Lo “Zibaldone” di Marco Palladini

Marco Palladini, Chi disturba i manovratori? Zibaldone incerto di inizio millennio 2000-2010, Editrice Zona, Arezzo 2011.

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di Antonino Contiliano

 

Se i manovratori fanno sapere che sono disturbati, allora vuol dire che c’è qualcuno che si accorge che la guida della macchina che contratta o contrabbanda il consorzio dei rapporti umani e la polis non è a posto. E la macchina è l’ingranaggio degli affari multilaterali del mondo.

Sono i fatti messi in opera dagli uomini di buona volontà e dis-messi dalla concordia-discordia, e naturalizzata da quanti a ciò spinti da interessi di parte: si vuole la pace e scatta la guerra; si predica l’amore e l’odio apre i suoi centri commerciali dappertutto; si vuole ricchi e felici tutti e i pochi spuntano come i soli eletti del destino.

Sono i fili del telaio linguistico-simbolico o culturale che, impiegati per connetterli, giustificarli, giustificarsi, o ergersi a maestri e giudici (giudici che emettono sentenze, sentenze di morte e si sottraggono però al giudizio stesso), non danno con-vincente il valore di scambio delle relazioni asimmetriche tra sé e gli altri nell’ordine politico-sociale.

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Gomorra. Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra di Roberto Saviano

Il testo di Roberto Saviano non lo si legge come un romanzo o come un reportage qualsiasi. Esso è il documento intimo e sociale di un’epoca, la nostra. La reazione dei lettori, il boom delle vendite, riflette il modo in cui la gente vede se stessa. E’ questa idea di sé, sia essa realtà o fantasia, o una combinazione di entrambe, che prevale nel plasmare il nostro senso del presente.

Visto alla luce di questo incasellamento in un certo senso emotivo della nostra storia, l’epoca in cui viviamo è senz’altro un’età di frustrazione e violenta sociale, ed ha come simbolo il libro di Roberto Saviano: Gomorra.

C’è senza dubbio violenza e frustrazione sufficiente a convalidare questa immagine nel libro di Saviano.

Gomorra è la “monnezza” dello smaltimento dei rifiuti delle imprese del nord-est, è la gara al ribasso delle multinazionali della moda, è la grande impresa edilizia, è l’acquisto di depositi di armi nell’Europa dell’Est, è lo smercio di droga, è il lavoro in nero, è la morte bianca.

Gomorra è più “capace”, più dinamica, più “lungimirante”, più efficiente, più “scaltra”, più spietata, più “avida” di ogni altra organizzazione economica privata e statale.

Gomorra non è solo camorra, non solo Napoli o Campania o l’Italia. Gomorra è il motore della società capitalista internazionale. E’ una potenza perfettamente organizzata ed economicamente all’avanguardia in ogni settore finanziario ed imprenditoriale, in ogni direzione commerciale. Gomorra è senza frontiere. Agisce su scala internazionale: Spagna, Scozia, Australia, Francia, Olanda, Germania, Albania, Somalia, Serbia, Angola, America del sud, Oriente, Usa, Russia ecc.

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L’autore descrive tutto ciò con meticolosa precisione: nomi, date, riti, strade, regole, strategie criminali. Saviano ha seguito da vicino la guerra di Secondigliano, andando ai funerali dei morti ammazzati – colpevoli e innocenti-, visitando i luoghi in cui la guerra ha massacrato, bruciato corpi, torturato; parlando con gli affiliati d’ultimo livello, respirando l’aria viziata della morte o quella tossica delle discariche abusive, calpestando i pavimenti delle ville costruire da capi clan invasati dall’immagine cinematografica americana, tanto da far costruire una villa identica a quella di Toni Montana (Al Pacino) in Scarface.

Uno solo di questi elementi basterebbe a gettare ombra sugli altri avvenimenti della nostra epoca; tutti insieme riescono ad oscurare quasi completamente i pochi sviluppi positivi della nostra società.

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La prosa di Saviano è fortemente espressiva, ritmata dalla ferma volontà di far chiarezza, puntigliosa nelle ricostruzioni, schiumosa di rabbia, lucida, incalzante, omerica.

Un libro che ti colpisce allo stomaco, poiché l’autore ci dimostra che l’illegale sta alla base di ciò che appare legale.

[Roberto Saviano, Gomorra. Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra, Mondatori, 2006, p. 331, euro 15,50]

f.s.