Ezio Raimondi, “Le voci dei libri”

Ezio Raimondi, Le voci dei libriEzio Raimondi, Le voci dei libri, a cura di Paolo Ferrantini, Il Mulino, 2012, pp.113, € 13,00

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di Francesco Sasso

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Ho sempre avuto una particolare predilezione per le (auto)biografie degli scrittori e critici letterari ed è probabile che ciò si debba ad una forma di pudore che ho verso le mie vicende personali. Non riuscirei mai a scrivere di me, questo perché ho un tarlo che mi direbbe “A chi interessano i tuoi andirivieni sentimentali o culturali? A chi può interessare la tua vita quotidiana?”. Pur tuttavia, leggo con piacere le (auto)biografie altrui, forse con l’intenzione di scovare una qualche affinità elettiva oppure perché i libri di memorie sono ingannevoli giustificazioni. Immagino di non essere l’unico ad avere un tale orizzonte di attesa.

Negli ultimi anni sono usciti fiumi di autobiografie e libri di memorie di rilevanti critici italiani. Ricordo qui, per esempio, Giulio Ferroni e il suo La passione predominante. Perché la letteratura.

Le voci dei libri di Ezio Raimondi è uscito nel 2012 e costituisce un momento di riflessione sui libri letti e sull’amicizia, un semplice punto di passaggio e di congiunzione tra passione intellettuale e lo scorrere dell’esistenza, al di sopra del complesso lavoro critico e filologico del Nostro.

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