SUL TAMBURO n.56: Paolo Codazzi, “Il pittore di ex-voto”

Paolo Codazzi, Il pittore di ex-voto, Napoli, Tullio Pironti Editore, 2017

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di Giuseppe Panella

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Il fortunato salvataggio e il destino felice del marinaio Tommaso Ferrando, naufragato con il piroscafo “Perugia” nell’Oceano Pacifico nel 1904, campisce sulla copertina di questo nuovo romanzo di Paolo Codazzi (che sostituisce quasi totalmente il precedente Il destino delle nuvole del 2010 che pur narra una storia analoga a quella presente nelle pagine di Il pittore di ex-voto).

L’ex-voto è di solito una tavoletta di legno su cui pittori di non grande qualità innovativa dal punto di vista artistico (o più prosaicamente degli efficaci realizzatori di croste) ma molto abili nell’immedesimarsi nel pathos dell’evento rappresentato e nel renderlo efficacemente.

Il pregio di un pittore di ex-voto non era la sperimentazione pittorica che porta a compimento né la resa mimetica dell’opera né la fedeltà al soggetto ma la sua capacità di mostrare la fede di chi ha ordinato il quadretto e la forza miracolosa e inarrestabile della divinità che ha permesso al miracolato di sopravvivere. E’ la fede, quindi, a sostenere il quadro, non la verità – chi ordina l’ex-voto per dimostrare riconoscenza e devozione alla Madonna o ai Santi autori e intercessori del fatto miracoloso non lo fa per realizzare un'(improbabile) opera d’arte ma per testimoniare che “lassù Qualcuno lo ama” e che è sceso sulla terra per salvarlo da morte sicura (o dalla perdita di arti, mani, piedi, braccia compromessi da incidenti del più vario tipo e livello). Inoltre la dipintura del fatto miracoloso permette di porre in bella evidenza la predilezione del santo o della Madonna autore/ ice del salvataggio nei confronti del loro devoto diletto e salvato per la sua devozione precedentemente dimostrata (come riferiva Michele Rak in una conferenza da me ascoltata nel 1982 e che costituiva la presentazione molto articolata di un grosso libro, Per grazia ricevuta. Le tavolette dipinte ex voto per il santuario della Madonna dell’Arco, Napoli, CST Cooperativa editrice, 1983, in cui analizzava la semantica della rappresentazione votiva).

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