Il refrain e la linea “leggenda” di Marco Palladini, “Iperfetazioni”

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di Antonino Contiliano

 

“Sono cose che vorrei non aver sognato / E comunque cose che mi hanno segnato”: è il refrain che intercala i testi della seconda sezione – Interzone – del libro di poesia –  Iperfetazioni (Zona, Arezzo, 2009) – del “materialista stoico”  Marco Palladini. E i testi sono quelli etichettati dal titolo che li raccoglie sotto la denominazione di “SOGNO O SON TESTO?”.

Il refrain è un ritornello marcante, che, appunto come un ritorno, si ripete dopo una serie di flash acidosi, i quali, come tante retroazioni, riflettenti e giudicanti, sul recente passato o lo stesso presente di appartenenza, ritma questi stessi fulminei passaggi (azzeccati) e di sintesi scioccante e vera:

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