Gli alieni del villaggio. Salvatore Giampino, “Fiori di Cactus”

di Antonino Contiliano

Gli scemi del villaggio. I folli. Gli alieni. Le maschere. I fiori del deserto, i cactus. E una postafazione per i racconti di Salvatore Giampino: Fiori di Cactus (Racconti), Navarra editore, Marsala, 2009. € 8,00.

Schizzi veloci come tante pennellate per raccordare i tanti punti di una costellazione fatta di figure particolari. Una rete che mette a punto una testualità unitaria come un affresco che rappresenta e significa un ambiente soggettivizzato e la sua temporalità: Fiori di cactus. Fiori di cactus è l’ultima prova letteraria, in ordine di tempo, con cui Salatore Giarnpino si misura e ritorna a Marsala. Il tracciato miscela in unico tessuto il vissuto proprio e quello di tante “apparizioni” che hanno materializzato il quotidiano e l’altro della vita antropo­logica, sociologica e culturale di questa città.

Avendo questo lavoro fra le mani, non si può fare a meno di vedere una certa continuità tematica fantastico-memoriale con gli altri suoi due lavori precedenti, Case verdi, Case Gial­le (2005) e Cercando Misaki (2008).

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