manifesto. Così è il caso del manifesto (2008) della “Polietica” di Valerio Cuccaroni e di quello (2011) del movimento “TQ” dei primi firmatari (in un incontro “di oltre cento invitati presso la sede della casa editrice Laterza di Roma, a fine aprile 2011, in risposta ad un appello di Giuseppe Antonelli, Mario Desiati, Alessandro Grazioli, Nicola Lagioia e Giorgio Vasta”); il lancio dei due Manifesti cioè che ha allertato poeti e letterati, in genere, e che via via ha accumulato adesioni sempre numerose e qualificate.

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