Il concerto “La Terra dei Ciclopi”. Un’alleanza di blocchi artistici

Foto  di Mirko Tamburello. Da sn, nella foto: Fabrizio Ferracane, Rino Marino, Sade Mangiaracina e Luca Aquino

Foto di Mirko Tamburello. Da sn, nella foto: Fabrizio Ferracane, Rino Marino, Sade Mangiaracina e Luca Aquino

Il concerto “La Terra dei Ciclopi”. Un’alleanza di blocchi artistici. Teatro “Garibaldi” (Mazara del Vallo, 3 Gennaio ’16)

Nnavanti e ‘nnarrè, ‘nnavanti e ‘nnarrè, ‘nnavanti e ‘nnarrè

Rino Marino, Carcere

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di Antonino Contiliano

“La Terra dei Ciclopi”. Un campo di forze artistiche in cui si intrecciano la musica, la fotografia artistica, la video-arte, la poesia e la recita attoriale. Un concerto. Un concerto come modalità espressiva che consente alla “terra” dei Ciclopi – una quasi-ripresa ciclica del pensiero di G. B. Vico sui primi abitatori della terra come “bestioni” dell’indistinto (un sentire-pensare cioè che non separa le due sfere; ciò che non pensa, infatti, abita il pensare anche quando le linee sembrano spezzarsi) – di esprimersi nelle varie forme territorializzanti e deterritorializzanti delle attività estetiche trascinate dalla musica del piano-jazz di Sade Mangiaracina (pianista e compositrice).

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