SUL TAMBURO n.11: Sauro Albisani, “Orografie”

Sauro Albisani, OrografieSauro Albisani, Orografie, prefazione di Giancarlo Pontiggia, Firenze, Passigli, 2014

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di Giuseppe Panella

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La vita di ognuno si configura come una carta geografica, una mappa in cui sono segnalati i luoghi notevoli, i laghi, i fiumi, le montagne, le altezze significative che popolano le platitudes dell’esistenza. Anche la poesia aspira ad essere una cartografia delle passioni, degli scacchi, delle insofferenze e delle impossibilità della gloria che costituisce, nella miseria e nella gioia, la sostanza degli eventi che costellano ciò che inevitabilmente accade ogni giorno. Questa raccolta di liriche di Albisani, uscita a non molta distanza di tempo dalla Valle delle visioni1, cerca di rendere conto di questi dislivelli, di queste asperità, di queste impossibili riduzioni dell’esistenza a puro picco di ovvietà quotidiana senza che se ne debbano ricercare le cause profonde, i sogni inquietanti, le aspirazioni inconfondibili:

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Céline e l’attualità letteraria (1932-1957) a cura e con uno scritto di Giancarlo Pontiggia

Recensione/schizzo

La raccolta di interviste e interventi polemici, presentazioni, lettere, Céline e l’attualità letteraria (1932-1957) si propone come documento di una vita letteraria unica.

 In questo volume, edito da SE, emerge la figura del medico/letterato Céline, imprudente e ferito. L’uomo che soffriva la stupidità, che percepiva il dolore esistenziale d’esser uomo empio, denigrato, degradato; sfregiato dall’ipocrisia e dalla morte.

Louis-Ferdinand Céline era una natura viscerale, istintiva. Era l’uomo del rifiuto e del delirio. Era lo scrittore che scoprì uno stile, il suo, inconfondibile. Linguaggio fortemente metaforizzato, vivo.
 
Questo volume ci restituisce, insomma, un frammento di vita letteraria dello scrittore francese.

f.s.

[Céline e l’attualità letteraria (1932-1957) a cura e con uno scritto di Giancarlo Pontiggia, SE, 2001, pag. 144, euro 10,33]