ESOTERISMO E COSPIRAZIONE POLITICA NEI ROMANZI DI ROBERTO ARLT: UN CONFRONTO CON CURZIO MALAPARTE E PIER PAOLO PASOLINI (Parte 6/6). Saggio di Primo De Vecchis

ROBERTO ARLTEsoterismo e cospirazione politica nei romanzi di Roberto Arlt: un confronto con Curzio Malaparte e Pier Paolo Pasolini.

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di Primo De Vecchis

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III Complotto nero petrolio

III.4. Proliferazione di enti e struttura ‘a brulichio’

Ma stiamo divagando, dagli anni Trenta siamo passati con noncuranza agli anni Settanta, eppure questo salto temporale ardito non è casuale, poiché vorrei ora tracciare una breve analogia, come accennai, tra la tecnica dell’elenco di imprese ed enti dell’Astrologo e il medesimo dispositivo retorico adoperato da Pasolini in alcuni appunti di Petrolio. Ho già fatto dei brevi accenni a questo romanzo incompiuto (per la sopraggiunta morte dell’autore), mi pare impossibile riassumerlo in poche righe e non è questa la sede adatta a farlo. Voglio solo tracciare dei contatti specifici e rapidi.

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ESOTERISMO E COSPIRAZIONE POLITICA NEI ROMANZI DI ROBERTO ARLT: UN CONFRONTO CON CURZIO MALAPARTE E PIER PAOLO PASOLINI (Parte 4/6). Saggio di Primo De Vecchis

ROBERTO ARLTEsoterismo e cospirazione politica nei romanzi di Roberto Arlt: un confronto con Curzio Malaparte e Pier Paolo Pasolini.

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di Primo De Vecchis

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I 7 pazzi e la loro cospirazione

II.6. Curzio Malaparte e l’Astrologo ‘catilinario’


Vorrei però anticipare un brano arltiano, tratto da un’acquaforte, dove si cita esplicitamente il trattatello malapartiano, per criticarne un aspetto, una teoria, ovvero per differenziarsi da esso. Il fatto che Arlt prenda le distanze è significativo. D’altronde il testo è del 1938, alla vigilia della guerra, quando lo scrittore è divenuto ormai un acerrimo nemico dei fascismi (e non più solo un parodista) e quando ormai ha approfondito la sua formazione intellettuale, soprattutto politica e marxista. Non è più l’Arlt ‘ambiguo’ del ’29 e del ’30, il divertito pasticheur dei discorsi politici che confluivano in America Latina dal laboratorio europeo. È preoccupato dalla situazione geopolitica mondiale, ove le nubi si addensano fosche all’orizzonte. Estrapolo il passo che ci interessa dall’acquaforte Los jóvenes de los tiempos viejos (I giovani dei vecchi tempi, pubblicata ne «El Mundo» il 21 settembre del 1939) dove si analizza la fascinazione subita da parte dei giovani romantici nei confronti dei condottieri sanguinari, incantatori di serpenti disposti a condurli verso il baratro. Dopo aver citato l’esempio antico di Mario e Silla e della somiglianza tra i giovani di allora e quelli di oggi, Arlt scrive:

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ESOTERISMO E COSPIRAZIONE POLITICA NEI ROMANZI DI ROBERTO ARLT: UN CONFRONTO CON CURZIO MALAPARTE E PIER PAOLO PASOLINI (Parte 2/6). Saggio di Primo De Vecchis

ROBERTO ARLTEsoterismo e cospirazione politica nei romanzi di Roberto Arlt: un confronto con Curzio Malaparte e Pier Paolo Pasolini.

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Vita e opere di Roberto Arlt

I.5. Dal romanzo al teatro

El amor brujo esce nel 1932 con la promessa di un seguito, El pájaro de fuego (L’uccello di fuoco), che non realizzerà mai: la ricezione infatti dell’ultimo romanzo arltiano è desolante; critica e pubblico (fatte le debite eccezioni) semplicemente lo ignorano o rifiutano la visione pessimistica dell’amore borghese (il matrimonio, la famiglia) che ne emerge. Alcuni critici, come Aníbal Ponce e Lázaro Liadro, la considerano l’opera peggiore di Arlt. Secondo loro il talento narrativo pare affiochirsi, la parabola sarebbe ormai discendente. Il romanzo forse è davvero troppo iconoclasta e inusuale per l’epoca e cade come un sasso nello stagno non risvegliando minimamente l’attenzione del pubblico.

Arlt, che è sensibile alle reazioni del pubblico e del mercato, decide quindi di cambiare rotta; non ha perduto il suo entusiasmo, quella passione che lo risolleva dai plumbei pensieri metallici di aspirante suicida; ha già identificato una nuova valvola di sfogo creativa, un modo per riavvicinarsi al grande pubblico, al ‘popolo’ al quale anela spasmodicamente: il teatro.

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